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Al di là di questa distesa impervia verde, dove il mio sguardo vede sfumare la roccia con il sole, sento che tu mi osservi con il tuo saggio sguardo e mi incoraggi con la tua calda voce, augurandomi buon cammino. Ti sento vicino, riesco a sentire i tuoi passi dinanzi a me e il tuo battito intercalare il mio passo, mentre felice osservo quella meraviglia creata da Dio. E le marmotte mi avvertono che tu sei lì accanto a noi e mi ricordano quanto amore hai trasmesso: devozione per la montagna, rispetto per gli animali, costanza e coerenza nei nostri impegni quotidiani, gioia di camminare assieme, ogni giorno. Vorrei non avere incertezze, né paure, vorrei sentire forti le mie gambe mentre mi aggrappo alla montagna, ma mi spaventa un pò quest’altura e quelle rocce lisce. E ripenso a quando sono scivolata mentre camminavo con gli scarponi consumati su quella dannata pista da scii, il malleolo aveva ceduto e tu ne eri rimasto dispiaciuto! Amo queste montagne, con il sole e con la pioggia e ringrazio il Signore per avermi fatto incontrare un maestro di vita così forte e tenace. Chi lo ha incontrato ha acquisito una parte di lui dentro sé, per sempre. C’è il tuo sguardo nei miei occhi che scrutano le cime delle montagne in cerca di caprioli, c’è la tua voce che risuona dentro me con parole di fiducia, ci sono i valori che mi hai trasmesso nella guida delle mie scelte più importanti. Sei la nuvola più alta che mi osserva in questo momento, ad un passo da me, ma così bella e trasparente da non accorgersi della tua presenza. Avresti potuto esserci nel momento più importante della mia vita per incorniciare un sogno, ma te ne sei andato prima, senza preavviso, ironicamente caduto tra le braccia di quelle montagne che hanno accolto il tuo passo per anni. Hai salutato questa vita terrena in un modo a noi incomprensibile ed hai lasciato ognuno solo a fare i conti con la tua non presenza che è diventata una guida costante per noi e un ricordo perenne. Chissà quante cose avremmo potuto dirci e fare ancora assieme, beh tu guardaci da lassù o da quaggiù, chissà dove sei e manda qualche suggerimento a noi, mentre in silenzio ascoltiamo il fruscio del vento fresco che profuma di vita e di legno tagliato.

Trovare un senso per non perdersi nel ricordo

Arcobaleno di sé

Passionale come un rosso tramonto

quando ti accarezzo e con le mani sprofondo,

con le mie parole riscaldo il tuo cuore e ti sento solamente mio;

arancione è il colore che vedo nella tua dolce dimora, nei tuoi occhi quando sei sereno e non pensi al domani insicuro;

una allegria luminosa sento dentro quando gioco come una bambina, sotto un sole caldamente giallo che fa danzare i suoi raggi, suonando i tasti della felicità;

la serenità del mio sguardo che si perde tra l’immensità delle colline toscane verdi pastello, da fotografare per non dimenticare quei momenti tristi e sereni, tra la solitudine e la pace di poter dedicare un po’ di tempo a me stessa;

fiduciosa immagino di realizzare i miei sogni con te e li dipingo nelle nuvole azzurre che danzano sopra di me, a ritmo del forte vento, tra il cielo bianco che non sa che colore prenderà;

il vestito indaco mi fa sentire una principessa,

la bellezza dell’abito diventa una camminata fiera e pronta a ricever gli sguardi della gente;

viola è l’espressione della profondità delle mie emozioni,

il mio animo limpido e sfuggente da una società etichettante e semplicistica,

delicato ed elegante come un prato di lavanda,

accarezzato dalla dolce brezza del vento timido primaverile:

sono tutto questo in ogni momento dentro di me,

sono un arcobaleno di sé

dentro me

e allora chi sono se non l’incredibile armonia di colori che sfumano l’uno accanto all’altro ed emergono per adattarsi, a seconda dei contesti?

E allora non dire che non sei te stesso, non puoi non essere che te stesso

sempre,

in ogni momento.

Una parte di te lo trova il significato per quell’azione,

una parte di te voleva farlo,

ascoltati e non dire che non sei te stesso,

è come dire che vorresti vedere un arcobaleno tutto nero,

non potrai mai vederlo, non esiste.

Siamo tutti incredibilmente variopinti e imprevedibili

complicati e complessi, mai monocromatici.

Tu sei tutto quello, in ogni momento,

decidi di non parlare, di non turbare, offendere, non pronunciare i tuoi pensieri

e anche in quel momento sei te stesso:

prevale il tuo sé più tranquillo, pacifico che non vuole litigare.

Anche quando non parli, sei te stesso

sei sempre tu,

con i tuoi meravigliosi sé da conoscere e colorare.

È vero, con te mi sento più me stessa perché non ho paura

di farti conoscere la me arrabbiata, felice, offesa, triste, abbandonata, sola, sognante, poetica, non ho paura ed è questo che ti distingue dagli altri:

sei capace di rendermi magicamente arcobaleno

con la luce della tua splendida persona!

Mare

Prendo consapevolezza di essere, proprio in quel momento, rilassata, il respiro calmo e tranquillo e nessun pensiero oscura quel cielo azzurro, nel quale danzano i giovani kitesurfisti. Il vento tiepido avvolge il mio corpo disteso al sole e fa ondeggiare i miei capelli, producendo un fiabesco tintinnio.

Sento di dover ringraziare per quel momento. Ascolto l’acqua del mare agitarsi sotto di me, dopo che le onde sono state tagliuzzate e agitate dal molo. Sembra il rumore di una cascata, anche se il suono non è regolare, nè costante.

I raggi trasformano, pian piano, la mia pelle delicata in pelle dorata e mi invitano ad un sonno lieve, forse per non accorgermi della magia che sta avvenendo dentro di me. Ascolto le storie della mia amica distesa felice al mio fianco e ammiro la sua energica voglia di vivere. Rimaniamo solo pochi minuti in silenzio perchè i suoi racconti si alternano rapidamente, desiderosi di ricevere ascolto e comprensione.

Raggiungo la spiaggia incurante degli occhi altrui, per poi entrare in acqua e sentire caldamente tra le gambe la vibrazione delle onde cadute sul mare, spinte da quel vento ormai ribelle.

Saluto con uno sguardo il mare tormentato dalle onde e percorro l’ultimo tratto con i piedi sulla tenera sabbia, per gustarmi l’ultima fetta di torta di questa giornata stupenda!

Dolcezza

Dolce la tua presenza accanto a me

sospesa tra il mio desiderio di averti e

la paura di amarti,

ti sento danzare sull’acqua accanto a me con aria fiera ma dolce

lo sai di essere speciale,

lo si vede dal tuo fiero portamento e da quell’aria misteriosa

che pochi sanno capire.

Rimani un mistero per me,

posso solo vederti passare al mio fianco,

senza poterti ascoltare o parlare.

Sei dolce come i tuoi occhi sanno ben dire,

come i tuoi pensieri fugaci difficili da esprimere,

ti voglio bene

per tutta l’energia che mi fai nascere e

per tutta la dolcezza che esprimo quando ti incontro!

Incompleta

“Un giorno troverò sollievo
Sarò arrivata e sarò un’amica con i miei amici che sanno come essere amici

Un giorno sarò in pace
Sarò illuminata e sarò sposata con bambini e magari li adotterò

Un giorno sarò guarita
Raccoglierò le mie ferite e forgerò la fine di una tragica commedia

Ho sempre corso tutta sudata per tutta la mia intera vita
impaziente di raggiungere la linea di traguardo
Mi è mancata l’estasi durante tutto questo tempo
in cui sono stata eternamente incompleta

Un giorno, la mia mente si ritirerà, e io conoscerò Dio e sarò constantemente una con il suo crepuscolo notturno e il suo giorno
Un giorno sarò al sicuro, come le donne che vedo nel loro 30° anniversario

Sempre esposta
Sempre in espansione
Sempre avventurosa e tortuosa
Ma mai finita

Un giorno, parlerò liberamente
Sarò meno impaurita
E misurata al di fuori delle mie poesie e dei miei testi e della mia arte
Un giorno sarò piena di fede
Avrò fiducia e sarò spaziosa autentica e con i piedi per terra e tutto

Ho sempre corso tutta sudata per tutta la mia intera vita
impaziente di raggiungere la linea di traguardo
Mi è mancata l’estasi durante tutto questo tempo
in cui sono stata eternamente incompleta”

Incomplete Alanis Morissette/ Guy Sigsworth

Ineguagliabile

Mentre fuori guardavo il cielo tingersi di sera, ho sentito un profumo di uomo sfiorare i miei ricordi e renderli presenti, un profumo intenso ma passeggero che mi ha reso consapevole di aver avuto per te una passione ineguagliabile. Per troppo tempo, partendo dal tuo profumo, mi immergevo senza esitazione nelle prime immagini di noi due, abbracciati nella notte, vivendo quel breve tempo assieme. Quando i tuoi occhi incontravano i miei per scambiarsi sguardi di amore, le stelle divenivano più belle, illuminate dal mio sorriso. Sfioravo la tua pelle dorata nell’ombra della sera e sentivo di provare un’ emozione molto forte di gioia, mista alla paura di perderti. Sognavo di credere nelle tue parole d’amore, speravo di avere ricevuto promesse di speranza realizzabili. Le mie paure erano previsioni di tristi presagi. Non ho più avuto nessun altro incontro altrettanto stimolante, le persone incontrate dopo, sono state brutte copie di te, solo brutte copie di te. Perfetto sconosciuto, perfetto nella tua incantevole bellezza e nostalgica dolcezza. Chissà per chi batte ora il tuo cuore, chissà se davvero è rimasto un posticino anche per me. Sei il ricordo più vivo e più modellante di tutta la mia storia dopo il tuo passaggio nella mia vita.

Dolce sentire

Sento le tue parole scendere sul mio corpo, dolci come cioccolato fuso, mentre ascolto la tua voce morbida come il cuscino che mi accoglie, assaporo la gioia mentre sale dal cuore e si espande velocemente in adrenalinici movimenti e intanto canto le mie canzoni preferite, tremendamente in sintonia con l’emozione che provo che viene amplificata e resa più reale e nelle parole della canzone trova espressione. L’attesa di te rende questo presente leggero e significativo, respiro il desiderio di incontrarti e di sfruttare tutto ciò che la tua persona mi può dare! Mi sintonizzo con i battiti del tuo cuore e respiro al ritmo dei tuoi pensieri, ascolto al telefono quello che voglio sentirmi dire, mi distendo e guardo il solito soffitto dipingersi delle nuvole del cielo mentre fantastico viaggi con te

Creo

Ho costruito una realtà di secondo ordine, così reale da sembrarmi più dura dei sassi che stringevo in mano, più dolorosa di uno spillo che ferisce la pelle, così segretamente mia, da volerla condividere per non rimanerme l’esclusiva custode. Una realtà che mi accompagna quando sogno la sera e quando mi sveglio al mattino e mi sento estranea a quel corpo e a quella stanza e precipitosamente torno alla realtà della vita quotidiana, dolce fuggire da essa volando sul tappeto dei sogni. Rimango sbalordita davanti alla mia capacità creativa: invento le emozioni, stabilisco aspettative, formulo pensieri, interferisco negli eventi che mi accadono, consapevole di non subirne semplicemente gli effetti e le conseguenze, ma di esserne la diretta artefice! Meglio esserne consapevoli, per non limitarsi ad osservare il proprio film prodotto, la propria vita, siamo noi gli attori delle scene sociali quotidiane che viviamo e produciamo e ne siamo conteporaneamente i registi!

“E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera. Confidate nei sogni, poichè in essi si cela la porta dell’eternità.” – Gibran –

Ti ho aspettato per giorni e settimane, guardavo spesso allo specchio per scrutare un tuo debole segno, al di là del vetro ma non c’eri. Non sapevo dove cercarti, fuori di me ti avevo trovato in passato. In questi giorni ho visto solo bambini osservare innamorati la pioggia che cade e gioire per la mia compagnia, il resto è un pesante fardello. Non ho incontrato sguardi altrettanto affascinati dalla bellezza del vivere quotidiano, solo pesanti giornate da far passare, lento e faticoso il loro corso, adulti presi dalla preoccupazione di rendere tutto incredibilmente difficile e litigioso, incuranti degli sguardi offesi altrui.

Non è in chi mi circonda che ti trovo ora, né sento scorrere dentro quell’energia che prima mi guidava. Magari anche colui che diceva di essersi perso in una selva oscura, cercava la felicità! Ripercorro i momenti più belli trascorsi con te e mi chiedo cosa rende amari ora quei ricordi intrisi di rabbia e follia! Scorro rapidamente l’agenda tra il timore di averti perso e la consapevolezza di aver cambiato modo di vederti, alla ricerca di una persona disposta a cullarmi e amarmi per quella che sono. Il telefono squilla nella mia mente senza risposta, risuona una musica simile ad un tamburo inquietante. Non ci sei più.

Amare è una parola troppo usata e troppo scontata, che cosa ami? In che modo lo dimostri?

Siamo tutti preoccupati di essere felici, ma la felicità è una farfalla che si posa occasionalmente nel cuore delle persone pronte ad accoglierla, capaci di amare la vita per tutto ciò che offre, compresi sorrisi, pianti e giornate noiose

inn-amora-mento

L’innamoramento è la sottile, sfumata linea dell’orizzonte che separa il vero amore rosso che scoplisce il cuore di una pace intramontabile, dal mare di piccoli intrighi e passioni interagenti, dolci saluti e occasionali incontri

in quella linea il mio viso s’incanta e le mie parole perdono di ragione, i pensieri si concentrano e tutto si trasforma in funzione di quello stato di estasi confusa

nella quale la gioia si intreccia alla paura di perdere il controllo per il tempestoso arrivo di tante emozioni:

mi perdo volentieri spinta dentro me stessa da quella voragine che mi fa perdere il contatto semlicistico con la realtà della vita quotidiana, tanto scontata e indiscussa

e il lavoro perde di importanza e tutto si riferisce al lui estremamente idealizzato ma così incredibilmente presente in ogni passo, in ogni scelta, da far mettere in discussione i valori più radicati e fondanti di sè

e la sua voce diventa la musica più bella mai sentita e i suoi silenzi infinite parole, punti di domanda che scavano dentro

e l’immagine dei suoi occhi si incolla agli occhiali, mi giro e ci sei, incontro altri e ritrovo te, provo a scappare, ma più mi allontano, più mi manchi

la perdita della relazione è la chiusura di mille finestre con le quali potermi affacciare al mondo

e la perdita di quella parte di me riflessa dal suo modo di vedermi, immaginarmi e trattarmi

Eri tu

Eri bellissimo, ti ho guardato profondamente negli occhi e in quell’attimo eterno di incontro fugace, mi sono accorta di non essermi mai allontanata da te. Ho distolto lo sguardo per non cadere nella confusione. Il tuo viso stupendo con un sorriso dolcissimo, incorniciato dai tuoi neri capelli, mi attraeva mentre ti dicevo quelle cose.

Come se avessi avuto la possibilità di dirti tutto quello che avevo passato a causa tua, finalmente… ma …era solo un sogno, un sogno meraviglioso nel quale ti ho ritrovato per parlarti e raccontarti come avevo vissuto la nostra storia e soprattutto cosa era accaduto al termine di essa.

Mi sono sentita più libera al risveglio, come se avessi esaudito un profondo desiderio, eri bellissimo e ci sei ancora dentro di me

Alanis Morissette - Underneath

City of Angels

Mantienimi forte in questa vita

ora che te ne sei andata

nel tuo viaggio oltre la morte.

Mi hai lasciato solo

ad esplorare l’ignoto mondo, ricco di sorprese e gusti ammalianti.

Se tu fossi qui, sarei un uomo vero,

non un angelo piegato nelle ali dell’amore,

caduto dal cielo per farsi accarezzare

dalle tue mani, per baciarti

e sentire il fuoco crescere dentro

mentre, accanto al camino, entro per sempre nella tua vita.

Non abbandonarmi alla solitudine di questo mondo.

Avrei voluto assaporarlo con te

farti sentire il canto dell’aurora,

nuotare, scivolando tra le bollicine di questo mare,

danzando tra il profumo delle onde in festa!

Volevo vivere con te,

con la tua dolcezza

ricamata da tanta bellezza,

volevo salire in cielo con te,

unico angelo della mia vita.

Ero io corpo celeste ed ora mi hai abbandonato!

Amore mio,

ti parlo con la mia sofferenza nel cuore,

perchè non sei qui a curare questa ferita?

Portami con te oltre questo orizzonte, al di là di queste nubi che straripano oltre la valle

fammi viaggiare abbracciato al tuo nome…

ti raggiungerò nell’infinito cielo, un giorno

tra l’immensa felicità che solo gli angeli possono sentire

Senza aspettative

Il mio viso riflesso sul finestrino gioca in trasparenza con le montagne laggiù,

un’espressione malinconica compare ma non la guardo,

penso a come ho trasformato faticosamente l’immagine che ho di te,

l’ho voluta cambiare per non avere tutte quelle aspettative,

per non soffrire quando non risponde la tua voce

e cade nel vuoto una richiesta di aiuto.

Rimango io la migliore amica di me stessa,

l’unica fedele compagna,

quella mutevole ma costante presenza che sospira dentro me.

Prima di incontrarti vivevo da sola,

io per certo esisto,

tu sei una possibilità,

un essere esterno, vacillante presenza nella mia vita

sei un fantasma che entra ed esce dai ricordi…

ora ti chiudo per l’ultima volta nello scrigno delle persone più speciali che abbia mai incontrato

lo faccio ora, ti chiudo a chiave

sento un tonfo ma non mi spaventa

è cambiato qualcosa dentro me:

gli effetti saranno più reali della realtà stessa.

Lasciami vivere così

rimani chiuso nei ricordi più belli!

Accenno un sorriso mentre resto ferma ad immortalar questo momento.

Rabbia inerme

Sono troppo stanca per arrabbiarmi,

finchè mi arrabbio sei sempre nei miei pensieri,

vorrei annullarti, farti evaporare in alto

un respiro tenebroso, sento

sei l’ombra che mi segue

nelle giornate d’estate,

in fondo al mio cuore soffoco il pianto…

rimane un sospiro stretto

e rimango senza fiato:

non aspetto più che mi dimostri

di amarmi

e mi sento più libera senza te

aquilone senza filo, io

che velocemente se ne va lontano

non mi abbandonerò più,

lasciami libera di non sentirti più dentro me.

Non hai mai saputo cos’è la vera amicizia,

lasciami essere libera da te

portati via le ombre mentre te ne vai con il sole

dei ricordi più belli dei giorni trascorsi assieme

e finisce intrecciata a un non senso questa narrazione di te

Un senso per noi

Trovare un senso

cercando parole che descrivano questo silenzio

e una musica che faccia danzare il mio cuore

al ritmo dei battiti che mi allegrano adesso,

vorrei volare leggera nell’aria intrecciata a te

delicato il nostro sentimento come ali da non toccare

ma forte da farci volare in alto lontano da ciò che è finito,

lontano da chi mi illude di volermi bene.

Basta un soffio di vento e sono da te

ma tu lasciami libera,

lasciami vivere la mia vita senza chiedermi di cambiare,

accettando tutta l’incertezza che costante mi avvolge,

sfiorami con le tue parole d’amore

fammi sentire accolta anche se lontana

e sarò lì ad aspettarti

come i bambini che aspettano la fine della scuola,

come l’erba soffocata dalla mancanza della pioggia,

come bianchi fiori che accolgono due amanti

sui loro delicati petali d’amore

T.V.B.

Osservo le opportunità viaggiare dinanzi a me

come velieri di passaggio che danzano sfiorando le onde del mare,

lenta la loro danza quasi meditativa

per gli osservatori con animo sensibile.

Rifletto su quel che è stato e non tornerà

sento avanzare la nostalgia per una giovinezza non pienamente vissuta,

ricordi oltrepassano l’orizzonte balzando d’improvviso davanti a me

come gabbiani felici volano dal passato al presente.

Ricordo il tuo sorriso e i tuoi occhi troppo belli per diventare miei,

i tuoi acronimi per dirmi che mi volevi bene,

il tuo essere così perfetto e sconosciuto…

passò un onda e ti portò via da me

e mi ritrovo qui malinconicamente

a ripensarti come un ragazzo attraente

troppo preso dai suoi obbiettivi per pensare a quell’anima che avevi catturato,

rimane un profumo marino del tuo passaggio,

navigatore solitario tra le onde dei miei ricordi.

Ovunque

Prendi le tue note ed allontanati velocemente da me, non voltarti, lasciami sola a contare i rami secchi che hai spezzato calpestando il mio cuore nei giorni in cui mi hai sepolto nelle lontane stanze vuote e incostudite della tua fredda anima. Sono stanca di camminare davanti a te, di voltarmi e ogni volta di non trovarti. Dove sei? Seguo le tue impronte ma non sei davanti a me.

Sopra le nuvole sento che ci sei tu, questo tronco sei tu, questo cielo blu i tuoi occhi sfuggenti non coinvolti dai miei temporali. Lasciami vivere a modo mio, con le mie emozioni ma tu non turbarmi, vola via in alto, apri le tue ali grandi e spicca un volo deciso lontano da me, rimarranno i ricordi, lasciami sola con il tempo sereno e con le tempeste, non coinvolgermi più. Sei ovunque qui nei sassi silenziosi del sentiero, nei buchi dei picchi che si accomodano tra gli alberi morti, nell’aria profumata che mi avvolge caldamente, negli alberi scuri che incomprensibilmente mi dominano, dimori in questo tacito silenzio, sei alla fine ovunque.

Non voglio ascoltare più la tua voce e perdermi avvolta nei tuoi pensieri turbolenti, non mi vuoi e non portarmi appresso, lasciami lontano dalla tua vita, fuggi via da me

Frecce celesti

Infiniti spazi,

molteplici mondi,

immense distese di terra,

incredibili possibilità di scelta

di fronte al nostro essere imperfetto.

Possiamo perderci

al non meglio definito mondo di parole,

così complesso ai nostri occhi,

così incredibilmente semplice e funesto.

Le parole escono come frecce lanciate senza esitazione

perforatrici di animi innocenti,

e costruiscono barriere,

prigioni dalle quali poi risulta difficile liberarsi,

ingabbiati dai giudizi che altri,

considerati grandi,

si sentono legittimati a donare.

Rapidi Frecce mortificanti come proiettili

sono le categorie di giudizio

che utilizziamo per accusare gli altri

per la colpa illegittima

di essere diversi e lontani dalle nostre aspettative

e precludiamo istantaneamente

infiniti Sè che ognuno custodisce e potrebbe essere…

Petali d’Amore

Dolce sentirti qui

seduto vicino a me,

la tua mancanza diventa immediata presenza

al mio cuore solitario,

lasciami separare le scene più belle

dei giorni trascorsi assieme

e riavvolgerle come perle di una collana

attorno ai stretti ricordi dentro me,

aspetto la tua voce che mi infonde tranquillità

un tuo cenno di sorriso per sentirmi viva,

un desiderio di me

per sentirmi la tua metà.

Un tulipano che sorride, il nostro amore

accoglie i raggi del sole

con un abbraccio di petali delicati

che magicamente si fondono

in forma e colore

diventando quel capolavoro di relazione

che di sei anni di petali assieme

regala emozioni per la sua straordinaria unicità!

Gocce di primavera

gocceCom’è buio amore, hai ragione,

non è nebbia, è foschia

quella che nasconde le montagne laggiù

e offusca la nostra vista,

lo ripeti come se volessi stupirmi,

la pioggia ti sorprende con le sue lenti gocce

che bussano alla finestra invitandoci ad accoglierle

come dono di primavera,

è buio amore mio

ma non avere paura

continua a scrivere, non fermarti…

intanto pensi ai fulmini, al temporale

e i tuoi occhi diventano grandi e si impauriscono

mentre accenni un sorriso vibrante

sul tuo quaderno diventa una linea marcata a zig zag

che taglia a metà due fogli

riempiendo il tuo cuore di stupore,

è solo piogerellina, non aver paura,

piove e sono vicino a te

dai, continua a scrivere!

In viaggio verso te

Trovo la musica in sintonia con le mie emozioni

al ritmo del mio cuore,

amplifica le sensazioni che provo in questo momento

la ascolto ed entra senza resistenze dentro la mia anima,

questa musica evocativa accompagna il viaggio verso te

e mi lascio attraversare da essa come una montagna

che accoglie il suo ruscello.

Un incontro fugace di sguardi tra chi attende l’arrivo,

troppo imbarazzante e invadente guardare le persone negli occhi,

meglio osservare fuori dal finestrino,

persi a scrutare chissà quale desiderio

osserviamo le immagini dell’ambiente

che cambia apparentemente interessati, come se vedessimo un film:

l’alternarsi di alberi lascia intravedere in lontananza le montagne blu

che ora si nascondono dietro le case

e corro verso te superando la distanza che ci divide.

Un dolce pianoforte accompagna il mio viaggio

rendendomi improvvisamente vicina al tuo cuore.

Chiudo gli occhi e sono subito da te,

lascio l’immediatezza del presente

per entrare in una dimensione senza tempo,

mi perdo in essa alternando differenti stati di coscienza

mi lascio cullare dai ricordi di Selva,

diapositive di avventurose esperienze con te…

ti porterò sempre dentro me

e te lo dimostrerò con le mie azioni quotidiane

“La vita è come scalare una montagna. Se so che sulla cima mi attende una festa preparata per me, potrò vivere la fatica dell’ascesa con gioia e speranza” – Padre Filippo Clerici –

Grazie

Padre Filippo

perchè hai trasmesso

ai giovani e ai non giovani di

tutta Italia l’amore per la montagna e il

rispetto per la natura, per la fiducia che hai sempre

avuto nelle persone e nella vita stessa, per la tua incrollabile

fede in Dio, per le tue preghiere quotidiane, per le rilassanti

meditazioni mattutine che ci hai offerto, ascoltando quel magico ruscello

che scorre ancora tra i caprioli e le eterne montagne della Val Gardena,

per la forza e la determinazione di cui tu eri per noi un grande esempio,

le montagne ti hanno accolto in un abbraccio morente,

rimarrai per sempre nei cuori delle persone che hanno avuto la fortuna di incontrarti,

il Sassolungo rifletterà per sempre il tuo viso, guarderà i giovani al Capriolo e gli immancabili avventurosi che scaleranno quelle meravigliose montagne,

la tua anima venga accolta dai sorrisi degli Angeli,

anche il cielo oggi piange

Ti vogliamo bene

Lontano da te

Non ti cerco più

ti porto lontano dal mio cuore,

ti conduco per mano fuori da me,

non sei più intriso di magia

per la tua dolcezza,

non mi incanti con i tuoi sguardi

lasciami finalmente sola con la mia vita,

con le mie scelte,

volerò senza ali distante da te

senza angeli che mi sollevano da terra

insegnandomi come volare

sarò nuda ma non avrò vergogna

la voce se ne andrà ma starò in silenzio

e avrò pace,

non toccarmi le mani

sarò fantasma per te

non dissimile da adesso,

sarai finalmente altro da me

e non ti cercherò

non ti ascolto più

scherzo incompreso

della vita ritorna via

lontano da me

Angeli falliti

Ripenso agli angeli falliti di quest’oggi

l’indomani voleranno ancora?

Lavorerei se un soffio di vita mi facesse vibrare di energia,

mi impegnerei se la voglia sgorgasse come acqua di un ricco ruscello,

sarei felice se non fosse per la paura di non farcela

di fermarmi.

Quando tutto finisce

e nessun anima perisce per il male terreno,

allora non rimane che il nulla tra la vita e la morte, tra un mistero rimasto tale.

C’è un mondo tra vita e morte

che raccoglie anime da ogni parte,

non so dove vanno a finire gli spiriti

dopo aver consumato con fatica la loro vita.

Ricompensa? In base al merito?

Non credo funzioni come i crediti di scuola.

Se solo trovassi ciò che il mio cuore cerca,

allora la gioia che porto dentro verrebbe spartita in due

e il mio cuore, avido di amore,

troverebbe pace

come una bambina si riposa

dopo aver portato un carico pesante.

Sapessi magicamente far fiorire lo studio,

troverei una ragione ancor per vivere.

Manca quel qualcuno che continuo a cercare

con occhi, cuore e mente.

Nuvole senza cielo

Mi arrendo all’inesorabile scorrere del tempo,

alla pace e al dolore,

non so ma mi arrendo,

hai vinto vita lunatica,

avventurosa, strana ma sempre splendida.

Dio ti trovo nelle persone che mi vogliono bene

ma

volano domande senza risposte

come nuvole senza cielo,

non è sereno il mio, è tempestoso,

tristemente angosciato di nero

e aspetta, forse sbagliando, il sole

che non c’è.

Tanto hai voluto

tanto hai sperato

ma quanto soddisfatto

sei mio desiderio?

Sarà il confronto con la perfezione

a farmi capire quanto mi manca.

Vorrei…ma senza te

sono inutile vento senza alberi da muovere

o nuvole da far danzare

non sono me, senza te.

è per quello che ti cerco

per sentirmi un giorno completamente

serena ed arrivata al mio traguardo,

per iniziare così a vivere.

Cuore Socchiuso

Che sorpresa! Ti ho vista ieri, mi hai abbracciato e ho sentito in quell’abbraccio di volerti bene come un tempo, ero felicissima che ci fossi anche tu. Non si può non affezzionarsi a te. Avevi gli occhi, come sempre, sorridenti e luccicanti come due laghetti che riflettono la luce del sole, splendenti di una preziosa gioia di vivere.

Ma ho tenuto per tutta la sera il cuore socchiuso… troppo rischioso aprirlo di nuovo

E così è un brutto momento per te, e sei fuggita da tutti, da tutto, dalla società, portandoti appresso la speranza di trovare un angolo di pace dai continui pensieri, dubbi e paure. Sei andata dove? Alla Valle degli E.? Non capisco…, sei sicura di quello che stai facendo? Naturalmente no, ma non ti sembra di esagerare?

Sono sicura che non mi chiamerai, non l’hai mai fatto, sono sempre gli altri a cercarti, sono sempre stata io, finchè mi sono stancata di non essere valorizzata. Non esisti solo tu.

Ho il cuore socchiuso, volo più in basso ma è un volo sicuro e tranquillo, non me la sento di entrare ancora nella tua vita e non credo che tu ci tenga

“Regola aurea: non si devono giudicare gli uomini dalle loro opinioni, ma da ciò che queste opinioni fanno di loro.” - Lichtenberg -

Vivere infinitamente

tramonto

Dalle prime luci dell’alba

alle ultime del tramonto,

tra le stelle che brillano nel buio

ed i raggi di sole fra le nuvole,

ogni istante della nostra vita risplende come un DONO

prezioso per noi.

è dolce ASSAPORARE ogni momento,

con la gioia nel cuore e con il desiderio di sperimentare

l’ebrezza delle scoperta del presente.

Con gli occhi innocenti, liberi

come quelli di un bambino

riusciamo a stupirci

per le meraviglie che ci circondano:

l’incanto di una distesa verde,

il sole che splende,

i fiori bianchi di un vecchio albero,

sorridenti tra l’azzuro del cielo che li accoglie.

Sono fortunati i bambini che vivono in un’altra dimensione dell’anima

nella quale la SPENSIERATEZZA regna suprema,

conferendo un sapore unico alla vita

e trasformando come per magia, ogni cosa,

in un arcobaleno di colori.

Se guardi bene, con occhi diversi,

oltre l’orizzonte, o anche non molto lontano da te,

sei circondato di meraviglie,

che solo una mente creativa sa cogliere

perché si lascia incantare continuamente

da particolari inosservati da altri.

Nella solitudine della propria anima che dialoga con se stessa

c’è un profondo di parole non pronunciate,

l’ascolto di se stessi, dei propri dubbi,

delle paure che ostacolano il cammino.

In compagnia della propria solitudine,

possiamo accedere a stati non ordinari di coscienza,

riflettere sul senso della propria vita,

o ammirare semplicemente la bellezza della natura.

Esistono luoghi privilegiati nei quali ritrovare se stessi

e creare un ponte con la propria interiorità,

per esplorare l’abisso di misteri che regna dentro di noi.

E si aprono porte mai aperte, verso l’infinito dentro noi stessi

alla ricerca di un equilibrio interiore,

una sintonia fra noi e il mondo

che porta una dolce e totale fusione con la natura.

In questo crocevia di strade,

con l’incontro di altri inaspettati,

ti ritrovi a camminare assieme

a chi è per te importante.

Scoprirai chi sei nello sguardo delle persone che ti vogliono bene.

Troverai te stesso nell’immagine riflessa che ti rimandano gli altri:

l’identità non appartiene esclusivamente all’individuo

ma si sviluppa sempre all’interno di una interazione e di un contesto!

Riflettendo

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Riflettevo semplicemente su di noi

così immensamente simili

da confonderci e fonderci assieme,

come un riflesso dello stesso paesaggio,

sei stato dipinto per me

sei dolce come io ti vorrei

intelligente come ho bisogno

sei l’ideale della persona che amerei.

Ci fondiamo assieme

siamo la stessa cosa,

eppure siamo lontani,

troppo lontani ma così

estremamaente vicini

che non si capisce qual’è

il riflesso e qual’è il me!

Waiting for Godot

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Ti ascolto,

parlami, tenebrosa oscurità,

svelami le verità di questa bufera

che il mio cuore raggela,

dimmi perchè,

perchè disastrose tempeste nascono in me

e divorano la mia anima,

Perchè?

Dimmi tu,

tu, silenzio,

in questa notte solitaria,

perchè ci sei? Sei falso, non sei pacifico,

ho paura che tra poco tu sia rotto

da una mostruosa calamità,

un tornado? Non lo so ma qualcosa di terrificante.

Allora non parli?

Nulla da dire a tua discolpa?

Natura sei viva o morta?

O mondo, o terra sapete che ci sono?

Vi hanno avvertito del mio arrivo?

Tu dolce stellina che mi guardi ammutolita,

come ti senti senza luna?

Perchè non hai altre stelle vicino?

Sei falsa anche tu?

Dicono che la luce che vedo adesso

provenienete da te non sia reale

perchè è passato un pò di tempo

da quando l’hai mandata quaggiù.

Sei viva allora?

Anche tu soffri?

Che c’è? Perchè mi guardi?

Ho bisogno d’amore,

ho bisogno di pace,

vorrei trasformare questa terribile foresta in un allegro giardino fiorito primaverile,

per saltarvi e danzare la leggerezza della vita

perchè io so che tu vita sei bella!

Dio stammi vicino

e augurami Buon Cammino!

Poesia divertente

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Chi sei?

Sei un fiume di poesia

nato dalla mia periferia

dal profondo tenero incanto di una magia

che i tristi pensieri libera via.

Perchè dirompi prepotente

mio animo ardente?

Cosa cerchi questa notte?

Manca il cane nella cuccia,

c’è l’arancia senza buccia,

manca l’aria in questa stanza,

non c’è gioia, non c’è speranza.

Credi di trovarti fuori di te?

Continuo a cercarmi fuori di me.

Guardati con stupore come la mattutina luna guarda il sole

amati e riempi d’amor il core

così con la tua sicurezza

salderai la certezza

di essere sulla giusta strada

quella che senti tua

e troverai la dolcezza

di una ragazza che amava

essere tutta sua.

Non dirmi chi sono

sei

Sei sempre il più intelligente!” e “sei un delinquente!” è la stessa cosa dal punto di vista del processo discorsivo, cambia il contenuto, ma la forza dell’etichettamento è la stessa. è strano ma usare il verbo essere può essere molto pericoloso!

Nel momento in cui dici “sei egoista, sei geloso, sei freddo, sei arrogante, sei altruista, sei sensibile, sei timido!”, stai rischiando di congelare l’altro in un abito così duro, stretto e freddo, da non riuscire più a levarselo!

In alternativa possiamo dire “come hai lavorato bene oggi!non ti sei aperto molto con quel gruppo! hai usato un tono poco appropriato! Quante cose sei disposto a dare a quella amica!Riesci a commuoverti a molti film!”

Sembra la stessa cosa, ma in un caso abbiamo costruito una gabbia di ferro dalla quale la persona può rimanere incastrata, nell’altro abbiamo fatto notare una caratteristica di un sé situazionale, commentando un vestito tra i molti vestiti del suo personale armadio di sè possibili!

“Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano di notte soltanto.” - Edgar Allan Poe -

Il Mondo Impenetrabile

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La realtà è il film che tu proietti dentro te, dentro la tua mente

poi apri gli occhi al mondo e cerchi fuori di te

conferme alle scene che ti aspetti di trovare.

Ognuno configura la realtà in modo differente

e crea una versione della realtà

che talvolta crede l’unica possibile,

la più vera e giusta.

E il film preferito, così gelosamente mantenuto e segretamente coltivato

è difficile da modificare:

siamo disposti a interagire con gli altri

ma ci troviamo meglio con chi condivide

i valori, le aspettative, le regole di comportamento,

i nostri racconti con la stessa trama e la stessa conclusione

e allora condividiamo storie con altri

che confermano il nostro film.

Camminiamo per le strade del mondo

con una sfera in mano custodendo il nostro personale mondo di significati,

il modo di interpretare la realtà,

ed ognuno ha una sfera differente

che funge da principio riorganizzatore e significante

delle moltiplici esperienze che vive.

E magari qualcuno riesce a dare una sbirciatina

alla nostra preziosa sfera

e a perturbare il nostro modo di concepire la realtà,

la nostra modalità prevalente di funzionamento,

se non abbiamo sofferto così tanto

da aver costruito una parete dorata

che pietrifica la nostra sfera in una roccia

impenetrabile agli occhi esterni e

a differenti versioni della realtà.

Sei davvero pronto a perturbare il tuo mondo, le tue credenze e convinzioni?

è più semplice accusare gli altri di aver costruito una sfera sbagliata, semplicemente perchè differente dalla tua:

nessuna implosione, nessun turbamento,

meglio una desertica tranquillità

meglio tenere stretta la propria sfera tra le mani,

nasconderla alle critiche altrui

e chiudere gli occhi,

godendosi ogni giorno il proprio film preferito!

occhio

Uno scambio continuo di ruoli tra i protagonisti, altalenante tra la vera amicizia e il più grande tradimento. Quelli che sono per un periodo i veri amici che ti accompagnano e ti danno una mano, si rivelano poi degli approfittatori. A chi credere? Qual’è la verità? Come faccio a sapere chi mi sta prendendo in giro o chi mi vuole veramente bene?

Rispecchia molto bene la difficoltà che incontriamo nel capire a colpo d’occhio se la persona che cammina al nostro fianco, ci ama o vuole approffittare di noi per i suoi interessi. E l’invidia, arma pericolosa che conduce solo alla vendetta e a un triste destino senza la persona che ami.

Il film inizia con una repentina immersione in una storia d’amore e poi in un altra, in un susseguirsi di tradimenti, doppi giochi e incertezze sul proprio valore, sulla propria relazione, sul lavoro! Non rimane niente se non la difficile realtà con le sue mille sfacettature e incertezze, con l’imprevedibilità degli altri, proprio perchè persone guidate da intenzionalità e quindi totalmente capaci, in ogni momento, di mosse inaspettate

Un film non scontato, che riflette le difficoltà quotidiane ad interagire con l’amore, dolce arma pericolosa che può portare lontano dai propri più profondi desideri…

Sei davvero libero?

modella

Forse, se ti guardi un’altra volta allo specchio, sei sicura di essere perfetta, non fidarti, controlla che tutto sia come la società vuole: occhi cerbiatto incatramati di rimmel e colorati per sembrare più grandi, i capelli raccolti o lisci?non so, fai qualche prova, un altro colore di capelli potevi provarlo, sono troppo scuri!Le orecchie!hai fatto bene a mettere lo scotch così non si vede che sono a sventola, come fai a trovare il ragazzo! Si, sei abbastanza magra, no forse quei fianchi sono cambiati, come fare?Forse stai perdendo la 38, meglio rimettersi a dieta.., non vorrai essere fuori moda? E il sedere è abbastanza sodo, no, non è mai abbastanza sodo, se solo il tuo corpo non producesse estrogeni, allora saresti davvero felice, vero? Si vede il perizoma, vero? Neanche il seno è come lo vorresti, se solo li avessi più soldi, magari un interventino ci starebbe, così la tua autostima crescerebbe considerevolmente!Oddio le unghie non sono forti e lunghe come le vorresti, prova a rimediare, vedi se si può fare qualcosa…

Ma sei ancora lì davanti allo specchio, quanto ci metti?

Quelle scarpe di Gucci si, sono vere scarpe, 400 euro, scomodissime, ma chi se ne frega, sono di marca, l’importante è avere i tacchi alti e far sembrare i piedi sexy, anche se in cuor tuo, sai che sono tutto fuorchè eccitanti

Esci vestita così? Sei veramente pronta ai giudizi altrui, nonostante ti detesti e abbia fatto tutto per cambiarti? Provaci a uscire, ma se ti dicono che non vai bene così, abbi fiducia nella tua borsetta nuova, naturalmente costosa e di marca, mettila bene in mostra e cammina a testa alta, non hai nessuno da temere, solo occhi che ti ammirano e ti stimano per il suo spirito di adattamento a questa società consumistica a omogeneizzante!

Con quella jeep, o primario, garante di diagnosi mortificanti di fronte alla sofferenza umana, ti senti finalmente qualcuno, puoi guardare gli altri sempre dall’alto, così come tratti le persone in ambulatorio

Scusa, ti ho dato del fabbricato in serie, del conformista, del banale, dello scontato, del superficiale, scusa, in fondo questo è il modo migliore che tu hai trovato per adattarti al mondo e venire accettato per quello che sei veramente, complimenti per gli sforzi, un pò costosi, ma sicuramente fonte di grande felicità e gioia di vivere!

I tuoi cambi d’armadio sono un ottimo modo per far girare l’economia nel paese, peccato che non sei per niente ricco e che non potevi di certo permetterti quel macchinone, ma ciò che conta davvero nel lavoro, come nelle relazioni con il pubblico è l’apparenza: sono sempre abbronzato, muscoloso pompato e per questo forte e deciso, vai bene, non per quello che sei ma per come ti presenti, tutta la tua vita gira attorno all’apparenza, con la bellezza si attirano le persone ma non si costruiscono le relazioni serie

Pensi di essere libero, davvero libero così conciato? Sei solo il frutto dei valori dominanti della società, della moda prevalente, dei principi della società che ti modifica a suo piacimento!

Bassa marea

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Lo sguardo fissa il muro,

rimango IMMOBILE

mentre la parte di me più autonoma

lotta contro la rappresentazione di te dentro me

perfetta e armoniosa,

lotta per non averti,

per dimenticarti,

battaglia inutile senza tempo,

né vincitore,

non troverò mai le armi per combatterti,

consumo solo energie

invece di amare

la parte più dolce

e bisognosa di te, dei tuoi pensieri!

Se mi pensi mi crei,

divengo più reale ai tuoi occhi

e mi sento viva,

mi abbraccio da sola se ci sono dentro te

quando cammini per la strada,

ti stringo forte tra la mia mano

ma viene il vento

e tu polvere te ne vai via lontano

ancora una volta,

lontano dal mio cuore.

Dove sei?

Sei negli occhi di quel bambino che ho incontrato,

nel sole che abbraccia con i raggi la mia terra,

nell’acqua dolce che scorreva via,

nel freddo di questi giorni,

sei sempre fugace

e in cambiamento

ci sei ma fuggi da me

come la bassa marea

che si ritira dal terreno sabbioso…

Stream of Consciousness

stream

 

Tra l’immortal respiro del vento

e le nubi correnti

ascolto il continuo scrosciare del ruscello,

ipnotico il suo canto,

veloce la sua spumeggiante corsa e

intanto vola il mio sogno di viaggiare

e di non essere qui.

I sentimenti vengono e con la stessa rapidità fuggono

come quest’acqua che si ferma talvolta

e prosegue senza mai tornare indietro.

Il suo volto cambia in continuazione,

non ho il tempo di ammirare un suo sguardo

che è già cambiato

è altro, è altra acqua.

è un rumore così soffice e così deciso

che sembra sia stato creato appositamente per l’uomo,

per far calmare il suo fiume di pensieri

quando le preoccupazioni governano la sua mente.

Questo vento scherzoso mi sussurra nell’orecchio la pace,

mi alita il soffio di vita e accarezza i miei capelli,

invaghito forse della mia bellezza.

Un profumo marino si è appena alzato insieme al mio amante vento

mi porta notizie sulla corsa del fiume

e da esso mi allontana il traditore presente freddo.

Outsiders

Ciao! Vuoi intraprendere una carriera deviante e assicurarti un futuro da delinquente? Bene, segui questi semplici comsigli e in solo 3 passi riuscirai a raggiungere questo importante obiettivo di vita:

1. Commettere un comportamento che trasgredisce alle regole della tua società, della tua comunità. Ad esempio rubare al prete i soldi presi durante la messa! L’hai fatto? Ottimo, ma non basta…

2. Essere beccato: è il miglior modo per assicurarsi un perfetto e congelante ETICHETTAMENTO da parte degli altri della società che, elevati dai loro principi morali, si considerano superiori a te, bugiardo e inaffidabile! Ad esempio il prete un giorno ti scopre proprio nel momento in cui incassi la cifra domenicale, che sfiga! E dopo questo clamoroso evento, quel religioso pensa, per il tuo bene, durante la tua comunione, di schernirti in pubblico, umiliarti e farti sentire un idiota, una persona schifosa che merita solo di finire all’inferno!Ma aspetta, non è finita…

3. Questo è l’ultimo step e ti garantisce una vita all’insegna del bullismo e della più fervida trasgressione, in tutte le sue possibili e variegate forme: diventare parte di un gruppo di ragazzi “trasgressivi” come te e lasciarti andare ad ogni forma di iniziazione come atti aggressivi nei confronti di persone deboli, bugie ai familiari, droga, alcool, sesso sfrenato con chi ca… vuoi!

(liberamente tratto da Becker, Outsiders. Saggi di sociologia della devianza, 1987)

Delusione

Sono stanca delle persone che mi prendono in giro, che dicono di amarmi a condizione che…, che pretendono che io sia un’altra persona più diligente e rispettosa del galateo e dei rituali sociali di saluti, auguri, ecc.

Sono stanca delle persone che fingono di amarmi, di chi tenta di ingannarmi, di chi pensa di trattare gli altri come zucche senza cervello e cuore

Sono stanca di te, della tua incapacità di porti nei miei panni e capirmi, del tuo non cercarmi

Sono stanca anche di te, che ti lamenti sempre dei parenti, che non cogli la diversità di valori come una ricchezza, che stai solo per non piangere

Sono stanca anche di quella parte di me che, nonostante tutto, continua a sperare che qualcuno possa cambiare, forse se cercassi altrove, beh ci posso provare, sarà difficile, ma ci voglio provare

Perchè vado bene così come sono, posso migliorare alcuni aspetti di me, ma sono felice di essere così, con le mie fragilità, debolezze, con la mia affettività e con il mio irresistibile anticonformismo!

“È come per il fiore. Se tu vuoi bene a un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite.” – Antoine de Saint-Exupéry –

Buona Pasqua

Buona Pasqua istruttrice di cani

che non sai comunicare serenamente con noi umani,

Buona Pasqua cara amica,

non ti sento da tanto ma ti penso spesso con rimpianto,

a te amore che non ti vedo

da molto tempo ed ho imparato

a stare senza di te,

Buona Pasqua insegnante di inglese

che sai solo dire NO

a qualsiasi affermazione altrui,

Buona Pasqua nonno,

che sia una giornata serena senza litigi e urlate inutili,

alla mia tutor fenomenale

che mette tutto il suo cuore nel lavoro con le persone,

ai bambini che amo

che si sentano accettati e rispettati

con le loro difficoltà e le loro ricchezze,

ai ragazzi che non perdono tempo per cuccare

a voi auguro di pensare un pò di più,

a mio fratello

che mi guardi negli occhi per una volta

regalandomi un sorriso di amore,

Buona Pasqua

alla nonna più energica di questa terra

che infonde ottimismo e felicità a tutti,

a chi trascorre la Pasqua in compagnia di amici in posti lontani

e si dimenticherà di chiamarmi domani,

a chi mi ha detto di non poter essermi amico

per la lontananza,

a chi pensa solo a se stesso

e non prova sentimenti d’affetto e nostalgia,

auguri alle persone sole

che vorrebbero avere qualcuno vicino,

a te cucciolo

che riempi il mio cuore di vita,

a tutte le persone che sanno

e sono convinte di voler cambiare

ma si ritrovano sempre

al punto di ricominciare!

Angeli solitari

mi guardano smarriti stanotte

che c’è?

Scrutano la mia anima dolente

cercatrice instancabile,

mi osservano,

non mi lasciano dormire

e mi dicono:

“Quando due anime dello stesso colore

si incontrano…

non importano le sfumature,

basta la volontà di amare!”