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Potessi annullare questa attesa di averti tra le mie braccia

Urlo di rassegnazione

è ora di salutarti tra la pioggia e la tristezza di questa tempesta, è arrivato davvero il momento di dirti addio tra i singhiozzi e la polvere alzata da questo urlo di rassegnazione. e allora guardo il cielo grigio che cade goccie separate e lascio inumidire gli occhi con le lacrime dei ricordi che vanno scomparendo. Vanno scomparendo i ricordi di me e di te assieme, si scioglie il “noi” che avevamo costruito tra le mie mani sporche di terra. E rimane solo fango, fango che brucia, fango che rimane appiccicato ai ricordi che tentano di scappare per non soffocare. Urlo di rassegnazione per non piangere inutilmente dal dolore e mi lascio trasportare da queste onde che sommergono la mia casa, la invadono e la coccolano per l’ultimo viaggio nel passato.

ci sarai

Padre Filippo, aiutami a vivere amando chi ho di fronte con rispetto e generosità.

Tra una lacrima e una vittoria la mia vita prosegue, sempre con la gioia di vivere.

Forse oggi è finito un amore e forse ne comincerà uno nuovo

tu che hai insegnato a pregare anche per il vento che accarezza i muri della mia casa mentre i nostri sogni mi sovrastano

cerco di mantenere il sorriso, anche se ho appena perso un sogno

cerco cerco cerco padre Filippo la mia strada e accetto quel che viene

sorrido alla pioggia e al sole

sorrido pensando a te che ci sarai a unire due anime che si cercano

pallide illusioni

Tristezza mentre sfoglio le pagine di questa sera, tra occhi di ghiaccio e graffi sulla schiena,

mi giro e vedo un burrone di speranze sgretolate come sabbia al vento

non so che dire, che fare, cosa sentire…

Semplicemente essere e sinceramente affermare è troppo pericoloso in questo gruppo di cuori delicati che piangono sfiornadoli con una piuma

ed io come faccio a starci tra questa folla di solitudini viventi?

regna il silenzio misto al pianto, solo gocce di delusioni che sciolgono le mie speranze trasformandole in cenere

bruciano le mie mani guardando cosa hanno costruito, si scioglie la mia voce in rosso sangue che scende dagli occhi ormai stanchi delle facce dure, parole soffocate e pallide illusioni.

sogni infranti

Forse c’è un motivo se la mia casa si è distrutta e assieme ai muri graffiati dalla mia sofferenza, si sono sgretolate le mie illusioni di vivere con persone come le avrei volute io.

Che mi rimane di quel desiderio di incontrarti di nuovo? Sento solo un freddo e impacciato dolore che si affaccia a quelle finestre che avevamo costruito insieme. e invece che hai fatto? le hai prese, le hai aperte tutte e poi le hai chiuse così forte da farmi percepire il tremito dei muri che al ritmo dei miei battiti si distruggevano

decido di piangere perchè forse è la cosa migliore da fare adesso, mentre vedo i sogni che dinanzi sfumano e diventano nebbia che ostacola il mio cammino

ma dove sto andando e chi ho al mio fianco? un fantasma costruito da me e poi un altro e un altro ancora

e allora affogo questa tristezza nel mare della delusione perchè io non ci sono mai stata come pensavo di esserci al tuo fianco

il volume è troppo alto, spegni questa musica che fa tossire il mio cuore mentre il sangue pulsa ancora

alla fine sono ancora viva, tra le lacrime e la tristezza, se sto strisciando è perchè sono ancora viva, comunque sia, sono ancora io anche se a pezzi

ma chi ho intorno? specchi che si rompono guardandoli dentro per come sono veramente

urlo così forte che si rompe anche quel quadro che per terra mi guardava, forse l’ultimo che mi rimaneva tra la polvere di questi sogni infranti

angelo mio

è strano sai, di notte diventa tutto più forte, forse anche più confuso, cerchi di capire entro quali storie sei protagonista e da quali vorresti uscire.
mi sento un pò persa in questa rete sociale di persone che giocano con altre persone, giocano a nascondino, a cercarsi, ritrovarsi e amarsi di nuovo.
strano capire quali ragioni ci spingono ad agire in un certo modo.
siamo tutti peccatori della ricerca dell’altro, della ricerca del piacere, del nuovo, del non ancora conosciuto.
ogni nostra azione ha delle ripercussioni sull’intero sistema, sia esso una famiglia, una classe, un gruppo di amici o un’intera comunità
difficile districarsi da queste preoccupazioni, vado bene per te? che vuoi da me?
vorrei cancellare con una gomma gigante  quel che c’è stato, come se il problema si risolvesse,
ci sono io, ci sei tu incerti, perplessi sul da farsi
c’è sempre un nuovo giorno con un nuovo dubbio da risolvere

e tu angelo mio dove stai in questo inferno di paure?

dio ricordati la gomma:
cancella le mie paure

Dio dammi la forza di non badare a quel che dice la gente.

momenti

La vita è fatta di momenti speciali, questo è uno di quelli in cui non vorresti più uscire dalla felicità, immerso nella musica della macchina, assorto e disorientato da tanti pensieri

E rimane solo una sensazione di stranezza che coccola la mia anima

stranezza…confusione…perdimento

sono perso mentre girovago tra i tuoi bisogni e le mie paure:

vorrei riappropriarmi di me, di come pensavo di essere

ma ti vedo e svanisco, non so più che sono e sparisco.

la mia identità non è più uguale a se stessa, non so più essere come prima, non sono più io

siamo tu e io come riflesso di te…

cammino arricciando i capelli, con gli occhi socchiusi tra la folla di pensieri, rivedo le immagini di noi due, arricchiti dalle nostre piacevoli parole, ricamo i ricordi con la mia poesia

quanto mi mancano quei momenti

e sono già fuggiti e sono già ricordi

mi mancano quei momenti, mi manca quel me stesso che accanto a te trovava un senso…

è vuoto

questo diario è vuoto.

non ci sono emozioni da sciogliere, dubbi da coltivare, nè trame da dissipare.

non sento niente.

nessun rumore, nessuna emozione.

Il dialogo interno parla da solo, o forse si sta placando.

Quindi cosa mi resta?

Pensieri privi di me, atti immediati che prevaricano sull’umanità.

Un deserto attorno.

chi sta danzando attorno a me ubriacato di follia e vuote parole in questo ambiente snaturato?

Vuoto.

Solo una donna accanto spaventata della mia presenza improvvisa tra i suoi sogni e la mia insonnia.

Brucio tutto questo e si allontana la mia mente da questo porto di non speranze.

Chiudo la luce di questo faro.

Ora capisco perchè è buio e perchè non trovo il sentiero verso la conoscenza.

Lo troverò da sola.

Lascio gli altri perdersi in questo senza senso

e viaggio verso luoghi familiari di luci e affetti conosciuti.

delicatamente

Ripesco dall’immaginario dei ricordi il tuo sorriso, quando ancora guardandomi avevi voglia di stare vicino a me, anche solo per assaporare il calore della nostra vicinanza,

e quando, come per magia, mi guardavi ed io avevo il desiderio di parlarti, proprio in quel momento,

quando mi abbracciavi con le tue parole scherzose e ridevi di ogni cosa, anche solo per accogliermi e come mi accoglievi nella tua vita con infinita dolcezza!

ed ora delicatamente ti sento svanire e prende il posto un tacito silenzio privo di emozioni e capisco di essere solo uno strumento per i tuoi desideri e le tue finalità

solo uno strumento per i tuoi obiettivi

e strategicamente svaniamo nel nulla, io e l’amicizia che mi ero inventata, giusto per non rimanere da sola a coccolare la mia solitudine.

Quindi sorridendo, ascoltando questa musica, ti saluto da lontano e mantengo questo patto, forse condiviso, di non sentire la tua voce,  e di lasciare che la mente si svuoti di te, delicatamente, senza dolore, come mi hai insegnato tu  a fare.

Solo strumento per te e la tua vita al momento.

si chiude una porta

Se dovessi andarmene domani, vorrei ringraziare te per tutte le attenzioni che hai saputo darmi abbracciando i miei sorrisi quando avevo bisogno del tuo conforto,

abbraccierei per l’ultima volta te per regalarti il mio calore, mentre la mia voce suonerebbe con la tua amata chitarra,

canterei la mia canzone preferita davanti ad un pubblico immaginario, pensando di essere con te sul palco della vita che espone ogni giorno a fischi e applausi

metterei tutti voi compagni di viaggio dentro lo zaino dei ricordi per tirarvi fuori là dove contano solo le vere emozioni…là incontrerò la mia guida che pronta mi accompagnerà ancora in un altro cammino con delle gambe più forti e lo zaino pesantissimo di tesori

e guardandomi indietro, prima che la porta si chiuda, manderò un augurio di pace a chi ha tenuto tra le sue mani il mio cuore anche solo per un momento e si è lasciato cullare dalle mie parole, una speranza di pace anche a voi che avete continuato a mangiare la vostra relazione distruggendo e ricostruendo instancabili  il vostro castello di sabbia

e infine spero sichiuda davvero quella porta, per lasciare qua tutti i rancori e le paure che altri mi hanno insegnato ad avere e ringrazierò anche per questo

perchè tutte le emozioni e le persone che mi hanno accompagnato mi hanno reso quella che sono adesso

A Padre Filippo,

per avermi guidato a risvegliare l’aurora,

camminando in alta montagna mentre il silenzio della notte palpita nel cuore,

per ricordarmi di scrutare lontano dove altri non osservano, mentre i piedi sprofondano nella neve senza paura e numerose altre anime camminano davanti e dietro ai miei passi. Grazie per la statua di sale che ogni anno ci guidavi a immergere con fiducia nel nostro mare immaginato mentre distesi, ci invitavi ad ascoltare il ruscello con la tua saggia voce.

Grazie a Selva,

per avermi aperto le strade che ora sto percorrendo,

e per avermi fatto incontrare in uno psicodramma Padre Filippo

che mi ha insegnato a tenere sempre in mente la meta:

“La vita è come scalare una montagna.

Se so che sulla cima mi attende una festa preparata per me,

potrò vivere la fatica dell’ascesa con gioia e speranza”

Padre Filippo Clerici

dolce costruzione

Corrono più velocemente di me i miei sentimenti, chissà come farò a fermarli, ballano tra le note di questa musica e vanno e si fondono in mille goccioline di nulla e allora cosa rimane in mano, cosa sento ora? come un giocoliere che fa sparire il coniglio, c’eri veramente o eri un’illusione? Esisti davvero sotto il cappello o ho solo immaginato di averti trovato? Sei in totale costruzione da parte mia, quindi ancora non esisti completamente, sei una dolce illusione che diventa un dolce ricordo di sensazioni, sensazioni di volerti accanto, desiderio di toccarti per sentire che esisti. Potrò fare rifermento a te quando ne avrò bisogno? Ora che una parte di me piange mentre l’altra la critica per niente, ci sarai quando avrò bisogno di perdono per non fidarmi di te? Sarai ancora con me quando scoprirai le mie debolezze, le mie paure?

Ed ora chi sei dolce costruzione della mia mente?Dove ti ho posizionato? Dove vai lontano senza di me? Scappi via come il sole in una giornata di pioggia improvvisa…cosa posso dirti per farti stare con me?

Dai abbracciami in questo giorno di paura folle, fammi sentire che non sono sola, che mi tieni tra le tue braccia, anche se non sai cosa dire…perdonami se affronto la solitudine cercando di trattenerti a me, ma voglio tenerti stretto ancora per un pò finchè il mio pianto sarà tramutato in canto…

è questo il paradiso

Sarà l’arcobaleno che illumina i miei occhi di felicità, o questo silenzio che tace il dialogo interno, o il canto dell’acqua che scorre scorre scorre, sarà questo fresco di montagna che agita le mie emozioni, sarà che sono arrivata in paradiso dopo tanto tempo di ricerca di me stessa.

Sono arrivata in paradiso, qui non si scherza, si è felici seriamente, si gioca per giocare e si ride per essere se stessi, qui il tempo scorre lento lento, anzi lo puoi regolare come piace a noi, qui le distanze sono invisibili e posso essere da te anche adesso, qui si sente la pace, quella pace che svuota la mente di preoccupazioni, quella pace per essere viva e felice adesso con te

con te creatura perfetta che giaci al mio fianco con enorme saggezza, con te che non parli con le parole

e sono qui a pensare a chi mi vuole bene rendendo presenti gli assenti e facendo scomparire la paura della solitudine.

Rimango in questo paradiso di natura, emozioni, letture e note che danzano nel mio cuore e trasformano i pensieri in poesia.

my arms around you

I tuoi occhi sono i miei occhi, proprio adesso mentre i capelli si spettinano al vento forte di questa giornata di sole, proprio adesso che bevo da questo bicchiere: è come se fossi te. Forse ti ho accolto nei miei sogni per viverti ancora più intensamente o forse è bastato immaginarti tra le mie braccia in un incontro di corpi. Quale legge ha attratto le nostre strade facendoci percorrere lo stesso sentiero proprio adesso? I miei occhi sono finestre che oggi accolgono l’infinito dinanzi a me, dinanzi a questo mare che ha le stesse tonalità dei tuoi occhi. E non ci sono però, non ci sono ma, non ci sono se, forse un perchè c’è se ci siamo incontrati adesso. Non so se riuscirò mai a ricambiare il regalo che mi hai fatto, per ora ti dono il mio sguardo divertito, la mia presenza dolce e accogliente e domani…chissà ci incontreremo ancora in un altro scambio di doni.

Ho assaporato ogni tuo sguardo questa sera e ogni tuo sorriso diventava subito brivido nella mai pelle. Ho accolto per tutto il tempo la tua presenza energica e forte ed è forse questo che ti rende speciale: essere forte e dolce nello stesso tempo come il sole che deciso riscalda il mio corpo e bacia la mia pelle donandola di bellezza. Cerco di farmi bastare tutto te, cerco di non pensare a domani quando nostalgica partirò, quando abbracciando i ricordi saluterò la mia terra e saluterò te e ti lascerò andare seppur piangendo per averti assaporato troppo poco e per averti conosciuto appena. Il mio corpo avrà nostalgia del tuo corpo e le mie fantasie avranno bisogno di te per un pò, finchè il ricordo  sfumerà forse per sempre, come le onde increspate dal movimento di noi che senza sforzo ritornano acqua mescolata con acqua, gocce mescolate con le gocce. Sento ancora la tua presenza, tu seduto qui al mio fianco, sento ancora le tue braccia forti che timide mi sfiorano, ti sento ancora troppo dentro per poterti dimenticare.

Torn

Mi chiedi come sto, mentre sto cantando te, mentre cerco di sentire la canzone che si fonde con l’emozione, ma la mia voce rimane spenta, perchè mi arrabbio per niente, ogni volta delusa perchè non sei come ti voglio io, quando la smetterò di volerti cambiare? quando la smetterò di sentire rancore per quello che non mi racconti?

Ma la storia continua sempre la stessa, sempre la stessa sensazione di inutilità perchè non ho ancora capito niente di te, allora chiudo la conversazione e rimango con la mia canzone che potrei cantare all’infinito, ma non sarà mai come la vorrei perchè finchè la dedico a te, le note vanno dove vogliono, dove sento che vogliono andare

e rimango lacerata, un’altra volta distesa sul pavimento, forse rassegnata perchè posso cambiare tutto, ma proprio te non ti capisco, non cambierà la sensazione di essere di nuovo lacerata

adesso la sento questa canzone, la sto respirando e ad ogni inspiro entra dentro come un profumo, senza sforzo ed ora? Non mi resta che cantarla, immaginando che tu la possa ascoltare, immaginando di averti di fronte con il tuo solito sguardo accogliente, che adoro e che nello stesso tempo mi lacera

anche un soffio di te

dolce sentire il silenzio della notte che sovrasta anche il canto del ruscello, mentre le mie orecchie si allungano per sentire se i tuoi passi si avvicinano o si allontanano dalla mia anima

dolce aspettarti tra il grano che cresce e l’erba che chiede di essere tagliata

dolce assaporare quell’ebrezza di essere accanto ad uno sconosciuto che vuole bere dal mio bicchiere

mi riconosco in quegli occhi, ma mi stupisco di quella voce profonda che scava dentro i miei abissi, quella voce che entra senza esitare

dolce silenzio della notte parla a quella voce che trema di fronte a quel pubblico giudicante di applausi soffocati, annulla ogni mio timore di perdere quell’ombra che vedo dietro di me

sei ancora al mio fianco? mi volto per cercarti ma non so chi sei, ancora non so chiamarti per nome, forse mi sono seduta dentro le tue mura per capire un pò meglio come ci abiti tu, forse alla fine è l’unica cosa che cerco: parlarti per parlarti, ridere per comunicare, cantare per conoscere, abbracciare per amare

amare anche solo un soffio di te che accarezza le mie braccia, amare anche solo le tue mani che si muovono mentre danzi, amare semplicemente te in quanto diverso da me, amare per amare e non ho nient’altro da dire

Sono pronta a ricominciare, a crederci, a vivere, pronta a sorridere di nuovo, pronta ad accoglierti di nuovo come l’erba che si rialza dopo la pioggia e che accoglie fiduciosa ogni temporale. Perchè l’erba è forte, perchè l’erba è soffice, perchè sono nuovamente in piedi con le braccia aperte all’ignoto. Sciolti i dubbi e le paure, rimane la sicurezza di volerti accanto, semplicemente per vivere con chi ama ascoltarmi o semplicemente sedersi al mio fianco per osservare il tempo che scorre nei miei occhi: il temporale, il sole, la luna tutto quello che so e voglio dare a chi incontro per caso, per errore o per una coincidenza di percorso. Anch’io sono il risultato di una fantastica coincidenza o del caso o forse del caso trasformato in occasione!

Rabbia non inerme

Bentornato rancore, bentornata tristezza, siete le benvenute nella mia nuova casa, con le solite pareti della malinconia,

sono felice di essere di nuovo alle prese con l’illusione di averti capito,

con l’illusione che io esista nel tuo cuore

dolce narcisista che sparisci tra le mie mani come sabbia al vento,

scappa via e fa che non rimanga neanche un granello delle tue bugie e falsità!

amaro egoista ed io povera illusa, di fronte alla voce suadente della sensualità,

sparisci dalla mia vita

ed io che cerco la verità

quando le bugie mi corrono come brividi lungo la schiena

soffocherò il tuo viso tra la nebbia dei miei ricordi ancora vivi perchè appena vissuti

salutami le tue illuse donne collezionate come figurine,

idiota

zero

e in un attimo è finita, tutto quello che desideravi, i tuoi sogni realizzati, le tue attese vive dinanzi a te, tutto svanisce per una notizia reale, più reale della sedia che mi regge in questo momento, più tagliente di mille coltelli, più angosciante di un tornado che sta distruggendo le proprie fondamenta

dentro qualcosa si muove e nasce e cresce per morire dentro te

e tu non sei più nessuno, e tutto quello che avevi sperato, la vita vissuta, diventa all’istante  zero

chi mi può aiutare adesso che nuoto nell’oceano freddo, senza che nessuno  possa salvarmi? mi salverò da sola anche questa volta? basterà l’ottimismo?

Il corpo parla, ma adesso proprio non mi piace cosa sta dicendo, perchè si agita così? cosa mi sta comunicando? perchè proprio a me?

Allora è questa l’angoscia, quando senti il buio che avanza e tu aggrappata ad un filo d’erba vedi sprofondare il terreno? è quello il significato dell’immagine blu che avevo appeso? quegli occhi erano gli occhi della malattia che avanzava silente?

No, non sarà così, voglio vincerle tutte le battaglie, tutte, tutte e anche questa è alla mia portata, lunga o breve, la vincerò

e sono di nuovo armata

Eccomi di ritorno dal passato, di nuovo presente dinanzi al tuo viso sorridente che intravede le colline di un verde spumeggiante e il sole si lascia fotografare da noi, instancabili cercatori di attimi da catturare. Attimi d’amore, attimi di te, attimi di speranze che si concretizzano quando ti prendo per mano e ti accompagno nel tuo mondo per conoscerti, mentre ti guardo e sparisco dentro i tuoi occhi. Era solo un abbaglio, o forse una carezza già finita, era solo bisogno di altro da te o di un giocattolo di compagnia. Rimango ancora sola a coccolarmi di poesia, ma domani e ancora domani sarò davvero con te, con chi mi ama davvero e con chi davvero ha bisogno di me. Ho bisogno del tuo dolce abbraccio che rinfresca di primavera la nostra amicizia, ho bisogno di parlare di me e di vedere la tua felicità mentre sorridi e guardi la notte stellata al mio fianco. E non ci sarà nessun altro a sentire la notte fredda accanto a noi, ci saranno i fuochi accesi di musica che ondeggiano al ritmo del vento, ci saranno i nostri cuori accesi di mistero per essere da soli, incompresi, ma strettamente vicini. Le nostre anime intrecciate di musica, perse in quella notte alla ricerca di mistero, si troveranno a piangere per quell’attimo di pace infinita che sarà già diventato un ricordo…

Divertente tutto ciò!

Divertente… credere di ballare su un dolce prato verde ed accorgersi di sgattaiolare dal cornicione, mentre il cuore impazzito fa tremare il grattacielo

divertente…abbassare lo sguardo e sentire un caldo liquido che avvolge tutto il corpo, dopo che il cuore, come un pomodoro viene lentamente tagliato a fettine sottili

divertente…continuare a guardare il cielo, nonostante sia sempre notte, aspettando che venga giorno e sapendo che non verrà mai

entusiasmante… capire all’istante di come certi eventi si ripetono senza senso, come se non fosse bastato quel che è stato

e l’ennesima primavera sboccia tra un fiore che nasce ed uno che muore, altalenando il bisogno di distanza e il desiderio di vicinanza, tra la vita e il desiderio, tra la morte del mistero

divertente tutto ciò, se solo riuscissi ad osservare tutto con distacco, come un consumatore di film al cinema, entrerei ed uscirei da quel sentire, da quella visione, da quella realtà virtuale

e va bene

fammi cadere! tagliami pure! oscura il mio cielo! fai cadere tutte le stelle! fammi rivivere le stesse paure! calpesta il mio giardino fiorito! avvicinati e poi allontanarti! diventa protagonista del mio film!

fallo pure! questa volta però non sarò da sola, c’è una rete così solida che mi farà giocare mentre rimbalzerò scivolando dal cornicione, una rete spessissima che raccoglierà tutto quel liquido rosso e riempirà quel vuoto che avrai lasciato, che terrà strette le stelle inventandone di altre, che manterrà il terreno solido mentre i fiori si rialzeranno, divertiti anche loro della danza del tuo passaggio, poi però la rete potrà anche catturarti se ce ne sarà bisogno, e tu, semplicemente, scomparirai dalla scena!

Ti vorrei sollevare

Ti vorrei sollevare, dolce presenza, vorrei che tu fossi felice, adesso che ti fidi della mia amicizia, adesso che siamo diventate vento che soffia via le preoccupazioni di questa vita.

Fidati di me, ho aspettato che la tua paura si sciogliesse lentamente come neve al sole, ti ho visto cambiare, i tuoi occhi ora sono desiderosi di incontrare altre anime e la mia anima aspetta ancora di prendere il volo con te…

e non sono tutti pronti a sparare la tua anima, fidati di noi, della nostra capacità di amare

ti vorrei sollevare quando sola ti senti inseguita, vorrei portarti lontano da quella strada buia in discesa, vorrei fare sparire la tua paura quando incontri quella strana sensazione di estraneità in un luogo conosciuto

viaggerei con te ovunque insieme ai tuoi sogni, alla tua grinta, alla tua gioia, ai tuoi occhi luminosi

ti vorrei sollevare dal dolore che provi ogni giorno nel vedere la violenza che diventa oscurità e tristezza

ti ho aiutato a fa sparire quelle nuvole incazzose, vero? lascia che ti sollevi di nuovo con la mia presenza rassicurante

e voleremo noi due e i tuoi occhi diventeranno i miei occhi, le tue mani le mie mani e andremo al mare che tu ami e parlando assieme non ti accorgerai neanche che stai volando sopra le tue preoccupazioni

sono qui dolce presenza, pronta a sollevarti ogni volta che vorrai

e se il vento ti farà spostare, tu lascialo fare, pensa che stai ballando al ritmo della musica, ed io sarò vicino al tuo cuore e starò ballando al ritmo dei tuoi battiti

é tutto così familiare e strano nello stesso tempo, stessa energia, stesso entusiasmo per quegli occhi ricchi di poesia, stesse emozioni ricamate di illusioni,

gira tutto intorno a me, sono io che vado al galoppo della mia tigre, io alle prese con me stessa, tu alle prese con le tue paure

le rose bianche, le mie preferite, diventano rosse quando ti vedono e la mia timidezza appassisce, cedendo il posto alla speranza di rivedere sorridere quel gatto che magicamente non mi fa perdere la testa per te

fa freddo qui, è tutto grigio,

ma sono tornata, per aprire gli occhi a questa gente che finge di non essersi creata quel rigonfiamento di difetti, giusto per sembrare simile agli altri, per fingere di non andare bene così…

ma questo è il mio mondo e faccio come voglio io e lo cambio io il destino, pur sapendo di dover affrontare comunque il drago cattivo

sono tornata per caderci di nuovo, cadere, divenire grande grazie alle tue parole che alimentano la mia fantasia…

lunghi capelli biondi che cioccano al vento, un sorriso così grande da far apparire quelle rose i miei orecchini

ma come divento piccola quando sorseggio la paura di perderti, di essere sola ad affrontare quella foresta, attraversare quel fiume, scavalcherò i visi morenti e andrò avanti sempre alla ricerca di diventare Alice migliore, quella che tutti aspettavano

e sono qui per te, per voi, per chi saprà riconoscere nei miei occhi il desiderio di essere di nuovo me stessa e di essere amata per quella che sono, senza pozioni magiche,

non piango e non rido, ma sorrido perchè la paladina sono io,

pronta per liberare chi si lascia cavalcare dai propri draghi oscuri

Zombie

Scusa, non mi ero accorto che stavo camminando sopra di te, davvero, credimi, stavo così bene qui che non pensavo ci rimanessi male…

Scusa io se non sorrido mentre ti guardo sprofondare nella mia carne, davvero, mi passerà…

perchè siamo ancora qui a parlarne, avevamo deciso che avevo ragione io, ti ricordi?

Stupida speranda di cambiarti, illusione divenuta incomprensione

speri ancora di prendermi? di catturare il mio cuore? lo sai che correrò sempre più veloce di te e stiamo ancora qua a parlarne, a scriverci canzoni.

E tu? al margine degli incontri socialmente affidabili,

al limite della tristezza

speri ancora che serva soffrirci tanto? credi che non abbia mai visto quegli occhi persi di fronte al dolore? credi di essere l’unica ad essere rimasta sola?

smarrita dici di essere,

svegliati! apri gli occhi, nessun principe azzurro verrà a baciarti, devi svegliarti da sola, aprire bene le orecchie, ma soprattutto cambiare modo di pensare

scegli tu di soffrire, scegli tu di credere che sia necessario farne una malattia,

svegliati!

svegliati prima di far passare anni a raccontare a te stessa che devi stare male

e tu? svegliati! credi di bastare a te stesso, ma ti sei visto! Cammini come uno zombie, imprigionato dai tuoi pregiudizi sugli altri, non incontri sguardi, nè idee diverse…ma cosa pensi di ottenere?

e tu? lascia stare, non prendermi le mani, raccogli le parole cadute a terra, non preoccuparti per me, ti avevo già messo in soffitta

e tu? perchè mi guardi così? so benissimo come sei fatta, ti ho visto per come sei e tu hai capito chi sono io…allontanati se non vuoi parlare con la mia anima, non ho paura di quegli occhi giudicanti

e tu? ti ho portato ovunque, nei miei vestiti quando tornavo nel posto del dolore, ti portavo nella mia voce mentre vibrava di te, ti ho sentito nei miei baci mentre l’immagine di te non c’era più, ti ho portato sempre con te…dicono che sei finito male…capisco, anche tu tramutato in zombie dopo che le tue bugie hanno trasformato il tuo mondo di carta in cenere…

Ho deciso di viverlo così

Mi spiace ma sono così, sono preziosa così come sono, senza ma, senza forse, senza potresti…

valgo esattamente così come sono,

amica delle mie emozioni che mi comunicano come sto e cosa provo per gli altri

e vado bene così, sai?

ho smesso di fumare narcisisti da tempo ormai,

ho smesso di violentarmi con le false parole altrui,

so riconoscere uno sguardo, so capire le intenzioni

e allora tu lasciami essere quella che sono,

e allora tu accettami con le lacrime in un giorno di sole

e con il riso mentre fuori piove,

accogli la mia insicurezza, le mie paure e la mia dolcezza,

accoglimi dolcemente nella tua vita senza esitazioni

vado bene così come sono,

ho chiuso con i giudizi,

mi circondo di persone che mi amano

e sono innamorata di tante di quelle cose e persone che nemmeno immagini

innamorata di questo essere che cerca il suo sassolino, del sole nel silenzio di un pomeriggio primaverile,

del pianto della mia voce che rapido si scioglie quando ti vede, dell’invenzione quotidiana del mio lavoro, di quella incredibile delicatezza della mia anima che si affaccia alla finestra per osservare le altre anime e ridere insieme, del mare verde e azzurro con il forte vento che rapisce il mio cuore per l’eternità, di tutte le parole che altri dicono con le quali coltivo l’opinione su di me, di tutti gli sguardi che salutano l’inizio di un nuovo percorso

e se vorrai stare al mio fianco, non temere la mia ricchezza,

c’è posto per tutti in questo mondo

ed io ho deciso di viverlo così

prendimi così e cammineremo assieme sorridendo

senza domande, senza risposte, solo vivendo quel turbinio di emozioni che parlano senza tregua tra i pensieri intessuti di sensazioni nel momento presente.

Io nei tuoi occhi

é caduta una goccia dal cielo ed è sceso il silenzio sul mio volto…

Dio quanto mi manchi…

niente intorno, solo parole scritte sulla roccia

la tua voce mi accompagna mentre osservo il mare dietro a quel freddo profilo

mi manca tutto di te:

mi manca il vento che accarezza i miei capelli e la tua pelle

mi manca il tuo sorriso che colora le barche a carnevale

mi manca la tua mano che sfiora il mio corpo senza esitazione

mi mancano i tuoi discorsi che giocano con i miei mentre ci guardiamo negli occhi per un tempo infinitamente lungo e profondo.

Ti rendo presente nella mia vita adesso, mentre rivivo dentro quello che mi hai dato e diventi mio

e sei mio adesso

sei dentro la mia mente

io sono te e tu sei me

e va bene così…

Scongelamento

Avrei potuto morire in quel momento, tra le tue braccia

quando il mio pianto sentiva il tuo cuore battere veloce,

due anime sconosciute si incontravano,

sospiro pieno di pace…

non avrei voluto nient’altro

se non stare lì con te

e diventavamo punto in un foglio bianco

noi due tra il mondo di persone attorno,

la mente si svuotava di pensieri inutili

di fronte a quell’abbraccio:

chiamalo dono di Dio

o risposta ad un desiderio lanciato nell’universo e materializzato all’istante dinanzi a me.

Hai scavato dentro,

sciogliendo quel ghiaccio

che avevo solidamente costruito intorno al mio cuore,

ora non ho più paura di farmi amare

non ho paura di dirlo e soprattutto

non ho paura di aver paura di te,

di tutto quello che possiamo costruire assieme

prendendoci per mano adesso

anche se siamo distanti

e come le prime note di una canzone conosciuta

quando mi penserai,

lo sentirò e sarò subito da te

per aiutarti a stare meglio

e augurarti di realizzare quello che vuoi

intorno alle persone che sceglierai

e sarò presenza silenziosa nella tua vita

come un angelo sopra la tua spalla

che sorride

Congelamento

Era così freddo mentre camminavo a piedi nudi in quella distesa di ghiaccio, cercavo di scaldare le mie mani con la bocca, ma era così freddo. Pensa che piovevano gocce di ghiaccio e cadendo a terra tintinnavano e così non c’erano altri rumori se non quelle freddi gocce. Non usciva nemmeno un suono dalla mia voce, niente, era tutto così congelato. Non sapevo bene dov’ero ma ero certa di esserci finita da sola. Che cosa ci facevo era un mistero, ma di certo una parte di me mi aveva portato lì. Nessun movimento sul viso, sguardo dritto e sicuro, niente e nessuno intorno. Dove andavo non lo sapevo ma continuavo a camminare tra i brividi e il gelo dentro il cuore. Porto le ferite come medaglie da onorare senza senso. Ero sola, ma forse in fondo felice di un simile congelamento. Ero pur sempre stata io a crearlo, ero pur sempre stata io la grande artefice di tutto quello.

Attimi di te

E così percorro quella stradina in discesa al di là del cielo, dietro quella sottile linea rossa che separa la realtà dominante dalla fantasia, dolci curve vedo in lontananza e mi trovo nuovamente per aria. Sto volando sopra la stradina, non la sto percorrendo, che strana sensazione, un misto di libertà e costrizione. Non voglio sentirmi pienamente libera, voglio vivere con quella dolce sofferenza di non sapere se sono accolta da te, dal tuo cuore, dalla tua vita. Voglio sentire quel turbamento di non sapere se domani ci sarai ancora per me, voglio vivere così con qualche punto di riferimento, ma fondamentalmente lasciandomi barcollare, lasciandomi vivere così sospesa.

Tra la gioia dell’incontro e la paura del rifiuto, si alternano nella mia mente le immagini di dolci profili, anime indaffarate, troppo impegnate per starti ad ascoltare. Ma a chi importa veramente di me? Interessante domanda, enigma che ognuno si pone. Posso fidarmi delle tue mani che trovano le mie per caso e lasciarmi sentire da te? Posso aspettare che mi cercherai domani per sentire come sto? Posso abbracciarti per un momento rapendo in quelll’istante attimi di te?

Domande curiose che si ripetono sempre, domande che non trovano risposte certe.

E rimango così sospesa tra il mio lasciarmi vivere con tutte le sfumature di emozioni intorno e il mio voler essere felice sempre e comunque, quasi senza punti di domanda.

Sospesa mi lascio cullare ripensando a quegli attimi di te che ci sono stati e che ci saranno domani e il presente si colora del tuo viso sereno che diventa anche il mio.

L’uomo narcisista moderno, mentre indossa un paio di scarpe, sta pensando quali mettere per la grande serata, sta immaginando la prossima vacanza e quale costume indosserà, è attento ai capelli e soprattutto al colore dolce e sfumato della propria pelle delicata. Usa creme e profumi in abbondanza, parla poco e dà solo il necessario, è un fruitore di donne da salotto, ne fa un pò la collezione, cammina fiero come un leone nella foresta e compiaciuto va a dormire dopo un’ultima occhiata allo specchio.

E finisci di pensare che siano tutti così gli uomini, razza strana egoista, finchè non apri gli occhi e vedi che gli uomini sono persone come noi, tutti diversi, tutti originali. Ma l’uomo narcisista moderno si riconosce, non tanto dalla macchina, simbolo di prestigio ed eleganza trionfante dei propri ormoni, quanto ai vestiti e al tocco sofisticato della mano sul proprio prezioso cuoio capelluto. No, quelli non cambiano, almeno nei manuali non sono riportati casi di ritrovamenti simili, l’evoluzione è in atto, ma al rovescio. Si assiste ad una costante omologazione inevitabile degli uomini al modello dell’uomo americano medio.

Ma poi va a finire che li ami, gli uomini, per la loro incoerenza che è anche la tua, per il loro egoismo che alla fine ti piace e vive in te e per la loro naturale voglia di novità.

Baciami ancora tra un ricordo e l’altro del passato, baciami ancora nella nebbia della neve offuscata e davanti al quadro di un tramonto inoltrato, baciami ancora con la dolce esperienza di uomo vissuto che ti fa onore, baciami ancora anche se non sarà possibile e rimarrà solo un mio lontano pensiero.

E capirai che non potrai più amare così tanto, intensamente fino alle viscere quell’uomo moderno e lo lascerai andare, perchè alla fine ti accorgerai che la vita non è niente male, anzi è fantastica e tu sei una splendida protagonista. Sta a te, cara pittrice fare il quadro bello o brutto, tu hai in mano il pennello, bacchetta magica che fa realizzare i tuoi più profondi desideri.

Sentiamo…

Eccoci, siamo tornati, siamo sempre noi, forti, intensi, sconvolgenti, confusionari,

tu usaci come bussola per andare avanti e seguire la tua strada,

sorridi e vai avanti, tanto la tristessa passerà

e non ti preoccupare che non ti lasceremo mai,

saremo sempre al tuo fianco, pronti a farci sentire per dirti di fuggire o rimanere

seguici, non sempre, ma ascoltaci comunque anche se non capisci perchè esistiamo,

senza noi non potresti essere umano

lasciaci esprimere con tutte le nostre sfumanture

e siamo ancora qui con te

vivici e accettaci così come siamo!

Regola aurea

pensi di sapere cosa è meglio per me? di basarti sulla tua esperienza per darmi consigli su cosa devo fare? pensi con la vendetta di migliorare le tue relazioni sociali? pensi che dire sempre i tuoi giudizi, migliori il tuo rapporto con gli altri? pensi di essere nel giusto? pensi che l’invidia ti renda migliore? ora che non sai dove andare, cerchi di far perdere me stessa per sentirti meglio? occhio per occhio, dente per dente è la regola aurea delle tue relazioni? Ma dove vai? Ma cosa vuoi ancora da me? mi hai cercato per errore? poni a te stessa le domande che hai posto a me e prova a rispondere se hai il coraggio! Lascia che il passato sia passato e lascia che affondi la tua immagine giudicante al di là della mia capacità di capirti. Mi spiace ma non siamo come prima, siamo cambiate, sono cambiata e anche tu  e anche quel noi non c’è più, svanito e va bene, continua pure così ma questa volta io non ci sarò più.

Thank you

Non mi basta la voce per urlare grazie per essere entrato nella mia vita senza far rumore, sento la tua voce risuonare nelle mie orecchie come musica nuova, parlo di te per sentirmi importante, sento il tuo cuore battere all’unisono col mio ed è come musica quello che sento, che leggo, che mi dai, musica dolce e avvolgente come un grande abbraccio che fa dimenticare ogni problema e preoccupazione. E siamo solo noi due in quell’istante, io e te perfettamente in sintonia così come siamo, due cuori solitari che amano la vita così come viene, così come si vive. E non mi bastano le parole per ringraziarti, non so come dirtelo, che sei una persona speciale, di quelle che si incontrano poche volte perchè ti fanno sentire accolte così come sei e vado bene, vai bene, andiamo bene così come siamo senza costrizioni, doveri o perchè, semplicemente insieme per imparare l’uno dall’altro. Possa la mia musica entrare nella tua anima e riempirla di gioia giusto per ringraziarti di essermi seduto vicino, per avere giocato a nascondino, per avere cullato la mia paura e averla resa piccola di fronte alla tua grandezza. Conducimi piano piano sempre più in alto, superando me stessa e aiutami a superare ogni mio muro inventato verso le mete che voglio raggiungere.

Implicitamente amici

In ogni amicizia noi siamo diversi perchè sempre nuova è la relazione che si stabilisce tra noi e l’altro, universo misterioso di pensieri ed emozioni che incontrano la nostra anima, cercatrice instancabile di animali sociali. In base a precise regole amicali che una volta stabilite non devono essere infrante pena l’offesa e la chiusura dell’amicizia, noi giochiamo in modo sempre diverso. C’è chi è appena entrato a passo felpato nella nostra vita per donarci nuovi sè da sperimentare, qui il cantiere è aperto, c’è ancora molto da definire, costruire e contrattare; chi è entrato per caso per lavorare assieme su qualcosa di grande e qui la relazione è definita su un piano più superficiale che sembra un gioco scherzoso e serioso; c’è chi ci fa sentire perfetti come siamo: io sono ok, tu sei ok, c’è sempre quando abbiamo  bisogno, ci vediamo, sentiamo e coccoliamo con le nostre parole, questa sì la sentiamo vera Amicizia; ci sono anime unite da un filo invisibile, sempre connesse, sempre insieme, non serve parlare, si comunica mentalmente, presenza sincera senza pretese, nè offese; c’è chi è presente in modo intermittente ma che alla spalle regnano anni di confidenze, dialoghi profondi e regole chiare e precise, qui la tranquillità regna suprema; ci sono persone con le quali vi è risentimento e invidia,  sospettosità e cattiveria queste non fanno che allontanarci, ma ci sentiamo ancora incomprensibilmente unite da qualcosa di incontrollabile; chi abbiamo perso per errore, per quello che non è stato detto, contatti perduti per sempre, fuori dalla nostra vita e dal nostro cuore; ci sono occhi azzurri che hanno stregato il cielo, quanto forte era il desiderio di stare accanto, ma troppo grande era il desiderio di indipendenza e il tuo essere libero in un mondo fantastico, fuori dalla società; c’è chi è disposto a donare il suo tempo senza volere niente in cambio e qui siamo in un mondo davvero strano, da conservare assolutamente e apprezzare nel momento presente, sincero ringraziamento, raro manifestarsi; quando c’è un legame di famiglia, le cose si complicano perchè le regole sono definite dalla società superiore che tutto stabilisce, ma anche qui un offesa può costarti l’affetto che prova per te.

Chi sono io per te? cosa senti che posso donarti? come pensi possa aiutarti a realizzare i tuoi desideri? Possiamo camminare assieme gentilmente senza calpestarci i piedi? io cammino qua tu cammini là, le regole le stabiliamo strada facendo, allora possiamo andare d’accordo e percorrere un pezzo di strada assieme. Ti va di camminare con me? mi accetti per quella che sono? io ti vorrò bene per quello che sei e l’amicizia che nascerà sarà qualcosa di nuovo, imprevedibilmente bello e appagante. Possiamo essere assieme quella cosa meravigliosa che molti chiamano amicizia? Io ci sarò per te e tu per me ma quel che più conta è adesso, ci sei con me?

Grazie Mari

La tua anima sensitiva, il tuo pensiero altruista, la tua voce acuta, il tuo essere pura energia, la tua solarità

tutto di te è prezioso, amica mia,

il tuo essermi accanto ridendo della mia semplicità,

la tua spensieratezza e spontaneità, la tua spiritualità,

la tua somiglianza nei gesti e nelle parole alle mie più profonde credenze.

Grazie per essermi vicino quando mentalmente ti chiamo, rispondendo alle mie richieste di aiuto,

per non volere nulla in cambio di fronte alla tua grande disponibilità,

perchè semplicemente cammini vicino a me e so di poter contare su di te ogni volta che ne ho bisogno,

grazie per essere concretamente presente.

Ora condividiamo anche un sogno e lo custodiamo nella speranza che si realizzi,

ora che mi hai comunicato il segreto, continuo a sperare, visualizzare, sognare con la fiducia incrollabile che andrà tutto per il meglio,

fiducia negli altri e in un qualcosa di più grande che ci guida e ci ascolta continuamente!

Sussurrare di pensieri

Chi sei stato per me in questo tempo? un fantasma che si tramuta in confusione di pensieri, un oblio costante di emozioni, un ricordo sfuggente irreale tra l’intreccio delle esperienze perdute prive di vita?

cosa sei stato in questi anni? piccolo cuore solo? temi di incontrare gli altri quando gli altri cercano te in ogni dove, in ogni perchè? Fioccano pensieri come farfalle in questo stormire di pensieri, in questo mormorare di emozioni. Volano di nuovo domande e si riposano senza posa sulle mie mani mentre osservo la nostra foto dentro me.

Ho cercato il tuo cuore nella neve dei rami di questi alberi,  ho cercato il tuo sguardo tra i raggi del sole tra le nuvole

ho sentito la tua voce mentre cantano gli alberi al ritmo dei miei pensieri,

cammino sola tra le nuvole basse di questa natura trasformata in poesia

mentre batte il mio cuore si trasforma in pianto soffocato e mi manca il respiro mentre penso a quell’angolo di paradiso, in quella panchina

e mi mancava il fiato e ti pensavo, pensavo a te, a come riesci a far risuonare dentro me orchestre ancestrali, a come riesci a far risvegliare la gioia di essere donna con le tue promesse semplicemente per la bellezza del mio volto e l’eleganza della mia passeggiata.

Sei qui vicino a me in questo istante o forse no, sei lontano come io vorrei

come un rosso tramonto riempi il cielo trasformandolo in sfumature arancee dentro il mio cuore

ricordi quando il tuo sorriso davanti alle stelle diventava una striscia di luce nei miei occhi? quando davanti a quella cima nessun tramonto era più dolce del tuo volto?

Ecco di nuovo a rispecchiarmi in te, a ripensare all’incontro dei nostri sguardi

occhi negli occhi, le distanze si annullano, io capisco chi sei ma solo nella fantasia, tornassi indietro quante domande ti farei

sei uno, sei due, sei mille ricordi tutti assieme, sei un caleidoscopio di colori

parlo a me, parlo a te, parlo a quel noi che non è mai stato costruito

che confusione, scappare e venire andare partire e tornare

sentire sentire questo sussurrare di pensieri, questo vibrare di emozioni

quanta energia c’è dentro me in questo momento

mentre rivedo il film della mia vita, quante persone, maestri o statue di ghiaccio ho incontrato…

Auguri di cuore

Auguri a chi ieri ha accarezzato il mio cuore con il suono della voce senza echi e domande, ma solo risposte a vecchi perchè,

a chi questa settimana ha dimostrato di credere in me stessa e lo ha fatto con la propria presenza concreta accanto a me,

a chi mi ha fatto trascorrere un bel Natale, con le chiacchiere e gli sguardi fraterni di amicizia,

a chi da lontano forse pensa a me, mentre osserva le proprie esperienze migliori saltellare di gioia tra la foresta,

a chi prova ancora risentimento per i miei comportamenti non convenzionali,

a chi vorrebbe essermi amico, sebbene ci siano ancora molte pagine da scrivere come premessa,

a chi non ha tempo di starmi ad ascoltare o fruga tra le mie cose alla ricerca di qualcosa che parli di me,

a chi ha trovato, in queste poesie libere, un senso alla propria sofferenza e ha scoperto la possibilità di assumere uno sguardo nuovo nei confronti della propria vita,

a chi mi ha aspettato tutto il giorno con gioia e tristezza e mi ha abbracciato con un caloroso saluto al mio ritorno,

a chi oggi ha lavorato e ha avuto nostalgia di me,

a chi mi ha donato abiti di cartone per coprire una relazione che non sta in piedi,

a chi semplicemente mi ha donato un sorriso mentre giocavamo a vincere,

a chi si intromette costantemente nella mia vita pensando di controllarmi,

a chi non agisce e aspetta che sia sempre io ad organizzare gli incontri amicali,

a chi ha una nuova compagna tutta da scoprire, ma che si annoia già della quotidianità,

a chi cerca un lavoro tra la confusione e la gioia del cambiamento,

a chi mi ha permesso di cantare la mia canzone, che nessun’altro potrà mai fare,

a chi con gli occhi timidi da spauracchio inizia a conoscere un nuovo partner,

ad una coppia speciale che mi sta vicino e  sa non giudicare,

a chi non è proprio riuscito a non litigare o brontolare anche oggi che è Natale,

a tutte queste persone auguri di cuore e grazie per essermi passate accanto per qualche istante e avermi coccolato un pò.

Mi piacerebbe augurare anche a chi prova rancore o incomprensione per me, un buon Natale, affinchè la rabbia pian piano si sciolga come neve al sole e ceda il posto alla curiosità di conoscere una persona diversa da sè.

Ombra silente

Penso sia rabbia questo fastidio allo stomaco, questo senso di ingiustizia che mi fa pensare a te, presenza insolita nella mia vita,

sei bravo a presentarti gentile, affettuoso, paziente, come sei carino con chi conviene! sempre pronto a rispondere al bisogno, dolce quel che basta per convincere gli altri della tua bontà.

tu che non hai bisogno di me, non parli a nessuno della mia presenza,

e così passo per la cattiva e tu per il dolce agnellino, ubbidiente e disponibile, ma non con me.

Che posto occupo nella tua vita?se non parli di me a nessuno, io non esisto per te,

neanche al tuo migliore amico parli di me,

ma che carino che sai essere verso chi  ti può ricompensare,

come sei falso, chiuso, vorrei entrare in quella testa per dare una sbirciatina e vedere se tra le scarpe e l’egoismo c’è qualcos’altro lì dentro.

Scrivo a te che non hai scelto di essermi vicino, che ci sei finito per casualità

falso e ipocrita mentre sorridi e nascondi la rabbia.

Ora vivi solo, ti auguro ogni bene

ma non provare a conquistarmi con il denaro, non provare a fingere di volermi bene,

ma dove hai trovato quei mattoni per costruire quel muro che hai eretto tra me e te per tutta una vita?

tu sì che sei bravo, forte, coraggioso!

Auguri, rimani pure ombra silente mentre vivo la mia vita, non cercarmi ed io non parlerò di te e non ti chiederè niente, tu che non hai mai avuto bisogno di me

io che non sono mai esistita per te…

Narrare la vita

Sarà il profumo di neve nei miei capelli, o il brivido che corre lungo le braccia per perdersi tra le coperte,

sarà che ho appena letto il tuo messaggio, sarà che non mi ricordavo, quasi non mi sembra vero di averti accanto

sarà che qui stanotte è proprio silenziosa, mmm che bello sgranocchiare la neve calpestandola dolcemente mentre creo piccole frane tra le montagnole in parte alla strada

mmm che panna montata, dolce soffice e invitante

neve neve neve

anche tu stanotte hai passeggiato tra la neve e mentre guardavo quel granello di neve, so che pensavi a me guardando il cielo blu

nella notte noi due siamo vicini, nel sogno ci incontriamo e diventi protagonista delle mie storie inventate.

è arrivato il momento, sai?

Una musica mi ha detto che nessuno può cantare la nostra canzone,

è sopraggiunta la voce che attendevo, mi ha detto che è ora di andare, partire per la nostra strada assieme.

Preferisco vivere la vita che raccontarla a qualcuno, mi ha detto P. una sera,

è vero ma la vita non è altro che la narrazone di essa!?

Cerco un titolo all’esperienza da me vissuta in questo momento

direi…partire per noi

è il momento, sei pronto?

Auguri di Buon Natale

Ricordo ogni tuo sguardo

così dolce e puro

intenso come un tramonto sull’oceano

capace di portare la serenità nel mio cuore

di lasciarmi senza pensieri

nulla di male potrà mai nascere da te

solo con te sono davvero in pace

tranquillo e beato nel nostro essere amanti

del nostro essere una cosa sola

davanti all’immensità dell’universo

felici e semplici nella nostra intimità

nel nostro meraviglioso mondo d’amore

per sempre insieme

per sempre innamorati

per sempre…

“La tua luce che trema sulle foglie delle piante

fa vibrare l’anima mia.

La tua luce che danza sul nido degli uccelli

mi ridesta il canto.

La tua luce d’amore

ha sfiorato le mie membra;

la tua pura mano

ha accarezzato il mio cuore.”

R. Tagore

Spesso sentiamo dire

Spesso sentiamo dire da altri che vorrebbero cambiare una persona, per poterci vivere insieme…

è straordinario vedere come noi due insieme siamo cambiati spontaneamente senza pretenderlo. E possiamo vedere il mondo e i luoghi in cui siamo cresciuti insieme osservandoli con occhi sempre nuovi.

“Non c’è nulla di più straordinario che tornare in un luogo che è rimasto inalterato e scopreire quanto noi siamo cambiati” Nelson Mandela

Sulla spiaggia noi due

Quando i ricordi infrangono come le onde i terreni sabbiosi delle mie memorie,

mi sento scavare dentro come se mi portassero via una parte di me, mescolata così bene con te,

sento freddo mentre rivisito quei ricordi di noi due sulla spiaggia a guardare gli aquiloni,

mi dicevi siamo soli viaggiatori come questi aquiloni, ma legati da un filo invisibile a qualcuno che ci tiene fermi e ci impedisce di volare via;

oggi ho capito cosa provi quando dici di aver paura di perderti nel mio mondo,

quando temi di avvicinarti troppo leggendo la mia mente,

provando le mie emozioni

capisco quando mi dicevi non entro con te in quella enorme distesa di alberi,

ti aspetto fuori ok? ci vediamo dopo, quando ne sarai uscita da sola.

Sospiro e accetto di sapere che sei lì ad aspettarmi, che ci sei anche se non immediatamente presente e scivolo via dalla spiaggia, rincuorata che magari un giorno ci torneremo assieme, noi due, soli perchè si può stare bene anche senza alberi, perchè la spiaggia è immensamente grande e accogliente, anche senza tante storie, senza perchè, mah, forse,

solo noi due che ascoltiamo il silenzio dei raggi del sole che ci accarezzano e ci cullano nel momento presente.

Strano ascoltare

Silenzio, tra le pagine non ancora scritte del mio diario, nell’attesa di vederti e di capirti

pace e gioia semplicemente perchè sei qui con me, un sogno vivente che si muove tra la gente

emozione nuova, non guardarmi così vicino, non lo fa nessuno

sei troppo semplicemente sopra le righe, con il tuo modo d’essere accogliente,

con i tuoi discorsi privi di ragione, con la tua personalità inventata.

Cerco di leggerti tra le pagine dei miei ricordi, ma niente,

sei completamente nuovo e inaspettato,

ancora non capisco che ci fai nella mia vita

e come fai a condirla così perfettamente da farmi sentire una regina!

Grazie dei giudizi che non mi hai dato,

delle risposte che non ho avuto

e di tutto quello che implicitamente mi hai comunicato

con i tuoi gesti, il tuo modo di fare semplice e il tuo ritmo lento,

come se vivessi in un mondo parallelo al mio,

dove si gioca e ci si diverte di più,

dove c’è tempo per rilassarsi e scherzare delle difficoltà che non lo sono più

perchè sono state sgretolate dalla tua arte oratoria

e dalla tua analisi pacata della situazione.

Ed in questo mondo dove alcuni si divertono ad entrare,

penso di aver avuto la fortuna di passare anch’io

per un’occasione, un’oppurtunità creata

anche se solo per poco tempo, anche se solo per un giorno,

ma in quello le nostre anime hanno ballato, giocato, scherzato e ancora imparato.

Grazie per essere stato presente continuamente ai miei perchè e alle mie preoccupazioni,

tu che non te ne occupi prima inutilmente, ma che apprezzi il tempo per sfruttare le risorse che hai a disposizione

adeguato a quel presente che ti costruisci e a quella platea che tra lo stupore e la confusione ti sta ad ascoltare.

Sto ad ascoltarti anch’io divertita dalla tua creatività

ed ancora sei per me un mistero, una presenza indecifrabile

come un acobaleno tra il cielo azzurro che sfoggia la sua originalità!

Incontro d’anime

Mi hai guardato negli occhi, ti ho guardato negli occhi

e in quel momento un tonfo al cuore,

sapevo che volevi dirmi tante cose, anche solo per parlare,

ma non avevi voce, non avevi più parole,

solo Dio sa in quel momento cosa ho provato

quando i tuoi occhi si sono inumiditi

ed io non sapevo cosa dire,

ti ho stretto la mano rigida e curva,

me l’hai accolta con desiderio di incontro

e mi volevi dire qualcosa,

cercavo di leggere la tua mente,

capivo solo che eri triste per non poter comunicare

eppure quanto hai comunicato in quel momento!

E quella badante che ti trattava da scemo,

ma tu non sei così, ti meriti di più,

ma non puoi più parlare e il mondo ti taglia fuori.

Erano belli i bonsai, erano belli, lo so che avresti voluto farmene vedere altri,

tornerò cercando di non piangere mentre capisco la tua fatica

ma sei una persona, porca miseria! perchè ti trattano così?

i tuoi occhi hanno visto le atrocità nei campi di concentramento,

ora la tua parola non può più raccontarle.

Avrei voluto tanto comunicarti la mia vicinanza, tornerò, tornerò presto!

Dio solo sa quanto infinitamente vicino le nostre anime hanno chiacchierato, nel momento in cui i nostri sguardi hanno giocato a nascondino.

Tornerò presto per un nuovo incontro d’anime.

Un giorno

Ci sarà un giorno in cui ascolteremo la stessa musica, quella che piace a te, vicini, senza altri rumori che ci disturbano, soli noi due, senza distanze nè parole finte

ci saranno le nostre voci che suonerano il pianoforte e toccheranno i nostri cuori nell’immediato senza mediazioni, senza progetti o promesse

nel qui ed ora io e te, soli con la musica e i nostri cuori

un giorno io e te

semplicemente vicini per ascoltare i rumori interni

per ascoltarci dal vivo nella stessa stanza

e andrà bene così, per quel momento come per gli altri

soli io e te…

Decostruire i ricordi

Ancora quella canzone, con quella rabbia, quella musica che interrompe ogni pensiero

quante volte, quante volte ho avuto voglia di partire e lasciarti con le mani in mano

semmai fossimo rimasti assieme

giusto per il gusto di dirti addio in prima persona

lasciandoti solo con la tua solitudine bugiarda,

quanto avrei voluto farlo

per guardare il tuo viso che impressionato si spaventa

quasi si sveglia da quel torpore

da quella stupidità,

spero tu stia bene, ti ho cercato concretamente

con l’amaro della violenza segretamente vissuta,

urlo sommesso e impercettibile dentro me

che non vuole più venire fuori,

troppo tempo sprecato, troppo inchiostro,

parole pensieri gettati al vento senza senso

trovare un senso per capire chi sono

dopo che sei ruscito a sgretolare ogni mio sogno e senso di essere

strano, ancora tu, mi viene chiesto di ricordarti, perchè?

che ci fai ancora? cosa vuoi da me ricordo privo di vita?

sei nella mia gola, nella mia voce quando canto e muta il tuo nome in pianto

quando sento l’incubo sciogliersi perchè è troppo passato

è troppo decostruito

sono qui per ricordartelo, ma chissà se l’hai capito?

sento il sudore per il freddo che hai lasciato quando te ne sei andato

ma in realtà rido per tutto quel tempo perduto ad amare un riflesso di me stessa perduto nei tuoi occhi spenti.

ti sei dimenticato di me?

ma non c’è più quella musica

come faccio a cantarti ancora

con il tuo viso dentro i miei occhi mentre mi sforzo di pensarti?

Sei stato così abile a fingere di amarmi

sei stato così indefinibilmente nulla

apro le mani per dirti ancora rieccoti sgretolato tra i miei ricordi che ricostruisco per poterti reinventare e perdere ancora.

 

Poesia e musica

Le note si trasformano d’improvviso in poesia, mentre la poesia diviene improvvisazione nella musica,

col pianoforte sento le tue emozioni sciogliersi in sala, mentre la platea rimane catturata dalla tua piccolezza,

anima sensibile e timida, curiosamente impaurita da tanta gente,

sento la tua angoscia, sento le tue emozioni che diventano mie

gocce di te che piangono dentro noi mentre leggi quelle poesie intonate alle tue note

e continui a suonare, immagini si alternano, prevale confusione tra la ricerca di verità e la paura della solitudine.

Ancora rivedo il tuo viso cimentarsi nella lettura, tuo padre c’era, anzi tuo papà,

era lì attravero i versi trasformati in musica.

Poi ancora poesia, altra autrice, altri versi, stessa improvvisazione,

che sollievo, un pò di pace, e vedo trasformarsi in gocce i ricordi della mamma,

mamma svanita troppo presto, per chi avrebbe potuto gustarsi la mamma

ma per la sua perdita,  non ha potuto godere neanche del papà.

Mi distacco senza rumore da tale sofferenza, non mi appartiene,

scavalcano dentro me interrogativi che cancello subito e mi lascio sentire

e mi lascio vivere con tutta quella poesia trasformata in musica e movimento.

Ciao!

Vola alto il mio piacere di averti conosciuto per caso o per volontà, per niente o per sempre

come se fosse la prima volta che vedo quel sorriso

eppure ogni volta mi stupisce

come un totale sconosciuto possa entrare subito

senza esitare nella mia vita senza paura, senza pretese

incrocio di sguardi e di intese, regali di sorrisi ed esperienze.

Sgretolo la tristezza con la tua compagnia

e mi sento più forte per averti vicino, di nuovo più forte di prima.

Quell’entusiasmo di averti appena conosciuto ma di sapere come per intuito

che ti diverti con me

e in quel momento suoniamo la stessa musica e le nostre anime ballano insieme

e gli altri si accorgono del nostro accordo di armonici

tu pianoforte ed io semplicemente musica

quante volte ancora succederà di incontrare ed apprezzare l’altrui diversità.

Sussurro d’anima

Sai quando un silenzio gioioso sussurra in te la felicità,

quando basta che guardi il cielo per capire che non pioverà

quando diventa così semplice sorridere e ridere

e non ti basta la grandezza del viso per contenere quel sorriso,

quando solo senti che stai bene e sei semplicemente innamorato della vita

o di te stesso, di quello che puoi dare senza nemmeno pensare

e una cosa capisci d’improvviso, di essere in realtà sempre stato deciso

di scegliere questa strada, proprio questa

con i suoi rischi e difficoltà ed io sono qua

per ridere di nuovo di me stessa e di quella che posso diventare

cigno aggressivo o acquila che sa volare:

vedo sotto chi continua a rimuginare su quel che è successo o poteva accadere

vedo gente che si perde per un niente ed io intanto continuo a volare con aria fresca che avvolge il mio corpo e intanto sorrido ed intanto esisto come voglio io come ho deciso

e mi invento di nuovo me stessa e mi invento di nuovo come abitarci in questo corpo, con questo spirito, con quel sussurro d’anima che fa vibrare la mia vita in ogni momento

e nuove consapevolezze lascio arrivare e si riparte con nuove stranezze, nuove conoscenze, nuovi abiti da indossare con quella nostalgia per il presente che sto vivendo e che temo scappi via

Siamo a metà strada

Vorrei trovarti pronto per accogliermi, il mio futuro tra le dita, i desideri della mia vita,

voglio incontrarti con il sorriso, voglio serenità sul tuo viso.

Di nuovo insieme per giocare svelando i propri sogni

di una vita appena cominciata.

Siamo a metà strada tra la mia illusione e la tua realtà,

siamo su un treno che vola senza tempo

e ti raggiungo all’istante nei miei pensieri, nelle mie domande

sono sola per amore, sono felice dentro il cuore

sono sempre io seppur diversa ai miei occhi da quella che ero e che immaginavo di poter diventare:

opera d’arte colorata a pennello, con tutti i colori sto aspettando il mio pittore,

il mio sole nero che i raggi dirama diviene dolce arcobaleno quando vede il tuo sorriso.

E sono a metà strada tra il desiderio di incontrarti e la paura di amarti,

solitario è anche il sentire che non trova sfogo in questo dire,

parole silenti senza interlocutore

a metà strada tra il cuore e la ragione.

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