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Ciao!

Vola alto il mio piacere di averti conosciuto per caso o per volontà, per niente o per sempre

come se fosse la prima volta che vedo quel sorriso

eppure ogni volta mi stupisce

come un totale sconosciuto possa entrare subito

senza esitare nella mia vita senza paura, senza pretese

incrocio di sguardi e di intese, regali di sorrisi ed esperienze.

Sgretolo la tristezza con la tua compagnia

e mi sento più forte per averti vicino, di nuovo più forte di prima.

Quell’entusiasmo di averti appena conosciuto ma di sapere come per intuito

che ti diverti con me

e in quel momento suoniamo la stessa musica e le nostre anime ballano insieme

e gli altri si accorgono del nostro accordo di armonici

tu pianoforte ed io semplicemente musica

quante volte ancora succederà di incontrare ed apprezzare l’altrui diversità.

Sussurro d’anima

Sai quando un silenzio gioioso sussurra in te la felicità,

quando basta che guardi il cielo per capire che non pioverà

quando diventa così semplice sorridere e ridere

e non ti basta la grandezza del viso per contenere quel sorriso,

quando solo senti che stai bene e sei semplicemente innamorato della vita

o di te stesso, di quello che puoi dare senza nemmeno pensare

e una cosa capisci d’improvviso, di essere in realtà sempre stato deciso

di scegliere questa strada, proprio questa

con i suoi rischi e difficoltà ed io sono qua

per ridere di nuovo di me stessa e di quella che posso diventare

cigno aggressivo o acquila che sa volare:

vedo sotto chi continua a rimuginare su quel che è successo o poteva accadere

vedo gente che si perde per un niente ed io intanto continuo a volare con aria fresca che avvolge il mio corpo e intanto sorrido ed intanto esisto come voglio io come ho deciso

e mi invento di nuovo me stessa e mi invento di nuovo come abitarci in questo corpo, con questo spirito, con quel sussurro d’anima che fa vibrare la mia vita in ogni momento

e nuove consapevolezze lascio arrivare e si riparte con nuove stranezze, nuove conoscenze, nuovi abiti da indossare con quella nostalgia per il presente che sto vivendo e che temo scappi via

Siamo a metà strada

Vorrei trovarti pronto per accogliermi, il mio futuro tra le dita, i desideri della mia vita,

voglio incontrarti con il sorriso, voglio serenità sul tuo viso.

Di nuovo insieme per giocare svelando i propri sogni

di una vita appena cominciata.

Siamo a metà strada tra la mia illusione e la tua realtà,

siamo su un treno che vola senza tempo

e ti raggiungo all’istante nei miei pensieri, nelle mie domande

sono sola per amore, sono felice dentro il cuore

sono sempre io seppur diversa ai miei occhi da quella che ero e che immaginavo di poter diventare:

opera d’arte colorata a pennello, con tutti i colori sto aspettando il mio pittore,

il mio sole nero che i raggi dirama diviene dolce arcobaleno quando vede il tuo sorriso.

E sono a metà strada tra il desiderio di incontrarti e la paura di amarti,

solitario è anche il sentire che non trova sfogo in questo dire,

parole silenti senza interlocutore

a metà strada tra il cuore e la ragione.

Senza parole

Sono senza parole perchè di nuovo ho sentito la tempesta che iniziava a dilagare trasformando ogni emozione in silenzio, vuoto, assenza di quello che vorrei. Poi mi giro e rivedo il tuo sguardo, sento quello che mi devi dire, sento quello che non dici, sento ancora che sei andato via. Sento le tue mani assenti sul mio corpo, sento che non ci sei come vorrei.

E mi rincuora l’idea di perderti, di non cercarti, di non soffrire per l’immagine di te che mi sono costruita con fantasia e ingegno. Ma torna di nuovo il silenzio, con le domande che non oso pormi per la paura di rimanere senza parole. Solo il sentire, senza ragione, solo il tuo nome, senza rancore.

Incomprensione divenuta rabbia, paura divenuta distanza, desiderio divenuto realtà, tra la lontananza e la vicinanza cerco me stessa osservandomi nei tuoi occhi ancora sconosciuti.

sperando…

Ho abbandonato la perdita di fiducia, non c’è più, se ne è andata,

sei rimasto tu concretamente presente e canto per la gioia di dirtelo,

ci sei ancora tu lontano dalle mie paure e vicino al mio cuore,

tremo all’idea di aver raggiunto tale sicurezza,

costante tenacia per i miei desideri raggiungibili

e ti ammiro mentre incantato guardi me correre veloce verso te,

verso il tuo mondo fatto di sogni, di magia e di promesse.

Non mi resta che vivere così, ogni momento come quello migliore,

unico esistente e incredibilmente soddisfacente.

Mi ritrovo elegantemente forte e impaurita di tanta energia

che sento nascere e cullare dentro ogni mio desiderio di vita.

Grazie per camminare al mio fianco

per avermi preso per mano anche adesso che riesco a stare in piedi da sola

anche adesso che non ho più paura.

Stare assieme per divertirsi ad osservare quale magnifico pensiero attiriamo a noi con la forza della nostra volontà e con quell’incredibile forza d’animo che mi attraversa silente in questo periodo.

Grazie anche a te che non mi conosci ancora ma che hai riflesso luci di speranza con il tuo sguardo.

Chiudo gli occhi e invio pensieri positivi per i prossimi presenti che sereni sopraggiungeranno per trovarmi ancora stupendamente fiduciosa!

e se domani

e se domani mi svegliassi senza sapere dove sono, senza una meta, senza nulla da fare di particolare,

mi basterebbero i tuoi occhi a guidarmi verso altre spiagge

e a farmi ridere perchè sono viva

e sorriderebbero anche i miei occhi accarezzate dalle palpebre

che chiudono e aprono nuovi scenari

rubando un sorriso anche all’arcobaleno.

e vivo con te

in questa vita intrecciata di relazioni incerte e perdute

dove se perdi la bussola, nessuno ti viene a chiamare

sento che la tua voce mi accompagna e mi guida,

sono felice di essere qui in questo momento

così, seduta a scrivere di te

guardando il sole fuori che riscalda l’erba,

aspettando che mi chiami per dirmi di sì,

che verrai domani con me in un luogo spensierato

aspetto…fiduciosa…

color

Per chi vuole partire domani per scappare dalle relazioni di oggi e non si accorge di ripetere sempre gli stessi errori, come una televisione rotta che rende tutte le immagini verdi

per chi vuole comprare una macchina nuova pensando di comprare la forza e la determinazione, quando tutti sanno che non si potranno mia comprare,

per chi teme di esporsi per la paura di dire cosa pensa, pur sapendo che sta facendo torto solo a se stesso,

per chi ama così tanto, da lasciare amare anche l’altra persona, senza volerla soffocare,

per chi vive del sorriso dei bambini, della loro gioia incantevole

per chi è felice solo quando è il migliore, perchè in fondo sa benissimo di essere una schifezza

per chi non è più in grado di sognare ad occhi aperti, perchè non ha più sogni da dipingere nelle nuvole

per chi giace alla base dello scivolo, senza accorgersi di essersi gettato lui a terra,

per chi non sa proprio cosa fare, perchè in realtà ci sono così tante cose, che è inutile scegliere quella migliore

per chi mi conosce e non ha ancora capito niente di me,

auguro un giorno nuovo, di quelli mai visti, di quelli che ti svegli al mattino e non riesci a tenere gli occhi aperti dalla luce forte che entra dalla finestra, di quelli in cui ti senti un leone e sai che ce la puoi fare, di quelli in cui ti scrolli di dosso le paure e inizi a volare fuori e dentro di te

libero di esprimere tutto il tuo essere complicato e sincero in un intreccio di emozioni e contrasti che rendono la vita una macedonia di frutta squisitamente buona, tutta da gustare

arcobaleno-selva

Sento la tua voce che accompagna questo momento, mi culla e si confonde con il mio canto

sento quella strana voglia di ascoltarti, di sentire cosa vuoi dirmi, anche se avrò difficoltà perchè c’è troppo vento per capire bene cosa stai dicendo

provo ad ascoltare in silenzio il nulla ma sento solo una voce lontana

non provo niente, mi convinco, non conti niente, ripeto, stai solo mentendo, rispondo

va bene: mi arrendo a te, alle mie emozioni, a tutto il tuo mondo dipinto nel mio, ai tuoi occhi con i quali mi relaziono agli altri, alla tua simpatia che è diventata mia, alla tua gioia per le cose, al tuo essere semplicemente quello che sei stato per me, in tutti questi anni, in tutti quei momenti in cui mi hai permesso di essere me stessa, anzi di essere tutte le mie più diverse identità

ho capito, sei come un arcobaleno, che si può osservare, si può guardare, si può anche disegnare, ma non si potrà mai catturare veramente per portarlo con sè

senza luce

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ho spento la candela che mi avevi regalato, si, ieri, ho anche tolto le cornici, quelle di legno, si, quelle che erano appese, ho incorniciato il tutto di nero e ho spento i ricordi.

no no nessuna strategia, è solo la verità, quella che tu non hai mai detto, quella che neghi anche alle persone che ami.

Punti di domanda si scolpiscono sul mio cuore e non sarà il tuo lavoro che giustifica il tuo comportamento, nemmeno il mio spiega perchè ci siamo persi.

Quando la diversità diventa un problema e rimane solo aria di quella relazione che avevamo costruito gioiosamente, perde  senso l’intero mio mondo che girava intorno al tuo essermi presente, al tuo capirmi all’istante

come lo costruisci adesso?come pensi di tenertela?per quanto tempo funzionerà?poi non esisterà più neanche lei, poi tornerai al buio anche tu perchè hai seminato solo papaveri, belli rossi, ma alla fine cosa ti rimane?

le persone soddisfano i tuoi bisogni?oddio, forse qualcuno si, e gli altri? meglio perderli vero?

parlo al vento, parlo a noi, parlo a lei, parlo a chi non ha ancora capito un accidenti della costruzione di qualcosa di grande, di vero, di reale quanto il tetto che mi protegge

anni di parole sincere e poi via, bruciate come carte vecchie inutili

anni di giochi, di generosità, di ascolti perduti e di discorsi voluti per rendermi felice, per sentirti qualcuno di importante.

Ed eccoci qui, a salutarti, forse solo nella fantasia, ma la tua mente ormai è troppo impegnata, i tuoi impegni non hanno tempo per me, allora scriverò fine un milione di volte, lo scriverò anche su chi mi ha dato vere amicizie, veri istanti di pace, ma so che non basterà,

ci incontreremo presto nella mia fantasia dove è possibile rimediare a tutto, anche alle bugie

chiudere

Ecco di nuovo, ma come fosse ancora la prima volta, le stesse sensazioni, le stesse paure di essere incompresa per tutto quello che posso dare, che sono, che voglio vivere

sento piovere fuori, tu sei sempre più lontano da me e non importa come ci sei arrivato, so che non puoi più tornare indietro, piove troppo, troppo, non ha più senso sperare torni il sole

sono sola sotto la pioggia,  piove dentro e fuori di me, guardo il cielo con gli occhi socchiusi e sento il freddo che torna e mi fa venire i brividi, intravedo il cielo nero senza luce,  morbido, bucherellato ma senza stelle

respiro per non soffocare, ma è troppo buio per rimanere così, ci sono cose che non possiamo sentir dire, neache da noi stessi, così chiudo l’orecchio interno, chiudo ancora laporta,

apro le mani e senza senso le chiudo sul viso

e non ci sono più briciole sul tavolo, nè ricordi da ricamare, parole da ricordare, lettere da ricucire, foto da riguardare

non ha più senso quello che c’è stato, si è ormai sgretolato tra le mie mani e si è perso in questa notte silenziosa, ma ricca di rumori per chi ha troppe parole da masticare

“L’amicizia è una strada che scompare nella sabbia se non la si rifà senza posa.”

-Proverbio Africano-

“Gli abbracci fanno bene, sono piacevoli; e se non ci credete, provate.”
-Leo Buscaglia-

Avevo chiesto…

un-pezzo, una delusione

Avevo chiesto niente imprevisti, cara neve e mi hai ascoltato, sono felice e soddisfatta, ma un pò di santa pace era proprio qualcosa da scartare?

Selva dà e Selva toglie, dona amore ed entusiasmo di nuovi incontri, poi decide quando allontanare le strade dei tuoi amici,

non posso controllare le strade percorse da altri, nemmeno i loro cuori o i loro pensieri,

ho bisogno di cambiare specchi, troppo distorta l’immagine che mi viene rimandata.

No grazie, non concepisco una simile relazione.

Eppure c’erano tutti i segnali fino da principio, ma non li ho ascoltati: stessa città, stessa dolcezza, stessa cadenza e solo dopo anni mi accorgo della somiglianza, quella tragica consapevolezza di avere di fronte un pezzo di carta che si aggira per la città inquinata con scritto in testa solo poche lettere, quante basta per cancellare tutto il resto. Nient’altro acquista senso al di fuori di quelle quattro, cinque lettere. Sei un pezzo di carta da scrivere a seconda delle curve che vedi di fronte, e ti dipingi di arancione o verde a seconda del quadro che hai a disposizione. Esagero, dici, faccio la tragica aggiungi, scusa se non sono come te.

Invidia, rabbia, gelosia, rabbia e di nuovo rabbia,

perchè non sai porti per quello che sei fin dall’inizio,

per preferire un oceano di falsità a ondate di verità,

sei solo e lo rimarrai sempre, se gli altri ti servono da soprammobile,

sei illuso di non esserlo più, ma non è vero.

Vieni incontro agli altri finchè pensi possano essere preziosi, per il tuo benessere, poi li lasci andare e grazie di tutto!

Hai un insalata di parole che sciogliendosi mandano in fumo quello che eri, che pensavo che fossi e che ti sei ostinato a presentare.

Ma questa volta ce la posso fare a vederti per come sei e non per quello che avrei sempre voluto che tu fossi, avrei solo voluto saperlo prima…ora vorrei serenamente andare non inseguendo la tua ombra, non cercando una parola di supporto o un tuo consiglio, o un tuo saggio ascolto, egoista come non mai, bugiardo nel tuo desiderio di rispettare gli altri, non dici a te stesso che sei solo per te e per nessun altro!

una giornata di sole

Oggi ho conosciuto un cacciatore, Gianni,

un tipo mimetico dalla forte stretta di mano,

i nostri cani giocavano saltellando, mentre noi due comunicavamo con le solite parole,

divertente e curioso vedere quel cane annusare costantemente a terra, mentre il mio saltargli sul dorso per giocare.

Ho mangiato il gelato più buono del mondo,

con la musica degli uccellini di sottofondo

e due occhioni che mi chiedevano un pò di gelato.

Una bella giornata di sole,

una di quelle in cui non puoi essere infelice.

D’improvviso mi accorgo che era sparita la rabbia,

altri giochi l’avevano occupata,

non vale la pena sperare che gli altri siano diversi,

si sprecano troppe energie e speranze.

Il momento più divertente è stato quando il mio dog stava, dignitosamente, facendo i suoi delicati bisogni sul marciapiede, estraggo gentilmente il sacchetto azzurro, per non interferire con la sua attività in cui è impegnato e sento in quel momento una macchina che si ferma in mezzo alla strada per guardarmi. chi era? la polizia municipale, che sperava di dare una bella multina. Ma io fiera di quella produzione artistica, la raccolgo, gli sorrido e continuo a passeggiare con il sacchettino a penzoloni.

è stato proprio divertente!

lente gocce

Gocce di pioggia invisibili

vedo scendere a zig zag per poi incontrarsi, scivolando lente sul vetro,

cerco solo di non pensare al tempo trascorso assieme,

lo sento cancellato da una gomma gigante

che annulla i ricordi, lasciando solo piaghe aperte,

perso il desiderio di condividere ogni giorno,

di moltiplicare i nostri sguardi,

fuggente ormai ti percepisco e ti sento andare,

ti lascio coccolare tra il mare calmo della tua allegria cieca

la paura mia ccompagna

erba

Sto lasciando scorrere il tempo

così come viene, come sento,

ascolto il buio che rimbomba dentro me,

rompendo i miei specchi, le mie immagini,

così come credevo di essere.

Rimango sbalordita

per non trovare la via d’uscita…

solo il silenzio,

ora i tuoi passi sento perdersi nelle ombre del passato,

ascolto il loro rumore ripetitivo

mi spaventa

non vedo il tuo volto sereno,

sei solo un ricordo confuso che svanisce man mano,

mi stendo per non faticare i pensieri

tra l’erba verde e le mie speranze di tornare con te.

sei le radici di un albero che è sospeso nel cielo

a mezz’aria tra i miei desideri e le tue paure

di vivere pienamente la nostra storia spezzata dal vento della nostra rabbia,

respiri l’aria che produci

io non esisto, gli altri sono solo strumenti per il tuo benessere

e quando ti accorgerai di stare per cadere dal cielo

non ci sarò più

non ti accoglierò più coccolandoti con le mie parole,

non ti prenderò di nuovo in mano, non ti accompagnerò più,

troverai da solo il modo di ricominciare

Tanto, poco, troppo

tramonto-toscano

Non sono esattamente come mi vorresti,

sfuggo ai tuoi tentativi di catturarmi,

sono sempre diversa da come ti aspetti

forse l’unico modo per sentirti vicino è quello di averti abbastanza lontano.

Ho bisogno di te in un modo inspiegabile,

nessun libro contiene un capitolo su noi due.

Sono con te quando

liberamente sento la musica entrare nei miei sogni e rendermi tranquilla,

ti sento quando assaporo attimi di solitudine e mi mancano i tuoi sguardi,

mi muovo liberamente pensando ai giorni passati casualmente cercando di adattarmi a quella nuova realtà vuota e piena di te,

ti sento lontano e per questo ho bisogno di te,

stasera incontrerò i tuoi occhi,

sentirò il momento troppo veloce per soffrirne

ascolterò il tuo respiro agitato mentre penserò

di essere ormai troppo lontana

sarò già via

e piango per le parole che non ti dirò stasera

per non ascoltarti

e sarò già lontana

un’ altro volto, un’ emozione nuova, ma senza di te…

“Forse l’amore è il processo con il quale ti riconduco dolcemente a te stesso.”

-Saint-Exupéry-

vorrei

nuvole-mare

Vorrei prendere tutte le tue preoccupazioni e farle volare via dentro a un palloncino colorato
vorrei prenderti tra le braccia e dondolare con te nel sole primaverile
vorrei correre con te sulla sabbia verso l’orizzonte al tramonto
vorrei vivere con te ogni giorno della nostra vita
vorrei riuscire a trasmetterti l’infinito amore che provo per te ad ogni istante
vorrei che io e te fossimo nuvole nel cielo…così non saremo più lontani
e il vento ci porterà leggeri intorno al mondo
e vedremo luoghi meravigliosi
fino a quando ci scioglieremo in pioggia per riposare insieme nel mare
indistinguibili… per sempre uniti
nell’amore

Luce tra me e te

sembra quasi che siamo insieme da sempre

sarà che vivo nel presente…

ed è impossibile per me immaginare la vita senza te

io…tu…non esistiamo più…

ora c’è marmano

a dare un senso alla nostra vita

a farci affrontare ogni difficoltà a testa alta

sapendo che c’è qualcosa di più importante

qualcosa di unico e di grande

che ci spinge oltre

…è la forza del nostro amore

dello stare insieme

quella magica immensità che riempie il nostro cuore

ed illumina i nostri sguardi

con una dolce luce d’amore

“Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”

-Richard Bach-

Disegni incompleti

disegni

sento la luna più luminosa che mai stanotte, crea luci argentare riflettendo la neve ormai gelata, nascondendo i rumori silenti di animali invisibili che si aggirano tra i boschi bui, vedo la sua luce generare ombre di cose invisibili

mi hai insegnato la differenza tra aggrapparsi a qualcuno e volere il suo bene, ad aspettare il momento per giocare e per parlare,

ho capito che tra me e te c’è una diversa strada percorsa e differenti aspettative, ora è il momento di partire per un nuovo viaggio, un nuovo anno intrecciato di vecchie amicizie da ricucire e legami scomodi da slegare

non ci sono sentimenti giusti o sbagliati, nè relazioni vere o false,

siamo fondamentalmente umani, animali sociali bisognosi l’uno dell’altro

bozze di disegni mai finiti, sempre alla ricerca di qualcuno che definisca i nostri contorni e riempia le nostre forme, dando senso al nostro essere

chi mi può dare la certezza del tuo cuore?

può la distanza renderci meno forti?

non sopporto la tua rabbia, il tuo egoismo di fronte alla mia difficoltà di capirti, la tua paura di avere fiducia

e ripeto forse gli sbagli di una me ormai rinnovata, mai più la stessa

ti cerco nuovamente mentre sfoglio i ricordi alla ricerca dei sorrisi giovani che rinfrescano i miei pensieri, rivedo la gioia e mi tranquillizzo per averti ancora al mio fianco, sei  come un aquilone: ti guardo e ti lascio volare, non lo potresti fare se ti tenessi stretta tra le mie mani, ti amo per la leggerezza dei tuoi sogni che si intrecciano con i miei e ti lascio vivere libero nell’imprevedibilità delle intemperie e di quel vento forte che spero non ti porti mai via da me

Vai bene così

occhio

Ho respirato dei sogni nell’aria fresca profumata di neve, immaginando di realizzarli con coraggio e fiducia, anche se avere fiducia è un pò come morire, o almeno non ascoltare quella parte conservatrice che rassicura e respinge il cambiamento

Ho capito di andare bene così anche se non vado bene ad altre persone e che gli altri vanno bene così, anche se possono non andare bene a me

Ho conosciuto persone straordinarie per la bellezza del loro sguardo, mentre comprendono il mio e si avvicinano al mio mondo

Ho riletto delle relazioni come dono di Dio, incontri divini con menti giocose credenti nella bellezza della diversità

Ho ricominciato a credere nella leggerezza del pensiero positivo che mi porta ad amare un fiocco di neve caduto inatteso sulla mia mano mentre sono intenta a partire, mi fa contemplare il Sassolungo trasformato per l’occasione in un morbido pandoro, mi fa sentire padre Filippo camminare al mio fianco mentre ci avventuriamo alla scoperta delle cascate perdute ed i passi pesanti sprofondano nella neve

Siamo noi che decidiamo come trasformare l’esperienza vissuta assieme, in un quotidiano impegno verso l’apertura all’altro

Siamo noi che possiamo trasformare la nostra vita in poesia, soprattutto se c’è stata data una seconda possibilità per vivere e rivedere negli occhi l’amore delle persone care

“Ti sono vicino e ti capisco”: parole magiche che possono trasformare un intima paura, in un desiderio condiviso di incontro.

sassolungo-fumante

Patto con la neve

correre

Sto arrivando, sto arrivando, corro verso te e saremo di nuovo assieme a giocare, lanciandoci zolle di neve! Hai visto come nevica? Chissà lassù quanto alta è la neve.

Cara neve, ti adoro, mi piaci un sacco, ma quest’anno non fare altri scherzi, hai già combinato abbastanza guai nella nostra famiglia, lascia stare le fratture, evita scivolate brusche, valanghe, incidenti e quant’altro.

Cara neve, limitati a scendere lentamente rendendo il nostro bianco Natale più gioioso e non rovinarci le vacanze, eh? Si, va bene, spazio al libero arbitrio, siamo noi che ce la andiamo a cercare, ma anche tu cerca di non mettere ghiaccio sotto ai nostri piedi mentre camminiamo in discesa, nè cadere improvvisamente travolgendoci come pupazzi di neve ubriachi. Pensa ad abbellire le case illuminate di giallo splendente di notte, pensa a far giocare i bambini a palle di neve, pensa a far divertire noi ragazzi che ti raggiungeremo armati di speranza e voglia di conoscerci.

Stiamo arrivando, fra poco saremo di nuovo insieme a camminare tra i fiocchi di neve cristallini che aspettano solo di essere fotografati. Non vedo l’ora di rivedere quei monti, quei visi sorridenti e sentire quelle parole nuove, la musica mattutina, i saluti assonnati, il richiamo al lavoro.

Ok neve, patti chiari, arriviamo, ci fidiamo e ci divertiremo tutti nel rispetto reciproco, d’accordo?

A te – Jovanotti

dedicata a te…

“Se una persona sogna da sola, è solo un sogno.
Se molte persone sognano insieme, è l’inizio di una nuova realtà.”
-Miguel De Cervantes-

“Un’immagine, una musica, un gesto, una parola, per navigare nel proprio mondo interiore, scelta del proprio modo di comunicare ma anche scoperta della forza delle differenze poichè è nella diversità che sta la grandezza e la bellezza dell’universo.”  -D.Celli-

TV

asino-osservatore

Cara amica tivu, ti scrivo per dirti che mi sei mancata un casino, sono stata via due giorni e sono passati troppo lentamente, non vedevo l’ora di tornare per raccontarti come era andato il viaggio. Sei la mia migliore amica, lo sei sempre stata, sempre pronta a rispondere a tutte le mie esigenze, sempre lì, senza scuse. Ogni giorno, con la tua presenza, riempi con acide parole i silenzi che si creano mentre ingurgitiamo il cibo condito di ansia, quell’ansia misto panico dovuta all’ascolto e alla visione di tante atrocità. Sempre meglio sentire i particolari dell’omicidio dei genitori, piuttosto che ascoltare la gente che parla per niente, almeno tu dici qual’è la verità: che siamo in un mondo di merda! Grazie per ricordarmelo ogni giorno, o almeno per volermi dare sempre questa impressione, con la selezione attenta delle notizie da fornire all’ora dei pasti. Cara amica tivu, lo sai che non potrei vivere senza te, rimani accesa senza ribellarti per ore, mentre faccio girare le pagine dei libri, mentre mi addormento fingendomi stanca, mentre rimani sola in cucina ad aspettare. Tu ci sei e sei la mia unica certezza, mi garantisci serate divertenti, fai trascorrere le mie inutili ore facendomi sforzare gli occhi per seguire la miriade di immagini che si alternano per offrirmi qualche inganno d’acquisto. Ti voglio bene e sai che sarò sempre pronta ad accenderti, a fare amorevolmente zapping con te e tu sarai sempre capace di ammutolirmi, di zittire i familiari, di suonare come sottofondo nei colloqui più noiosi, di incantarmi con il mondo magico che crei, di strapparmi il cuore con le immagini crudeli della dura verità. Ciao cara, ci vediamo presto, anzi subito!

P.S. dimenticavo, ho scoperto un nuovo mondo, si chiama facebook, è grandioso, finalmente ho trovato degli amici veri, abbastanza distanti da non rompere e abbastanza vicini da farmi sentire meno sola. Grazie a queste nuove tecnologie sono finalmente felice! Un abbraccio

“Il problema non è sradicare il desiderio; senza non potremmo sopravvivere. Il problema è capire cosa davvero ci rende felici. E siccome per essere felici profondamente dobbiamo capire cosa sono nascita, malattia, vecchiaia e morte, essere felici vuol dire capire la vita.” -Sabina Guzzanti-

Profumo di neve

cucciolo-innevato

Lo senti il profumo della neve?

Arriverà, domani arriverà

e saremo più felici,

saremo assieme a scambiarci ancora confidenze,

io e te, amiche per sempre

con la capacità di sentire quando sta per arrivare qualcosa di felice.

Ti guardo negli occhi senza paura e ti ascolto

senza distogliere lo sguardo

e in quel momento passa tanto, passa una vita intera di vissuti,

ti comunico chi sono, mi vedo in te

e mi riguardo con i tuoi occhi.

Lo senti il profumo della gioia?

Quella gioia di essere entrati nella mente altrui per vedere con più chiarezza noi stessi?

Amore lontano

Nessuno potrà mai svegliarmi da questa favola che sto vivendo,

nessuno mi toglierà il piacere di sentire ogni giorno che parte di me non è qui, ma è dentro di te,

nessuno potrà mai sminuire la gioia che provo per averti conosciuto e per poterti amare.

Nessuno rovinerà questo grande sogno che si sta per realizzare

e semmai tra di noi dovesse finire, pregherò per quel giorno, pregherò perchè sarà un giorno così terribbilmente vero che spaccherà tutto quello che ho costruito, pregherò per trovare la forza per ripartire.

Ma adesso, come adesso preferisco non pensare a come potrei stare senza te, è troppo impossibile da fare.

Sento che sei la persona più importante della mia vita in questo momento e non ci sono spazi che potranno mai separarmi da te, laddove c’è amore, non ci sono chilometri che possono contare.

Ascolto il vento

Ascolto il vento e sento la tua voce

guardo il mare e vedo il tuo sguardo

perdersi tra le onde dei ricordi,

inspiro una brezza di speranza

ammirando distesa il cielo

che limpido chiarisce il mio pensiero

che gioisce con l’immagine del tuo volto

colto nell’attimo in cui contempla il mio.

Chiudo gli occhi per meglio affondare nei ricordi

e rimango così soavemente dispersa

tra le onde del mare

“Le parole insegnano, gli esempi trascinano, solo i fatti danno credibilità alle parole” -S.Agostino-

Dentro al mare

mare

Il mare,

si sente si sente, s’ode il suo richiamo di pace

scintilla, sfavilla nel vento,

rilascia, disperde nell’aria mille goccioline…

si illumina sereno con il sole che splende, che splende,

i suoi raggi penetrano dentro al mare,

i suoi raggi penetrano e raggiungono il fondale,

io sono dentro nel mare,

mi illumino di gioia quando vedo il sole,

quando odo il leggero scrosciare delle onde colme e serene del mare.

Sono dentro di me, eccole cantare le onde del mare,

cantano dolci melodie

e io, oscillando nel mare vedo i miei pensieri qui navigare

oscillo, oscillo nel mare,

tutto si muove,

risplendono le onde del mare,

che gioia, che luce,

rimango un pò a sognare,

in fondo, in fondo al mare, nel profondo del mio cuore…

Tra luci e ombre

nuvole

Mi sveglio la mattina e mi chiedo se sei vero o sei un illusione. Beh, se sei un’illusione sei così bella che voglio continuare a illudermi. Anche se tu fossi solo un fantastico sogno, continuerei a guardarti ad occhi aperti anche di giorno. Se fossi solo un ombra di un albero, avresti una forma così tenera che mi tufferei dentro il buio di quell’ombra in cerca di te e semmai ti trovassi, ti farei tornare alla luce. Se tu fossi il mio cuscino, starei tutto il giorno appoggiata a te e mi affiderei a te per farmi trascorrere notti fantastiche. Se tu fossi un quadro, non ti cambierei per nulla al mondo, ogni tocco, ogni pennellata sarebbe perfetta e ti venererei come un icona in camera mia. Se tu potessi aprire ancora di più il mio cuore e mi facessi rinascere i sentimenti, potrei abbandonare il mio corpo leggero in aria e lo vedrei vibrare in volo perchè sarei certa che tu vento mi alzeresti e mi porteresti via con te al sicuro. Se tu fossi il buio che c’è ora fuori dalla finestra, mi lascerei assalire da te. Ma guardo fuori e capisco che tu puoi essere solo luce, una luce incantatrice e mutevole che mi riscalda, mi calma e devasta i miei spazi come un tornado, non se ne va dai miei pensieri, distrugge ogni preoccupazione e lascia dentro di me il mistero della tua persona che sta per arrivare.

Onda tra le altre

onde

Eri un onda come le altre

e increspandoti sommessamente

hai raggiunto le miei sponde,

invaso la mia spiaggia,

annegato ogni dubbio.

Come il mare non si stanca mai di corteggiare la spiaggia,

non stancarti mai di amarmi…

“Un giorno all’improvviso non cerchi più le cause, le ragioni, i perchè. Cominci semplicemente a danzare, a vivere e morire in quel silenzio dentro il cuore.” -A. Piazza-

Perditempo

Non sopporto chi parla dall’alto dei saperi, non curante dell’altrui ascolto,

senza sprecare sguardi alla ricerca dell’incontro con il diverso,

chi rinuncia a dare spiegazioni quando finisce semplicemente per destino una storia,

non capisco chi studia per studiare senza aprire il cervello e sfoglia inutilmente le pagine per non sentirsi in colpa di non fare nulla,

chi crede di avere diritto alla migliore considerazione possibile da tutte le persone ed esige rispetto senza darlo,

odio chi uccide la fantasia per conformarsi al gruppo di amici tanto amati perchè fotocopie reciproche di ribellioni intellettualmente spente,

chi prova rancore per due parole senza senso pronunciate come semplici giudizi estetici,

chi non osa esprimere le proprie opinioni perchè si sente una nullità circondata da un cerchio di cervelloni,

chi spegne i propri sogni sul nascere per paura che non si realizzino,

chi rifiuta di essere amico di una persona solo per una distanza invisibile che separa i corpi dall’immediato contatto,

odio chi si fuma il cervello pensando di farlo per scelta, chi beve per ingannare la noia o per far sentire in colpa i familiari, chi usa il caffè perchè senza non riuscirebbe a concentrarsi, chi ama la birra perchè è bionda e seducente, chi guida come un idiota gareggiando con la paura, chi fa il prepotente per sentire di valere qualcosa di più di una semplice cacchetta

Contraddizioni

Te ne vai velocemente senza chiudere la porta, nè badare al mio cuore sanguinante, gettato a terra ancora vivo, ancora respirante del tuo amore,

chiudo gli occhi per soffocare il dolore in un cassetto della memoria e mi chiedo perchè sei così terribilmente insicuro di te stesso, dei tuoi sentimenti nei miei confronti

guardami in faccia mentre ti parlo, non abbassare lo sguardo, non perderti negli sguardi altrui mentre parli con me

sono qui davanti, ancora una volta, per capirti e ascoltarti

lasciami libera di allontanarmi da te, non legare i miei sentimenti, lascia libera la mia fantasia

lo sai che ti aspetto, che ti voglio bene, che cerco il tuo  tocco per sentire la tua presenza

legati come siamo da un filo invisibile che ci avvicina nella lontanaza e conferisce senso a quelle serate solitarie tra la luna buia e il silenzio disarmante che invade la stanza vuota,

canto sperando che la mia voce  raggiunga il tuo cuore oltrepassando queste indifferenti montagne e quest’aria sospesa e pesante.

Mi senti ancora?Sono trasparente ai tuoi occhi e indifferente al tuo cuore, lontano dai tuoi pensieri. Vorrei entrare nel tuo cuore immediatamente senza barriere come sa fare solo la musica quando trasforma tutto in incantevole magia!

Mi sento sola in questa impresa, aspetto che queste contraddizioni si snodino da sole mentre osservo il giorno tingersi di nero e i miei pensieri ripetersi, lottando tra loro nella confusione…

Non essere solo!

Non voler essere un uomo solo
CERCA!
Non costruirti albero rigido su un isola deserta
COMUNICA!
Non tramutare in sorda corteccia elusiva, sorda e non curante degli altri, indifferente, non farlo
non farlo, anche se talvolta ti senti un coniglio indifeso di fronte a un leone affamato,
non farlo
ALZATI e VAI!
Non isolare la tua isola,
non sei un uomo solo,
a meno che tu non lo voglia
BUTTATI!
Ricordati che il mondo attende pazientemente una tua immersione in esso
LANCIATI!
Aspettano giusto te
aspettano i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti, i tuoi ricordi,
gli altri aspettano di incontrarti, di amarti, odiarti, insultarti
e tu lasciali fare
ma difendi sempre te stesso
VALORIZZA CIò CHE HAI!
AMATI PER QUELLO CHE SEI!
Ascolta e rispetta il tuo cuore che ti parla, talvolta ripieno fino all’orlo di emozioni,
l’importante è che tu riesca a mantenere la giusta rotta in questa navigata turbolenta
e quando finalmente sarai entrato nel mondo e in esso perduto
INIZIA A CERCARE TE STESSO
a capire cosa vuoi, cosa ti manca
e non aspettarti di trovare subito risposte
perchè possono essere ingannatrici
ascolta quando i tuoi battiti aumentano folgorati di gioia,
ascoltali e prendili come mappa per il tuo cammino,
che ricorda non sarà mai inutile
e tu
non sarai mai un uomo solo!

“Il saggio non è colui che discrimina ma che mette insieme i brandelli di luce da dovunque provengano.” -Umberto Eco-

Per sempre

ricordo ogni tuo sguardo

così dolce e puro

intenso come un tramonto sull’oceano

capace di portare la serenità nel mio cuore

di lasciarmi senza pensieri

nulla di male potrà mai nascere da te

solo con te sono davvero in pace

tranquillo e beato del nostro essere amanti

del nostro essere una cosa sola

davanti all’immensità dell’universo

felici e semplici nella nostra intimità

nel nostro meraviglioso mondo d’amore

per sempre insieme

per sempre innamorati

per sempre…

“Si racconta che all’alba dei tempi la verità fosse uno specchio limpido. Un giorno, però, cadde a terra e si ruppe in tantissime schegge. Ogni uomo ne prese una e, vedendo riflessa la propria immagine nel pezzetto che teneva in mano, cominciò a credere di possedere l’intero specchio. Da quel giorno le cose andarono sempre così” -Antica parabola Sufi-

Felice per il momento

Sarà il tramonto colorato di rosso che rende quest’istante magico, tutto si ferma, non sento più nessuno accanto, sparisce la folla che si affretta correndo per i ponti, diventa tutto immobile, pronto a farsi guardare da me… Rimangono solo le ondine che orizzontalmente si alternano nell’acqua a ritmo del vento creando un allegro balletto. è tutto così perfetto, candidamente sistemato per darmi un senso di estasi. Sono sola con la mia felicità, felice perchè non c’è nulla di cui avere paura, soddisfatta del mio coraggio e della mia grinta, ma anche della mia capacità di vivere serenamente il presente. Sono qui a respirare l’odore del mare, a lasciarmi nuovamente stupire dal sole, riflesso in quest’acqua divenuta nera dall’invidia di tanta bellezza.

L’Empire des lumières

Quante ombre apparentemente statiche produce questa luna stanotte, non sono la sola a guardarla, lei regna suprema , non si vedono stelle vicino, forse si vergognano di mostrarsi così piccole e insicure. Inspiro un’aria tiepida, quasi primaverile, non sembra sopraggiungere l’inverno con le sue giornate pungenti.
Che serata stupenda! La solitudine mi sorride amica, posso gustare ogni raggio di luna, posso scrutare ogni forma creata dal buio che si trasforma in ombra. Non è poi così notte questa sera, non è poi così calda l’aria che respiro, non sono poi così sola. Tutto sfuma e assume nuovi significati: quello che di giorno appariva come un GinKgo biloba arricchito di sfumature arancioni come i tramonti invernali, si trasforma in mille ombre ondeggianti al vento, inquietanti tra il silenzio che sovrana l’atmosfera.
Sembra di essere entrata nel quadro di Magritte Empire of Light (L’Empire des lumières): non è notte e non è giorno, ma è mezzanotte e mezzogiorno… come rispecchia quello che sento in questo momento! Sono io, con la mia corporeità attualmente percepita, con i miei confini di pelle, che delimitano il mio essere. Sono vicina, a contatto, ma anche distante da te. La mia pelle non basta a proteggermi dall’esterno, basta una tua parola audace per ferirmi all’istante. Sono felice per la tua presenza nel mio cuore, ma triste per la tua assenza prolungata. Sono io e sono te, ma non sono proprio te e non sono unicamente io.

Senza te

Sarebbe stato meglio

non avere mai visto il paradiso

piuttosto di averci messo un piede

e poi essere scappata via…

Tu sei

Tu sei la prima luce del mattino,
tu sei il caldo alito che accarezza il mio collo,
tu sei la più buona torta che mi sazia,
tu sei la semplicità e l’essenzialità,
tu sei l’acqua fresca di cui ho bisogno,
tu sei la mia vita.
Sei entrato nel cassetto dove racchiudo i miei sogni,
sei entrato dentro di me facilmente e mai ne uscirai,
sei diventato il compagno di viaggio preferito.
Sento che mi ami
quando cerchi proprio la mia mano,
quando scruti i miei occhi cercando di capire cosa provo,
quando mi abbracci ed io, fragrante come una meringa, sbriciolo ai tuoi piedi: è quello il momento in cui mi sento umile,
umile perchè mi affido a te, alle tue braccia, alla tua forza
ed io mi sento piccola nei confronti di tanta passione e amore,
mi sento piccola come una farfalla variopinta posata sulla tua mano quando mi prendi stringendomi forte a te.
Mi sento libera da ogni preoccupazione,
libera istantaneamente da ogni pensiero quando sfiori le mie labbra cercando me.
Mi sento fortunata come il sole che dall’alto riscalda la terra, fortunata di stare nel cielo azzurro e donare luce agli altri grazie a te.

Io e te,
due misteri irrisolti che funzionano a meraviglia,
che si amano e che continuano a volersi.
Ogni separazione è un ritorno più grande, più ricco, più gioioso e finchè vivrò continuerò a cercarti.
Non ho fatto niente per meritarti, ti dono tutto il mio amore, il mio tempo, la mia vita, sperando di essere accolta da te, amore mio

Devo salutarti adesso…

Ho capito che dovevo lasciarti andare, non era un film d’amore con il finale scontato, eri tu concretamente ambiguo e irraggiungibile, era la vita spesso incomprensibile con i suoi perchè. Senza te devo reinventarmi la vita per trovare nuovi modi di sentirmi viva, nuovi stimoli che accendino la mia fantasia. Vedo solo il presente, il passato ormai non mi spaventa e il futuro è un ospite temuto ma che so dovrà arrivare. Arriva sempre il momento di doverti salutare e finisce come un incantesimo quell’intrecciarsi armonico delle nostre anime troppo vicine per non capirsi con un sospiro, per non amarsi per le proprie contraddizioni. Accetto la tua diversità, la tua distanza e la tua ricerca incostante di me, non sei me e per questo sei sconosciuto. La luna è più splendente stasera, illumina la mia pelle d’argento e tutti i visi dei ragazzi innamorati dell’idea dell’amore, è così bella, sempre presente nelle serate più romantiche, ma l’amore duraturo è un’altra cosa, è un modo di vivere ogni giorno con entusiasmo. Non riesco a capire perchè si ripete sempre tutto allo stesso modo, talvolta sei così prevedibile eppure sono qui a parlare ancora di te!

Dialogo con una margherita

Se fissando una margherita lei mi rispondesse con un sorriso, troverei nei fiori e nel loro sorriso la gioia di vivere, come dice mio padre
ma nessuna margherita ha mai osato farlo perchè ha paura del bellissimo grande fiore che si trova davanti,
rimane semmai sbigottita, mi guarda forse attonita con i suoi petali bianchi rivolti verso il sole,
non mi regala una parola, rimangono tutte nascoste nel suo stelo,
chissà come vive lei insieme alle altre margherite, e se volesse comunicare con loro?
Non potrebbe mai farlo perchè lo sanno tutti che le margherite non parlano, non hanno un anima, un cuore, un pensiero.
Lei vive come me, cresce come me, cambia come me, anche lei non ha deciso di venire al mondo, allora cosa c’è di così tanto diverso tra me e lei?
C’è il mio mondo segretissimo di sentimenti e memorie che colorano il quadro mutevole e variegato della mia vita…
la vita: un insegnamento, un dono, un opportunità, ora che vivo nei progetti e che il presente mi pare sfuggente, sento la vita a granelli, piccoli granelli di sabbia che tengo in una mano e che se ne vanno via pian piano, con il saggio vento del tempo che tutto cancella e tutto guarisce.
E allora devo ritenermi fortunata, per poter soffrire, perchè solo pochi esseri viventi lo possono fare, in questo mondo di variegate possibilità di vita,
la margherita che c’è nel mio giardino, non potrà mai rimpiangere un’adolescenza felice, non potrà mai vivere nell’attesa di incontrare il suo margherito!
ed io invece lo posso fare e se pongo nell’attesa quel seme di speranza per continuare, allora sento nella mano goccioline di pioggia che inumidiscono i granelli di sabbia e quando smette il brutto tempo riesco con l’altra mano a costruire come desidero la vita, la mia unica vita fatta di mille combinazioni di granelli di speranza!

“Ogni viaggio di mille miglia comincia con un piccolo spostamento” – Lao Tzu –

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