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Grazie Padre Filippo Clerici

Grazie

Padre Filippo

perchè hai trasmesso

ai giovani e ai non giovani di

tutta Italia l’amore per la montagna e il

rispetto per la natura, per la fiducia che hai sempre

avuto nelle persone e nella vita stessa, per la tua incrollabile

fede in Dio, per le tue preghiere quotidiane, per le rilassanti

meditazioni mattutine che ci hai offerto, ascoltando quel magico ruscello

che scorre ancora tra i caprioli e le eterne montagne della Val Gardena,

per la forza e la determinazione di cui tu eri per noi un grande esempio,

le montagne ti hanno accolto in un abbraccio morente,

rimarrai per sempre nei cuori delle persone che hanno avuto la fortuna di incontrarti,

il Sassolungo rifletterà per sempre il tuo viso, guarderà i giovani al Capriolo e gli immancabili avventurosi che scaleranno quelle meravigliose montagne,

la tua anima venga accolta dai sorrisi degli Angeli,

anche il cielo oggi piange

Ti vogliamo bene

136 Risposte a “Grazie Padre Filippo Clerici”

  1. su Aprile 11, 2008 a 12:39 pm Ave

    Si, caro Filippo, ti vogliamo tanto bene.
    PER SEMPRE.


  2. su Aprile 11, 2008 a 2:40 pm Pietro Arioli

    Non ti conoscevo, ma mia sorella Margherita sì - e molto bene. La scorsa estate le avevi fatto da sicura in arrampicata, ha un bellissimo ricordo di te e delle vacanze a selva da cui tornava sempre raggiante. Ti voleva molto bene. E’ lontana da casa in questi giorni, non può testimoniare qui e allora lo faccio io per lei. Ora che sei in Paradiso pregherai per tutti i tuoi giovani e loro pregheranno per te. Ciao Padre Filippo,
    Pietro


  3. su Aprile 11, 2008 a 6:26 pm alberto

    Il mercoledì sul grignone era sempre festa col tuo sorriso e il tuo modo di essere sempre disponibile .Ciao Padre Filippo dal cielo prega per tutti noi. Alberto


  4. su Aprile 11, 2008 a 7:33 pm beatrice

    Le giornate sui “tuoi monti” in tua compagnia sono ricordi indelebili nella mia mente. Grazie per essere stato una guida attenta e premurosa di tante passeggiate in montagna! prega per tutti noi. Beatrice


  5. su Aprile 11, 2008 a 7:43 pm beatrice

    grazie perchè ci hai insegnato a sentire il vento dello spirito che allontana le nuvole…del nostro vivere.marina


  6. su Aprile 11, 2008 a 8:06 pm marmano

    La Vale oggi mi ha detto che le sembra di vivere in una bolla di irrealtà, non riesce a capire se è davvero accaduto o no. Domani io e la Vale verremo al funerale, incontreremo i selvatici e saremo una comunità che pregherà per lui, tra la gioia del nostro incontro e l’infinita tristezza per la perdita di una persona splendida che ha segnato la vita di molte molte moltissime persone!
    Ci sarai nei cuori di tutti, ci sarai in ogni passo che faremo in montagna, in ogni alba che vedremo, in ogni nuova persona che incontreremo
    Grazie


  7. su Aprile 11, 2008 a 8:17 pm alessandro ed elisabetta

    Caro filippo tu ci hai sposato qualche anno fa, tu ci hai insegnato ad amare le scritture e a guardare le cose con serenità. Eri il nostro angelo custode, per fortuna hai fatto a tempo a vedere la nostra Ketlyn e a benedirla. Ti porteremo per sempre nel nostro cuore. Eri un uomo meraviglioso. Grazie


  8. su Aprile 11, 2008 a 9:01 pm Riccardo

    Ciao Son Filippo …
    Cosi’ cominciavano e tue Telefonate e cosi’ che voglio Ricordati con il tuo Sorriso e la Su Cir

    Un Forte Abbraccio


  9. su Aprile 11, 2008 a 9:48 pm Maria Giovanna

    Caro Filippo, tu mi hai invitata alla generosità e a sorridere in mezzo ai sentieri della montagna e dello spirito. Cammina ancora con noi !


  10. su Aprile 11, 2008 a 10:18 pm Mauro

    Filippo, mi hai chiamato al cell. inizio settimana scorsa….ho ancora le tue parole gioiose e premurose nelle mie orecchie, la tua voce era un simbolo, il tuo sorriso disarmante, il tuo inno alla vita e all’amore infinito per Dio e per la montagna erano delle certezze e speranze per chi ti ascoltava….la montagna ti amava così tanto che alla fine ti ha preso…..Ho avuto tanti flash-back in un attimo subito dopo aver appreso la sconcertante notizia….sei stato la mia guida per alcuni anni fondamentali della mia crescita di adolescente, non solo spirituale ma umana. Profondamente, ora dal mio cuore, ti prego, ti ringrazio per tutto l’amore insegnato, per il trasporto contagioso nel guardare un’alba nascere sulle Dolomiti, per avermi sostenuto nella mia “vocazione” artistica, sempre e ogni volta, ad ogni costo….andare avanti, resistere, resistere…Eri e sarai sempre il mio grande, immenso, Padre spirituale….Ogni giorno inizierà con quel silenzio che tu ci hai insegnato a Selva….guardando le montagne, troverò il tuo sorriso contagioso e disarmante indelebile e confortante…e tu da lassù guarderai a noi e con la tua grande mano piena d’amore, saluterai….sei tu il Signore delle cime……Un abbraccio immenso, tuo Mauro


  11. su Aprile 11, 2008 a 10:22 pm Silvana

    Padre Filippo, ti abbiamo conosciuto tanti anni fa a Selva, c’era ancora padre Laner…
    Ti ricordiamo tutti, ricordiamo come eri sempre sereno, bello, determinato, entusiasta…. quanti ragazzi hai accompagnato a vedere il sole che sorge sulle montagne della val Gardena?
    Ti vogliamo bene


  12. su Aprile 12, 2008 a 5:46 am Silvia

    Padre Filippo,
    sei morto fra le tue montagne, facendo quello che amavi fare………poi ….. è stato un attimo e ti sei ritrovato ancora più in alto ….. al cospetto di quel Dio che hai amato e servito con umiltà e devozione, che per tutti noi hai testimoniato sulla terra. Sarai sempre il mio eccezionale “accompagnatore spirituale” (come preferivi dire).
    Continua dal PARADISO a vegliare su tutti noi, continua a volerci bene.
    Ti voglio bene. Un grande abbraccio.
    Silvia


  13. su Aprile 12, 2008 a 12:30 pm Matteo Bellesi

    Ciao filippo…la tua voce e i tuoi calorosi consigli dentro la montagna, fra i sentieri durante le passeggiate in Val Gardena…fin da quando facevo i minicorsi…ci riprendevi se alzavamo la voce…ci richiamavi per ascoltare il silenzio o per vegliare dei paesaggi stupendi…eri curioso…mi dispiace non essere venuto stamani ma non ce lho fatto ma era giusto che ci fossi…Grazie di tutto…un abbraccio forte. Matteo


  14. su Aprile 12, 2008 a 12:32 pm Antonio Siena

    Non so chi sia l’autore di questo blog. Vorrei ringraziarti per questo pensiero. Io oggi ho 34 anni, e ho conosciuto Filippo a Selva nel 97 quando ne avevo 23. Forse alcuni di quelli che hanno lasciato e lasceranno il loro commento qui li ho già incontrati. Vorrei unirmi a tutti per questo saluto a Filippo e ringraziarlo per la traccia che ha lasciato anche nella mia vita.
    Un forte abbraccio
    Antonio


  15. su Aprile 12, 2008 a 5:53 pm La piccola kia

    grazie perchè…
    …ci hai insegnato a mantenere sempre lo sguardo alto nel cielo, dove volano le aquile…
    …perchè ci hai ricordato quanto è importante essere delle aquile…
    …perchè hai trascinato tutti con la tua voglia di vivere….
    …perchè sapevi trovare la bellezza…
    …perchè ora la sappiamo trovare anke noi…
    …perchè ci hai sempre condotti sorpassando ogni ostacolo…
    …per le splendide albe ke ci hai regalato…
    …perchè sei un modello di vita…
    …perchè ci ricorderemo sempre di te…
    …perchè eri sempre sorridente e il tuo sorriso contagiava tutti…


  16. su Aprile 12, 2008 a 8:22 pm Guido

    Sono passati 15 anni da quanto ho avuto la fortuna di incontrare padre Filippo durante una estate a Selva, un incontro che ha lasciato un segno…
    un testimone della Parola vissuta fino in fondo…
    un dono che Dio Padre ha voluto fare a tutti coloro che lo hanno incontrato


  17. su Aprile 12, 2008 a 9:16 pm marmano

    Cambiavano le persone intorno ma tu, come il Sassolungo, c’eri sempre ad accoglierci con le braccia aperte e come quella montagna, ci sarai sempre ad accompagnarci lungo il cammino.
    A selva di Val Gardena, che ci dicevano non essere un isola felice, ho incontrato il mio attuale ragazzo, ho conosciuto le mie attuali più grandi amiche e il mio migliore amico. Dall’esperienza di Selva dipende la mia scelta universitaria, insomma tutto quello che sono adesso!
    Che trampolino interessante!
    e tu Filippo c’eri sempre come il profumo dell’erba che si diffonde nell’aria!
    Chi viaggia da solo va in fretta, chi viaggia assieme agli altri va lontano…oggi c’erano centinaia di persone a salutarti e in quell’applauso finale ho sentito tutto l’amore che ci hai dato e di riflesso ti rimandiamo


  18. su Aprile 12, 2008 a 9:57 pm corinna

    ti ho conosciuto grazie a mio marito giuliano tuo compagno di scarpinate in montagna. ci lasci un grande vuoto .il tuo grande dono era quello di far sentire le persone importanti e al primo posto nel tuo cuore .oggi al tuo funerale ho visto il grande amore per te in quella marea di persone . grazie per quello che ci hai dato in questi anni.


  19. su Aprile 13, 2008 a 9:25 am beatrice

    Caro Filippo,
    grazie per essere stato una guida sicura e illuminante
    nel periodo di scelte del mio cammino e per essere stato una presenza importante e fedele per me e per molti.
    Grazie.


  20. su Aprile 13, 2008 a 9:59 am Ambrogio

    Grazie per essere stato umile maestro, al servizio, uomo dei fatti e della Parola.
    con infinito affetto


  21. su Aprile 13, 2008 a 10:59 am Silvia

    Filippo ripensando ai tanti bei ricordi Selvatici mi sono ricordata che chiudesti uno dei corsi invernali con una delle tue tante frasi “celebri”: AL PASSATO GRAZIE ….AL FUTURO SI. Ringrazio tutti gli attimi passati che hai trascorso con noi. Grazie per aver fatto parte della nostra vita sino ad ora e per aver accompagnato molti di noi nelle scelte importanti della vita e nei momenti difficili. Cercheremo di essere noi la testimonianza futura di tutti i tuoi insegnamenti e dell’amore che ci hai trasmesso ed insegnato.
    Ti abbraccio con infinita gratitudine e con la speranza che un giorno ci rincontreremo in quella fonte inestimabile di gioia che tu hai già raggiunto. Aiutaci a vivere in modo tale da poterti un giorno riabbracciare.
    Grazie di essere esistito per noi…… grazie Filippo, resterai sempre nei nostri cuori e nei nostri ricordi.
    Silvia


  22. su Aprile 13, 2008 a 12:51 pm fracesca bellesi

    Ciao Padre Filippo, grazie di tutto.
    Non smetterò mai si ringraziare il Signore di avermi dato la possibilità di conoscerti.
    Ciao maestro di vita


  23. su Aprile 13, 2008 a 3:11 pm Roberto Vitali

    Ricordo Filippo, conosciuto nel lontano 1980, come un uomo che ha cercato Dio, l’ha trovato e che non si è più staccato da lui attraverso la contemplazione e la consapevolezza.
    Il suo silenzio era di piena presenza, non un’assenza a se stesso e al mondo; i suoi strumenti la natura ed il Libro; le sue parole pesate e calibrate.
    Magari, sbaglio, ma credo sia una delle poche persone di cui posso dire: ha trovato se stesso, il più bel complimento che si possa fare ad una persona in cammino verso Dio.


  24. su Aprile 13, 2008 a 4:50 pm Rosanna

    Caro Padre Filippo

    ricordo i disegni che ogni anno a Selva ci annunciavano la prossima “passeggiata”, così la chiamavi tu, i tuoi consigli per affrontarla e il tuo “passo” là davanti a tutti noi. Voglio ricordati così, ….sempre davanti a noi.


  25. su Aprile 13, 2008 a 5:50 pm Valentina

    Leggendo tutti i vostri commenti mi sono resa conto con ancora più chiarezza di quanto Filippo abbia toccato e cambiato la vita di moltissime persone, di quanto fosse…semplicemente straordinario. Ogni sua parola, ogni suo sguardo, le sue riflessioni, le cercavo e ascoltavo come un dono, come perle di saggezza. Avrei voluto parlare di più con lui, conoscerlo più a fondo per imparare di più. Già solo nei pochi (ma intensissimi!) giorni dei corsi estivi a Selva mi ha colpita profondamente, è diventatato un esempio ed un punto di riferimento. Con la sua innocenza, lo sguardo di bambino curioso con cui guardava il mondo, la sua energia ed incrollabile fiducia, il suo amore semplice e profondo per il Creato…Non lo dimenticherò mai.
    Ti voglio bene Filippo, grazie, grazie di tutto…

    Grazie anche a chi ha progettato e creato questo sito e che vuole restare in incognito…


  26. su Aprile 13, 2008 a 8:01 pm fra

    DOBBIAMO VOLARE ALTI!!SIAMO AQUILE NON POLLI!!!
    grazie per tutto per 2 belle,emozionenti,intense selve che sono riuscuta a passare con te…l’alba,i tuoi sorrisi contagiosi,l’energia chhe tramettevi sempre,gli scarpantibus,e le montagne(che anche al buio conoscevi ogni sasso).
    GRAZIE


  27. su Aprile 13, 2008 a 8:09 pm Cristina

    Caro Filippo,
    anche se ci vedevamo raramente per noi eri sempre presente nei pensieri, nei bei ricordi di Selva degli anni della gioventù e nelle frasi che ogni tanto ci lasciavi che per noi erano come raggi di quel sole che illumina la tanto amata alba sulle vette della Val Gardena.
    Siamo tornati a Selva come famiglia dopo tanti anni e rivivere quel clima di serenità è stato bellissimo.
    Come spesso succede ci si rende conto troppo tardi di come si continua a rimandare l’occasione per vedersi, purtroppo siamo tornati a Villapizzone dopo tanti anni venerdì sera e ancora si trovava serenità, nonostante tutto…Sei stato con noi nelle tappe più importanti della nostra vita, quelle gioiose e quelle difficili e non ci hai mai fatto mancare un sorriso e una parola che era sempre quella giusta al momento giusto. La tua presenza trasmetteva gioia e serenità anche a chi ti incontrava per la prima volta. Un grazie grande per tutto ciò che ci hai insegnato!
    Rallegrati Filippo!!! Ti vogliamo bene.


  28. su Aprile 13, 2008 a 8:37 pm paola

    Ti ho conosciuto a S. Fedele e ora sei tornato dal Padre,troppo presto tante sono le cose che dovevo ancora imparare da te.Il tuo amore per Gesù,la tua semplicità,l’essenzialità di un gesto di uno sguado di una parola.Continua a faci compagnia perchè quì,senza te, ci sentiamo tutti più soli.


  29. su Aprile 13, 2008 a 8:53 pm Chiara e Stefano

    Grazie Filippo, per essere stato e per continuare ad essere punto di riferimento per la nostra vita

    grazie per il tuo sorriso, per il tuo coraggio, per il tuo pensiero,
    per l’affetto che ci hai donato.

    sei un grande esempio
    Buone scalate nel cielo!

    “Il guardiano apre la porta al Pastore e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perchè conoscono la sua voce.” (… ;) Gesù disse loro di nuovo:”Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà il pascolo”.

    Ciao Filippo, grazie per essere stato il nostro “Pastore Bello”; ti preghiamo: intercedi per noi, continua a guidarci lungo il nostro cammino ed insegnaci ancora ad attraversare la porta del Padre.

    Chiara e Stefano


  30. su Aprile 13, 2008 a 10:06 pm Luca Crippa

    Ho conosciuto un uomo di Dio.
    Mi ha accolto nella sua casa, quando ne avevo bisogno.
    Io, mia moglie, la mia famiglia, dobbiamo molto a lui e alla sua comunità.
    Grazie
    a un servo buono,
    all’arrivo del quale
    il Signore,
    volentieri,
    passa a servire.

    Arrivederci!


  31. su Aprile 13, 2008 a 10:32 pm Letizia

    Grazie padre Filippo.
    Ti ho conosciuto a Selva nell’estate del 1997. Il cammino dalle tenebre alla luce e l’alba in vetta è uno dei ricordi più cari che custodisco nel cuore: l’onnipotenza del Cretore e la bellezza del Creato, la forza della speranza, l’ottimismo dell’alba, l’importanza dei compagni di cammino. Poi un campo vocazionale l’anno successivo mi ha incoraggiata ed indirizzata nella scelta di vita. Le tue parole chiare, concrete, ancorate alla Parola, mi hanno aiutata a sciogliere le mie paure, a leggere dentro il mio cuore. Proprio durante le letture del Vangelo che facevi insieme a Padre Silvano al lunedì a San Fedele, mio marito ed io ci siamo innamorati; siamo genitori di tre splendidi bambini. Anche se per anni non ti ho più visto, ho continuato ad ascoltarti attraverso i testi scritti con padre Silvano, e a sentirti come un accompagnatore spirituale attento e scrupoloso. Ora il Signore Gesù ti ha accolto tra le sue braccia piene d’amore e tu dal Paradiso continui a benedire e a proteggere tutte le persone che hai incontrato sul tuo cammino, indicandoci il sentiero giusto.
    Noi, guardando il cielo stellato, ammireremo una stella più luminosa delle altre… e ti sorrideremo, ringraziandoti di cuore per tutto il bene che hai fatto e ci hai donato.
    “E ti rialzerà, ti solleverà
    su ali d’aquila ti reggerà,
    sulla brezza dell’alba ti farà brillar
    come il sole, così nelle Sue mani vivrai”.


  32. su Aprile 14, 2008 a 8:39 am Piero

    Ricordo un’estate a selva, l’hit del momento era una canzone scritta da due simpatici toscani (non è un luogo comune!):

    …perchè Filippo si, Filippo non si scorda mai….padre Filippo…!

    Sarebbe bello se qualcuno si ricordasse come continuava (e come iniziava!)…specie i due autori (vero alessandro?!)..

    Un abbraccio a tutti i selvatici, e un pensiero dolce a Super Pippo e a tutte le volte che mi ha zittito perchè parlavo troppo durante le gite….!

    Piero


  33. su Aprile 14, 2008 a 8:45 am elena bruni

    Filippo,hai dedicato il cuore alla montagna,consapevole che era il luogo più vicino a quel Signore che hai servito con amore vivo e silenzioso..sei stato guida solida ed esperta,mi hai condotto a capire l’essenza di ogni buon cammino:per contemplare una nuova alba,essere costanti nel desiderio e spendersi nella fatica..anche il tuo ritorno a casa è stato così..ma la gioia che c’è alla fine di ogni sentiero,quando si giunge alla meta,è sempre grande,e credo che ora la tua sia davvero piena,alla presenza di Dio. grazie per quello che mi hai dato durante Selva:quanti piccoli gesti,frasi,battute..nelle quali c’eri TU,presente in quel momento anche nelle cose più banali:ed è così che ti ricordo,con il sorriso e le braccia sempre pronte ad abbracciarmi..grazie!!!


  34. su Aprile 14, 2008 a 12:54 pm Stefano Tono

    Caro Clerici, ci sono così tante cose che mi girano in testa e nell’animo, che non so davvero come esprimermi….

    Nonostante fosse passato moltissimo tempo dal nostro ultimo incontro, eri spesso nei miei pensieri. Perchè molto di ciò che sono (e quindi faccio), ha ancor’oggi, a che fare con te.

    Con i tuoi commenti che, per chi era disponibile, potevano diventare preziosi insegnamenti.
    Con il tuo stile. Sempre misurato, dentro le righe. Perchè la sostanza lo è per definizione, non ha bisogno di far rumore. E la signorilità non si impara. C’è o non c’è.

    Ha, ovviamente, a che fare con le tue montagne. Simbolo e paradigma della tua vita. Considero un vero colpo di fortuna aver trovato proprio te come primo maestro. Mi ha permesso di apprezzare anche, cosa l’andar per monti avesse a che fare con tutto il resto della mia vita.

    Non lo scorderò mai finchè vivrò. Quando, in una delle tue brevi battute, che regalavi come niente fosse, mi proponesti il dubbio che forse anche il mare, potesse essere interessante, se visto in verticale. Una delle tue occhiate, un semplice gesto con le mani….. un’illuminazione! Avevo solo 15 anni e mi accompagna tutt’oggi.

    Caro Filippo, considero un privilegio l’averti incontrato e, se avrai ragione tu, ci rincontreremo, se avrò ragione io no ma, tant’è. I miei figli ora son piccoli, ma beneficiano del mio incontro con te e quando cresceranno sapranno di te e capiranno qualcosa in più.

    Con commossa gratitudine
    Stefano.


  35. su Aprile 14, 2008 a 2:54 pm Liliana

    E’ bello vedere in rete tanti messaggi di affetto per il caro Padre Filippo, Sicuramente questo affetto gli è stato dimostrato anche quando era in vita e lui continuava a restituircelo moltiplicato… come amava ripetere lui “metti in circolo il tuo amore”.
    Ragazzi, continuiamo a lasciare messaggi, ricordi, preghiere, pensieri, dimostrazioni di affetto e gratitudine… perchè l’essere di Filippo resti vivo dentro di noi e possa raggiungere quante più persone possibile.
    Grazie Filippo, sei stato un grande esempio!
    Ti portiamo nel nostro cuore e sei con noi ogni volta che guardiamo le stelle, calpestiamo i fiori per spargerne i semi, ci sorprende un tramonto, ti cerchiamo tra le amate montagne.


  36. su Aprile 14, 2008 a 3:26 pm Francesa

    …ben dritto sulle gambe, passo scattante, lo sguardo che guardava sempre oltre, un cenno con la testa, un sorriso e un “ciao” appena visibile sulle tue labbra.., ecco il modo in cui mi hai sempre accolto a selva da quando avevo 18 anni ad oggi che ne ho 34 e vengo con la mia famiglia……ti ricorderò così…. sempre lì presente, maestoso e rassicurante come il Sassolungo…saremo un po’ più soli ma ricchi di cio che hai seminato. Ci vedremo, lo so, alla festa che insieme al Padre stai preparando per noi, vivi nella gioia e stendi la mano per proteggerci……….ciao, a presto!!!!


  37. su Aprile 14, 2008 a 3:52 pm Elisabetta

    Grazie Filippo per i tuoi sguardi, grazie per le tue parole,grazie per il tuo coraggio,grazie per riportarci con i piedi per terra con lo sguardo rivolto al cielo
    Grazie Filippo di continuare ad aiutarci anche da lassù
    io pregherò per te e tu prega anche per me
    “Svegliatevi, arpa e cetra, voglio svegliare l’aurora”! (Salmo 108,3)
    Ciao e arrivederci!
    Elisabetta


  38. su Aprile 14, 2008 a 4:42 pm Lorenzo

    Ciao Filippo,
    ricordi, ci siamo conosciuti quasi tre anni fa. Allora telefonai a voi gesuiti per un aiuto. E parlai con te. Sei stato molto gentile con il tuo attento ascolto e mi consigliasti un corso imminente a Selva.
    Da quel tempo iniziai un cammino che mi ha dato la possibilità di conoscere tante bellissime persone e di fare esperienze profonde che porto spesso nei pensieri.
    Ti ringrazio amico Filippo, come a te piace essere chiamato.
    Filippo, continuerò a parlarti. Siamo sempre con te, figuriamoci se tu non lo sarai con noi!
    Ti vogliamo tanto tanto bene.
    Lorenzo


  39. su Aprile 14, 2008 a 4:44 pm paolo dell'oca

    “Quandè ke posso venir lì x una kiakkierata?”. “Non venir qua a kiakkierare: o parliamo o stai a casa”. Credo sia stato il 1° cui rivelavo, il 24 maggio 2007, l’ipotesi servizio civile all’estero e i suoi dubbi; mi spedì a camminare. È stato il 1° ke avevo intervistato x la tesi: aveva aperto la porta di casa d Villapizzone, cercato d capire cosa volessi e ha parlato x un paio d’ore. Non avevo il registratore, così tirai giù note disordinate ma poi non riuscivo a decifrare quello ke avevo scritto, rapito. Quindi trascrissi un po’ a memoria e lui si prese la briga di correggere il tutto. La nascita di Villa raccontata da lui, un pezzetto della sua vita. Vorrei farlo parlare anke qua (http://sce2008.blogs.caritas.it), senza aggiungere altro. Una cosa: bello leggervi, grazie.

    paolo


  40. su Aprile 14, 2008 a 5:31 pm marmano

    Ci sentiamo tutti un pò orfani dello stesso padre e tutti ugualmente debitori del sapere che ci ha trasmesso e della sua splendida, semplice persona. Abbiamo il dovere di vivere felici e con i valori che ci ha insegnato. Abbiamo un’idea condivisa di Filippo che è molto simile, sappiamo allora bene come fare per camminare ben dritti sulle gambe, con passo energico e scattante e con lo sguardo che va oltre le cose materiali!


  41. su Aprile 14, 2008 a 5:57 pm silvana garavelli

    Era il 1973, non so come arrivò al Liceo Classico di Reggio Emilia un invito per un percorso “spirituale” a Gressoney, firmato P Laner SJ. Non so come, ma alcuni di noi aderirono (quasi tutti di formazione diversa).

    Ci trovammo catapultati in una esperienza fatta di ore di teologia, di scarponi e di immagini condivise.
    Poi ci furono tre anni di Selva, etc etc etc

    P Gaetano fu così buono da sposare me e Andrea a Reggio nel 1982

    Non abbiamo mai potuto più guardare i profili di quelle montagne come se fossero delle montagne qualunque. C’era sempre un altro sentimento

    Filippo, grazie di avermi aiutato a scegliere gli scarponi da roccia (per la Grigna), lo zainetto che ci accompagna da 25 anni, della tua domanda se il mio senso sulla storia era statico o dinamico (in certi momenti me lo chiedo ancora)

    Aspettaci

    Con immenso affetto
    Silvana


  42. su Aprile 14, 2008 a 6:20 pm lucia e roberto pili

    Quando un’aquila insegna a volare si alza sempre più alta nel cielo fino a perdersi nell’orizzonte ma i suoi piccoli sanno che la rivedranno e sapranno volare anche loro.
    Grazie Filippo ,anche a nome di Emanuela.


  43. su Aprile 14, 2008 a 8:56 pm Chiara

    “Da soli si va forte…ma insieme agli altri si va lontano”

    e allora ti affidiamo i nostri cammini …

    grazie Filippo, ti voglio bene


  44. su Aprile 15, 2008 a 12:28 am giovanna

    ti ricordo eccezionale, prezioso filippo.
    due caratteristiche su tutte…che porto tra i miei ricordi ..
    LA TUA VISIONE AMPIA PER LA VITA E LA TUA MENTE APERTA, SENZA STEREOTIPI…quell’anno a selva era stata scelta, come richiamo ai temi del corso, una canzone di vasco, “voglio trovare un senso a questa vita…” e tu, filippo, durante la messa, alla preghiera dei fedeli con la tua voce pacata:”preghiamo per vasco”..eccezionale.fuori da ogni schema.
    LA TUA CAPACITA’ DI CAPIRE ED INTERVENIRE QUANDO QUALCUNO AVEVA BISOGNO DI INCORAGGIAMENTO…cercavo di trovare il coraggio di scendere da una roccia (che forse era alta 3 metri ma a me sembrava di 150) con la mia corda in mano…temporeggiavo…dovevo lanciarmi all’indietro ma non ce la facevo…ti sei avvicinato… due mani sulle spalle ,uno sguardo intenso, una voce calda e sicura:”vai!” e una spintarella…e mi sembrava di volare…
    grazie per avermi accompagnato per una parte del cammino della mia vita e per essere stato un esempio luminoso, che sempre porterò nel cuore.grazie gio


  45. su Aprile 15, 2008 a 12:43 am Mariangela

    Tra i tanti ricordi del tempo condiviso a Villapizzone, custodirò per sempre il tuo modo unico e speciale di salutare… il tuo sorriso, una carezza sul capo o sul viso, come una benedizione, dicevano la tua straordinaria capacità di accogliere, di farmi sentire accolta. Grazie Filippo!


  46. su Aprile 15, 2008 a 9:09 am Carlo

    che bagaglio di relazioni ti porti nello zaino, fino alle porte del paradiso, Filippo!


  47. su Aprile 15, 2008 a 9:41 am Carlo

    La prima volta che lo vidi fu a Villapizzone il 5 maggio 1991, l’ultima a Selva il 22 marzo 2008. In mezzo tanti ricordi, tutti belli, tutti che fanno stare bene. Grazie, Filippo, per tutto quello che hai rappresentato nella mia vita, la fedeltà assoluta alla Parola, uno stile di semplicità e di condivisione. Il Tuo volto e il Tuo sorriso mi li tengo ben stretti nel mio cuore e li userò come antidoto nella desolazione, perchè Tu ora sei con il Padre e sei sempre con tutti noi.


  48. su Aprile 15, 2008 a 11:24 am Tiziana Mazzaglia

    Sarei dovuta andare a trovarlo, ma ho avuto dei problemi, cosi mi ha scritto una mail:

    “Ciao! non hai potuto venire…
    Ci si vedrà, o prima o poi!
    Coraggio, buon cammino,Tiziana!
    P.Filippo.”

    Ormai è rimasto il “poi”, un poi eterno…perchè adesso ci è più vicino di prima.

    “Un poco e non mi vederete più e ancora un poco e mi vedrete” (Gv 16, 16)

    Lo rivedremo…

    quando qualcuno saprà parlarci di Dio come lui,
    quando vedremo qualcuno vivere la Via la Verità e la Vita,

    quando in Montagna splenderà il sole
    sbocceranno i fiori e correranno i caprioli,

    quando una nuvola sorvolerà le nostre teste,
    quando la nebbia scenderà ad avvolgerci

    e quando nei nostri cuori scenderà il buio della sera,
    la sua luce rimarrà sempre accesa ad “indicarci i sentieri della vita”… (Salmo 15)

    Tiziana


  49. su Aprile 15, 2008 a 11:36 am Barbara

    Filippo,
    non ricordo quando ti ho visto per la prima volta.
    Per me sei sempre esistito.
    Da quando ho imparato a leggere, ho potuto scorgere le tue bellissime cartoline in bianco e nero.
    Rigorosamente con paesaggi montani.
    Ti conosco da quando sono nata.
    E mi sento una privilegiata per questo.
    Ho avvertito da sempre la tua presenza, forte e discreta.
    E ho respirato da subito l’amore che ti legava ai miei genitori.
    E che è diventato anche il mio.
    Ti ringrazio Filippo,
    Per la nostra corrispondenza che mi mancherà tanto.
    Per essere stato un supporto importante per la mia famiglia.
    In giorni terribili e bui come le notti in montagna,
    ma quelle senza luna e senza stelle.
    E per aver celebrato il mio matrimonio, neanche un anno fa.
    Quando sei fuggito per una giornata dai tuoi impegni di Selva per essere presente
    e fare a me e mio marito questo grande regalo.
    Io ti ricorderò nelle messe solitarie, che celebravi con mio papà all’arrivo in vetta,
    dopo le ascese faticose che erano un po’ come avvicinarsi a Dio.
    Hai condiviso con lui il tuo zaino, la stessa corda, la fatica, lo stesso pasto sulle cime.
    Credo che questo vi renda fratelli.
    La tua compagnia è stata la sua serenità.
    Grazie.

    Rallegrati Filippo, perchè hai seminato bene.
    E hai lasciato un segno in chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarti.
    Abbraccia Nicola per noi.
    E fai buon viaggio, Filippo.

    Con affetto
    Barbara


  50. su Aprile 15, 2008 a 11:41 am Mauro

    Caro Filippo, dopo la pioggia e il buio di questi giorni è tornato il sole…..sto cercando di ritrovare la serenità che sapevi infondere……quando in Chiesa Sabato abbiamo cantato “Signore Delle Cime” il mio canto e pensiero a te si è librato in alto……quanti ricordi continuano a passarmi davanti……e poi ancora….”ego sum pauper”…..io sono povero, non ho nulla, allora do me stesso…..e il flash-back mi torna subito al primo anno a Selva….in Vallunga…..noi seduti e tu in piedi ad intonare qul canone in latino e ad invitarci al canto in comunione…….che Messe celebrate in mezzo ai quei paesaggi incredibili e testimonianza di quel Dio creatore…..

    Domenica questa farò un concerto a Pavia…..voglio cantare forte, dal profondo del mio cuore…..so che tu mi sentirai e guarderai con quel tuo sorriso disarmante e d’amico eterno….e il vento tra le tue montagne mi aiuterà diffondendo la mia musica fino a dove abiti tu ora…….

    Con infinito amore e riconoscenza,

    Tuo Mauro


  51. su Aprile 15, 2008 a 2:03 pm Elena

    Ricordo un’estate a Selva, durante un’escursione, stavo arrampicando e tu mi tenevi la corda… ad un certo punto mi sono fermata perché non riuscivo a proseguire…ti avevo chiesto di lasciarmi un po’ di corda per poter fare un passo indietro e cambiare traettoria, per cercare qualche appiglio più facile… non hai voluto lasciarmi tornare indietro (forse pensavi volessi abbandonare la salita), anzi! hai tirato ancor di più la corda, sollevandomi quasi di peso per quei pochi centimentri sufficienti a farmi mettere la mano su un appiglio sicuro e proseguire.

    Mi chiedo “Quale consiglio mi darebbe Filippo, in questo momento della mia vita?”… sono sicura che mi direbbe di non voltarmi indietro, di resistere, di continuare ad andare avanti e guardare in alto… dove volano le aquile.

    Caro Filippo, ora che sei col Padre prega per noi, perché non ci stanchiamo di seguire il sentiero che conduce alla cima, dove ci ritroveremo…

    Grazie!


  52. su Aprile 15, 2008 a 5:00 pm maria

    ho un buon ricordo di filippo grazie


  53. su Aprile 15, 2008 a 5:00 pm maria

    grazie filippo di quello che hai fatto


  54. su Aprile 15, 2008 a 5:10 pm jdv

    Una volta un superiore mi disse - nella sua intenzione era un rimprovero beffardo - : “tu sei sempre fuori dagli schemi”. Lo raccontati mortificato a Filippo che mi disse: “essere fuori dagli schemi è uno dei più grandi complimenti che si possano fare ad una persona”. Filippo, tu guardavi le cose talmente dall’alto che le vedevi per quello che sono: spesso inutili preoccupazioni. Il fatto che non ci sei più non mi è ancora chiaro e forse ancora non ci credo. So che la tua stanza a Villa è vuota, che i tuoi libri abbrustoliti dall’incendio del 2000 sono ancora lì, che il profumo di incenso c’è, come c’è il crocefisso magro e bluastro che coccolavi sulla tua scrivania, sempre appoggiato su qualche bel pezzo di panno o stoffa. Mi rendo anche conto che se dico “non ci sei più” affermo qualcosa che non è del tutto vero: sei talmente presente nella gratitudine grande e viva di tante persone che sono adulte e consapevoli grazie a te che dire che non ci sei più non è vero. So che a Villa, nella tua stanza, c’è la luce accesa da sabato: il tuo amore per noi ci ha insegnanto che c’è davvero una Luce che nulla potrà mai spegnere. Sei ancora con noi, padre Filippo!


  55. su Aprile 15, 2008 a 6:13 pm costanza

    Caro Padre Filippo, donaci la forza da lassù per portare avanti i nostri impegni quotidiani e superare le sfide che ci attendono un abbraccio forte


  56. su Aprile 15, 2008 a 7:01 pm Tiziana C.

    Ciao a tutti. Grazie a chi ha creato questo spazio di amicizia tra noi e padre Filippo:
    è stata un’idea speciale per Una Persona Speciale!
    Da anni non vengo a Selva, ma l’affetto per padre Filippo e per la Compagnia è sempre stato costante, oltre il tempo e lo spazio…tuttavia mi rincresce molto non averlo più potuto incontrare ed abbracciare dall’ultima volta a Selva! Un maestro saggio e affabile…così lo sentivo a 15, 16,19, 30anni ..e così ora.. Ricordate quando diceva “le montagne sono maestre severe che formano discepoli silenziosi e forti…”?, o quelle parole-dono scritte nel quaderno, come fossero ‘una consegna, un compito per casa’ : Padre Filippo ha detto che “è severamente vietato raccogliere i fiori dai prati qui a Selva, ma possiamo (..e ci invita a farlo!) raccogliere ‘i fiori’ di questi giorni vissuti qui in questo Triduo Pasquale!”.
    Caro Filippo, Cammina sempre con tutti noi perché ti vogliamo sempre al nostro fianco!
    Grazie a tutti voi per questi messaggi preziosi di Vita e di Fede!


  57. su Aprile 15, 2008 a 11:30 pm Amabile

    Caro Filippo
    credo che il profumo che hai emanato durante la tua presenza in terra, percepibile da molte testimonianze, ora lo possiamo sentire scendere dal Paradiso… e c’è aria di “santità”tutt’intorno: un santo in quanto “diverso”, operatore di “miracoli” visibili e non… Una santità nascosta, e proprio per questo, vera. Poi ci sono i nostri discorsi del mattino dell’ultimo giovedì santo scorso: “Sono stanco, sto invecchiando ma gli impegni hanno gli stessi ritmi di quando ero giovane”. Ti ho detto di rallentare (quasi fosse un consiglio geniale: mi hai guardato come dire “fosse facile” ;) Poi ho aggiunto che comunque non siamo così indispensabili, per esempio, se muori ci sarà pure qualcuno che va avanti, quindi…non affannarti”. Naturalmente da buon teologo mi hai detto la citazione di questo versetto del vangelo… e poi hai risposto “hai ragione, allora chiediamo insieme a Gesù (davanti al crocifisso di legno nel parcheggio del Capriolo a Selva) il dono della fede che porta via ogni affanno”. Così abbiamo pregato: io e lui davanti al crocifisso, icona fissa nella mia mente. Ti ho chiesto se anche la creazione tutta sarebbe risorta insieme all’uomo: e tu “Certamente”…quasi ti avessi chiesto se le galline covano uova… Poi hai guardato il crocifisso dicendo che lo vedevi diverso rispetto a trent’anni fa: prima il viso era più duro, ora più dolce: chissà, forse ti stavi specchiando… Alla fine del nostro parlare di resurrezione, di vita e di morte ci siamo detti che ci saremmo visti ancora a Milano… Era la prima volta che parlavo con te. Portai a casa questa nostalgia fino al giorno in cui seppi del tuo ritorno alla Casa del Padre… Ora la stessa nostalgia è legata alla nostalgia del Paradiso…
    Ho ricordi confusi di quel momento, di quel giorno che ora odora di eternità…come la colonna sonora che sentimmo entrando al Capriolo dopo la nostra deliziosa passeggiata :”L’eternità e un giorno”


  58. su Aprile 16, 2008 a 12:32 am gianluca

    Ciao Filippo, profumo di Dio…


  59. su Aprile 16, 2008 a 9:49 am Valentina

    Grazie a tutti di condividere i vostri preziosi ricordi su Padre Filippo, aiuta tutti a conoscerlo un pò di più. Appena ho finito di leggere, ho sentito il bisogno di spalancare la finestra per far entrare aria e sole. E’ a questo che associo Filippo, all’aria fresca, all’estate, al senso di libertà che dà partire per una camminata in montagna.
    Grazie ancora a voi e a Filippo.


  60. su Aprile 16, 2008 a 10:56 am maria

    GRAZIE TI TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO


  61. su Aprile 16, 2008 a 3:42 pm silvia

    Continuo a pensare a te come il torrente che ci invitavi ad ascoltare la mattina a Selva: gioioso, saltellante, impetuoso ma che si faceva sentire solo da chi gli prestava con attenzione orecchio.
    Grazie Filippo, per tutta la sete di libertà ed Amore che ci hai trasmesso..le lacrime lasciano posto al sorriso, come sarebbe tuo desiderio.

    Sempre nell’affetto

    Silvia


  62. su Aprile 16, 2008 a 3:58 pm Claudia

    Caro Filippo,
    GRAZIE
    grazie per i nostri colloqui su e giù per la stradina del Capriolo
    grazie per il tuo sorriso e la tua voce che infondevano serenità
    grazie perchè avevi sempre la parola giusta per me
    grazie per il tuo profumo
    grazie per tutto quello che ora non riesco a scrivere.
    GRAZIE Filippo e continua a vegliare su di noi da Lassù


  63. su Aprile 17, 2008 a 9:38 am Rossana

    L’Alba del turno maurati 1996, con te che hai “rischiato” e ci hai portato sul Piz Duleda, regalandoci uno spettacolo che ricorderemo sempre…
    Grazie per quello che hai regalato a tanti ragazzi, accogliendoli e manifestando l’Amore di Qualcun altro.
    Rossana


  64. su Aprile 17, 2008 a 3:58 pm Antonella

    Grazie Filippo per averci trasmesso la tua passione per la montagna e per i tanti insegnamenti che ci hai donato, nn li dimenticheremo mai, saranno la guida per il nostro cammino.

    Antonella


  65. su Aprile 17, 2008 a 9:46 pm Vittorio Bachelet

    Prima di credere alla Resurrezione bisogna compiere un passo decisivo: credere alla morte.
    Filippo è così vivo in me, con la sua faccia scura sorridente, che nemmeno la tetra fisicità della bara con la sua foto e la sua corda mi sa convincere nel profondo. Forse nemmeno se avessi visto il suo corpo. Non è lui. Lui è vivo. Inutile dire che è stato il mio primo animatore, nell’estate del 2000.
    Era il gruppo di Ambrogio e Lucia Nicolai, che mi sono rimasti così intimi. Filippo era allegro come allegra è la mia nonna: con le ‘zampe di gallina’ ai bordi degli occhi, perché hanno sorriso tutta la vita. Sono certo che Filippo sta sorridendo tutta la morte. Non è fermo, cammina in noi.
    Forse il Signore ha scelto questa via per portarci tutti più lontano: ognuno, ora, sente più forte le scarpe di Filippo procedere nel petto e sente un po’ più sua la missione di spargere il profumo. Una volta mi aveva ammonito ‘parla di meno e pensa di più’. Da lui l’ho accettato. Il sasso lungo dà buoni consigli. Ero a riunione di reparto quando l’ho saputo. Resto con quell’incredulità, quel mistero, quello spreco incomprensibile che già ha dato i suoi frutti facendo rincontrare i nostri volti.
    Anch’io come marco penso agli scarpantibus ecc. e mi sembra che il capriolo debba chiudere. Invece Filippo ce lo porteremo in braccio. Lui ci porterà in braccio. Tutti i selvatici futuri ne godranno. E’ quando il profumo preziosissimo viene rovesciato che sento di più la densa fragranza di questo oggi che mi è regalato.


  66. su Aprile 18, 2008 a 1:23 am antonella

    Caro Filippo, non è vero che sei volato via. Sei qui accanto a noi, con il tuo sorriso, la tua dolcezza,le tue parole profonde ed affettuose ,la tua ironia capace di smussare l’evento più tragico o stemperare l’esaltazione di un attimo. Hai sempre trovato il modo di esserci accanto quando ti abbiamo chiamato nonostante le quotidiane fatiche della tua vita. Le tue parole : è importante guardarsi negli occhi, ma ancor di più guardare nella stessa direzione - mi hanno fatto compagnia in tutti questi anni. E’ stato un dono conoscerti e un privilegio averti accanto. grazie


  67. su Aprile 18, 2008 a 9:55 am Manlio

    Caro Filippo,
    ti rispondo ora, per iscritto, alla lettera che mi scrivesti la notte di
    vigilia del 31-12-95. Mi ricordo appena la chiaccherata che facemmo
    sulla neve in quei giorni, ma mi ricordo il tuo rispetto e la tua grande
    capacità di ascolto.
    Così quando ho sentito che partivi per un Viaggio e che stavolta dovevi
    andare da solo, ho voluto almeno salutarti. Con me c’erano tanti amici
    che volevano dirti una parola, affidarti i loro pensieri.
    Grazie perché anche stavolta ci hai dato la direzione giusta per i
    nostri viaggi, affinché non ci perdessimo. Siamo venuti tutti “in
    cordata” per affrontare con te l’ultimo “svegliare l’aurora”, come
    quando sul monte ci tenevamo per mano per arrivare in vetta. La notte
    era faticosa e io pensavo di non farcela e di tornare indietro, i
    momenti di paura c’erano, ma si stava insieme e davanti c’eri tu che
    pensavi a noi. Mentre, arrivati in vetta, come tuoi cuccioli ci
    stringevamo gli uni agli altri, tu riscaldavi il tè e ce lo distribuivi,
    ci davi un po’di cioccolata. Poi inaspettato, da dietro l’orizzonte,
    incominciava spuntare un tenuo bagliore, poi un pallino rosso e anche se
    faceva ancora freddo ed eravamo stanchi e infreddoliti ci sentivamo
    tutti riscaldati.
    Quando sabato mattina scorso ho rivisto i miei compagni di “cordata”, ho
    capito. Ho capito cosa ci volevi dire e cosa ci ha voluto dire prima di
    partire.
    “Chi va di fretta va da solo, chi va assieme agli altri va lontano”..
    Quel calore che inducevi in noi e il calore che sentivamo, non erano il
    tè o la cioccolata, ma il tuo amore, anzi il nostro amore.
    Ho rivisto tutti i miei compagni di cordata più cari, Maria
    N., Annalisa, Francesca B., Marco, Dario, Franco, Daniele,
    Maddalena, Andrea, Cristina, Marco M., Laura O. , Laura S.,
    Silvano, Beppe, Nicola e tanti altri volti di cui involontariamente non
    mi sovviene.
    Quando ho visto Annalisa , lei mi ha subito detto “hai visto? Ci ha
    radunato ancora una volta!!”. La commozione è stata forte ed ho sentito
    chiara la tua presenza..
    Ho riflettuto tanto ed ho pensato che non bisognerebbe mai aspettare
    grandi fatti eclatanti, per rivedersi e, soprattutto, per dirsi cosa si
    prova l’uno per l’altro.
    Se l’amore che hai distribuito a tutti in egual parte, si è distribuito
    come “un profumo”, ovvero così bene che ognuno ne avesse un pezzetto, un
    po’…Può darsi che se affido ai miei compagni i miei pensieri, in
    qualche modo, quello che ho provato per te, si spanderà come un profumo
    ed arriverà anche a te. Perciò te l’ho detto mille volte nella mia testa
    e te lo ripeto ancora, Filippo, “TI VOGLIO BENE!!”. E, soprattutto, “VI
    VOGLIO BENE!!”.
    Affrontiamo tutte le gioie e i dolori in cordata come ci ha insegnato
    lui, tenendosi per mano verso il sole che nasce..
    “E il mio maestro m’insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro
    l’imbrunire..E il mio maestro m’insegnò com’è difficile trovare l’alba
    dentro l’imbrunire..”

    Ciao, alla prossima passeggiata assieme..


  68. su Aprile 18, 2008 a 11:47 am lucia Moretto

    Semplicemente GRAZIE Filippo dal 1973 per SEMPRE…

    Da te ho imparato che andare in montagna è una splendida metafora della vita.
    Richiede avere uno scopo “in Alto”, il coraggio del primo passo, la fiducia nelle proprie forze, anche quando sembra di non farcela; fiducia che non si è soli, mai; la certezza che in cima c’è un’abbraccio… infinito.

    Sono grata per aver camminato e arrampicato con te,
    sono molto triste di non averti più qui,
    ho una grande gioia perchè sento che dal cielo ci “fai sicura”.

    Il Sasso Lungo c’è ancora… e anche tu!


  69. su Aprile 18, 2008 a 10:44 pm cristina

    “Filippo, tienimi!!!” ricordo questo di un’arrampicata delle mie prime “Selva”,…poi ho capito che non mi avresti mai lasciata, che non ci avresti mai lasciati e ora so che non ci hai lasciato.
    Provo gratitudine perchè posso godere di tanti bei ricordi che ho il privilegio di custodire,
    Prego perché io e tutti coloro che ti hanno conosciuto riusciamo a superare lo smarrimento di non vederti davanti ai nostri passi e perché possiamo vivere alla Luce della Parola che tu ci hai insegnato guardando verso la cima, sapendo che dopo la notte splenderà l’aurora e che tu camminerai sempre al nostro fianco, guidandoci nel percorrere i nostri sentieri.
    Grazie!


  70. su Aprile 18, 2008 a 10:51 pm mario bonicelli

    grande filippo,
    feci il tuo incontro quando avevo 14 anni e tu 41… tu eri più ragazzo di me… più ragazzo di noi irrequieti e indisciplinati… raccontavi a noi miscredenti della tua fede e di Dio… c’era alberto, che di notte scappava dalla finestra e di giorno dormiva nel gruppo nascondendosi dietro dietro i rayban a specchio… noi gli tiravamo il pietrischetto del piazzale del capriolo e lui non si svegliava e tu sorridevi lasciandoci fare… poi dopo un pò di anni venimmo sull’appennino per un ritiro spirituale in cui si doveva fare silenzio… col cavolo che ci riuscivamo… e tu ci facevi capire che erano parole inutili… e dopo facevamo silenzio eccome perchè avevi ragione tu…
    ….tanti anni dopo sono tornato a selva con mia moglie… ti abbiamo chiesto se era possibile confessarci assieme… ci hai detto che non era proprio ok, ma noi era tantissimo che non ci confessavamo e tu ci hai donato una stupenda passeggiata al crepuscolo con lo sfondo del sassolungo…
    signore mio donaci tanti altri filippo


  71. su Aprile 19, 2008 a 12:48 am Mauro Aimetti

    Filippo, credo che i ricordi delle 5 estati e altrettanti turni invernali passati insieme al Capriolo continueranno a passarmi davanti agli occhi……La pioggia è tornata a battere incessante in questi giorni, ma il tuo profumo è sempre molto presente….Una volta a Selva, ti dissi che in quel periodo sentivo una voce di una persona a me molto cara che mi parlava dentro…..e tu mi dicesti: “I modi in cui il Signore si manifesta a noi sono molti, nel tuo, Gesù ha scelto di parlarti attraverso la voce di tuo fratello…”

    Poi una delle mie prime arrampicate in parete, ad un certo punto mi sono trovato in difficoltà e non riuscivo a vedere la via per andare avanti….mancai un appiglio e caddi nel vuoto…..rimasi appeso alla corda…..chi mi “faceva sicura” dall’alto era Lucia…..leggere ora le parole di Lucia che avverte una gioia immensa nel sapere che dal cielo tu ci “fai sicura”, mi riempie di commossa gratitudine….

    Grazie ancora,

    Tuo Mauro


  72. su Aprile 20, 2008 a 10:14 am Claudio Baldini

    Per quasi 11 anni ogni estate, ed ogni inverno mi hai guidato,
    mi hai fatto crescere , mi hai fatto da stella polare .
    Poi la vita ci mostrato percorsi diversi da affrontare e nuove sfide.

    Oggi non piango per la perdita, quello verrà dopo , ma ringrazio per la presenza della guida, del sacerdote e dell’amico.

    Il mio saluto è questo , frutto di parole non mie ma che meglio non potrebbero esprimere ciò che penso e provo.

    Grazie ,mio caro amico , a me vicino come la mia ombra,
    per i giorni dei pallidi ranuncoli sopra il prato antico ,
    per i miei giorni giovani, l’affanno del vedere e dell’ udire.

    I giorni delle corse a perdifiato e della splendida gioia.
    Grazie per i momenti di unione e per la fresca semplicità

    E grazie per l’abbandono con cui hai dato , per aver visto al buio , per avermi reso la vita degna di essere vissuta

    GRazie Padre Filippo


  73. su Aprile 20, 2008 a 4:22 pm ermelinda

    faccio parte di quel gruppetto di ragazzi e di ragazze che venivano da Casalmaggiore al Capriolo…desidero ringraziare per il dono di averti conosciuto, padre Filippo, per le indimenticabili e “mitiche” albe, per il cammino fatto insieme, per quel “COME “della vita di cui spesso abbiamo parlato a Selva.

    Ancora grazie.


  74. su Aprile 20, 2008 a 7:30 pm Francy

    Padre Fillippo, mi manchi. Mi aggrappo a ciò che di bello mi hai lasciato, ma è difficile. Ti vedo e ti sento ancora. Porto il tuo profumo con me, sulla mia pelle.


  75. su Aprile 20, 2008 a 9:00 pm giulia

    ma che ridere quando ti impossessavi del microfono di beppe e facevi propaganda per il tuo gruppo scarpantibus. “dai eh. che c’è ancora posto!!”.
    “sgrillettantibus” lo chiamavamo per prendervi in giro. che era un gruppo un po’ da sfigati per noi adolescenti. finchè non è arrivato l’anno dove avevamo partecipato a tutti i gruppi ricreativi possibili per le giornate libere. pattinaggio. sci. slittini vari. ecc. così mi toccava..
    e mi son dovuta iscrivere…

    una delle camminate più belle che custodisco nel mio cuore.
    la neve intorno a noi sembrava una cristalleria. e la compagnia era così selvatica. eravamo uno spettacolo di felicità fatica e compagnia.

    ma che sfigati gli adolescenti. grazie filippo di avermi fatto ricredere. e crescere. sì.

    dammi una pacca sulla spalla come sai fare tu.

    ti abbraccio. ciao filippo!! he! he!


  76. su Aprile 20, 2008 a 9:10 pm Francesca

    ………..presenza… e assenza….. quando senti la mancanza di qualcuno è la sua presenza che ti fa visita….. sento la tua mancanza Filippo, mi visiti ogni giorno, abbiamo appeso la tua foto, ci guardi, ci manchi…. ti sentiamo tanto vicino…..prega per noi….
    Francesca


  77. su Aprile 20, 2008 a 9:47 pm Cristina

    Mi emoziona tantissimo, leggendo tutti questi messaggi, rivivere tanti momenti che mi accomunano a tutte queste persone. Ripensare alle Messe nei prati, al canto dell’”ego sum pauper” a canone, alla scalata del sasso di tre metri in Vallelunga dove anch’io ho capito che scalare non faceva per me, ma Filippo ti faceva sempre sentire sicura!L’esperienza dell’alba, il te caldo che non mancava mai, e la gioia che non mancava mai! Erano gli anni dell’adolescenza, anni difficili, ma queste esperienze hanno lasciato il segno e a distanza di 25 anni sono ancora vive nel mio cuore.
    La cosa che però più di tutte mi emoziona è pensare a Filippo,profumo di Dio… veramente questo profumo sembra di sentirlo pensando a lui! Ringrazio il Signore per avermelo fatto incontrare, per aver camminato insieme a lui e grazie a tutti voi per avermelo fatto sentire più vicino.


  78. su Aprile 21, 2008 a 11:21 am Laura

    Carissimi tutti!

    Vi ringrazio per i vostri bellissimi ricordi di Padre Filippo, che mi hanno commosso e mi hanno fatto tornare alla mente i bellissimi momenti passati a Selva ormai più di dieci anni fa. Grazie a Manlio, che mi ha fatto ancora sentire parte di quel gruppo che temevo di aver perso per non essere più andata a Selva dopo i minicorsi estivi e invernali durante il liceo e il mitico corso maturati e perchè non mi decido mai a chiamare gli amici che tengo sempre nel cuore.

    Ora sono triste per non aver più partecipato ai corsi di Selva, perchè mi rendo conto di avre perso tanto e tante occasioni di poter ricevere insegnamenti e sorrisi da parte di Padre Filippo.

    Quando il mio amico Filippo (ironia della sorte) mi ha chiamato il 10 aprile per farmi gli auguri di compleanno e mi ha comunicato che Padre Filippo era morto in montagna non volevo, non potevo crederci: come, mi sono detta, come è possibile che lui, che ha insegnato a tante persona ad andare in montagna, sia caduto proprio in quei luoghi che tanto amava? Poi ho capito che in fondo era giusto così, che non poteva tornare alla casa del Padre che percorrendo la sua strada, il suo sentiero…

    Padre Filippo, tu mi hai insegnato a cercare sempre un appiglio sicuro, a non mollare mai, a non correre, ma a tenere il passo, a guardare la natura sempre con curiosità e profondo rispetto, a volare alto come le aquile e non restare a terra come un pollo. Spero di non dimenticare mai i tuoi insegnamenti e ringrazio Dio che mi ha permesso di incrociare un pezzo della tua strada.

    Ora sono felice, perchè mi rendo conto di essere stata fortunata a conoscere Padre Filippo e perchè so che le sue parole e i suoi insegnamenti in montagna o durante le meditazioni mattutine a Selva resteranno sempre con me.
    E’ stato bello rivedere tanta gente al funerale e vedere anche tanti volti che non avevo mai visto. Siamo tutti fortunati e sicuramente ora meno soli, perchè Padre Filippo sarà sempre, come dice Lucia, a “farci sicura”.

    GRAZIE!

    Laura


  79. su Aprile 21, 2008 a 11:56 am Gian Marco Gavardi

    Caro Filippo,
    da ragazzo tra Selva e Milano mi hai indicato ed aiutato a tenere la giusta rotta; negli ultimi anni sei stato fondamentale nel riavvicinamento mio e di Cristina ad una fede matura; se Caterina cresce bene in una famiglia che la ama e ha accettato la sua condizione lo dobbiamo molto a te, al tuo ascolto, alle tue parole e soprattutto alle tue preghiere, con Silvano e tutta Villapizzone, tanto inaspettate quanto efficaci.
    Grazie Signore di averci dato Filippo e di aver fatto incontrare i nostri cammini.
    E continuerò nelle mie consuete visite estive a Selva: oltre a Silvano, sempre con te in tutto quanto sopra, e ai tuoi confratelli troverò certamente anche te, nelle tue montagne, a guardarci e proteggerci .

    Gian Marco


  80. su Aprile 21, 2008 a 7:50 pm benedetta

    grazie Filippo!

    grazie per avermi accolto il primo giorno della mia prima selva, quando ero un po’ spaesata, con un abbraccio e un sorriso, e una tua calda pacca sulla spalla!

    grazie per avermi fatto amare ancora di piu’ le montagne e per avermi fatto capire che la natura e’ veramente un dono bellissimo di Dio.

    mi ricordo alla prima alba dopo la salita sul piz duleda, un mare di nuvole le nostre ombre sulle nuvole e un arcobaleno….i miei occhi si sono riempiti di gioia!
    poi siamo scesi da quel picco e siamo andati a dormire un po’ in un prato…al nostro risveglio hai preso in giro beppe…”buongiorno buongiorno, a tutti e a tutte l’augurio di una buona giornata. la colazione è pronta, fredda e sfumata!”…

    sono felice ora di aver scelto nel corso invernale di essere una “scarpantibus”…c’era tanta neve…e il sole, tu ci hai fatto notare, colpendo la neve già caduta, giocava creando riflessi e giochi di luce…

    grazie Filippo perchè ci sei ancora ora, con il tuo profumo di un bellissimo fiore di montagna.

    ciao stambecco-Filippo, nostra guida.

    benedetta

    saremo sempre scarpantibus

    ti voglio bene


  81. su Aprile 22, 2008 a 3:01 pm Silvia

    SIGNORE DELLE CIME

    Dio del cielo
    Signore delle cime
    un nostro amico
    hai chiesto alla montagna

    Ma ti preghiamo
    su nel paradiso
    lascialo andare
    per le Tue montagne

    Santa Maria
    signora della neve
    copri col bianco soffice mantello
    il nostro amico
    il nostro fratello

    Su nel paradiso
    lascialo andare
    per le Tue montagne


  82. su Aprile 22, 2008 a 4:07 pm Marta

    Filippo,
    tu mi hai donato tanto. Mi hai aiutato a crescere, nella fede e non solo, durante gli anni più delicati della mia vita.
    Ricordo quando ti ho incontrato durante la mia prima esperienza estiva a Selva. Ci aiutavi ad arrampicare e mi ha colpito il tuo modo di infondermi fiducia, fiducia in me stessa, nella vita, nel Signore. In quel momento ho deciso che ti avrei chiesto di accompagnarmi nel mio cammino spirituale.
    Alla conclusione di ogni nostro incontro pronunciavi queste parole: “Il Signore ti dia dolcezza, ma anche forza e determinazione”. Mi manchi e mi mancherà tantissimo il tuo sostegno, anche se sento che ora mi potrai guidare dal cielo, così come continuerai a guidare tutte le persone che hanno ricevuto il dono di incontrarti nel loro cammino.
    Il tuo amore per la montagna era contagioso e sono certa che ogni volta che tornerò in alta quota mi sentirò più vicino a te.

    Grazie di cuore

    Marta


  83. su Aprile 22, 2008 a 5:52 pm Isabella Fabrizi

    Di te, Filippo, mi ricordo
    un grande amore per tutti,
    una grande pazienza con tutti,
    una grande sensibilità verso tutti,
    una grande saggezza,
    una grande armonia,
    un grande amore per la vita,
    ed è quello che rimane.


  84. su Aprile 22, 2008 a 6:38 pm sandra

    cosa dire ancora di filippo che non è stato detto:era filippo,era unico,era riservato , ti faceva sentire bene anche quando al telefono ti diceva ,ora ciao…..come dire mettiamoci in cammino,io l’ho conosciuto quando avevo 17 anni ora ne ho 59 e quando avevo bisogno di una voce amica lo cercavo e mi bastava sapere che lui era là,in qualsiasi momento,certo se non era a selva,ero molto gelosa “dei selvatici”che potevano sentire le sue poche ,pacate,misurate ecorroboranti parole,grazie di tutto filippo,grazie perche tu mi hai insegnato che ogni uomo è speciale e va preso cosi come è,io sono molto triste di non poterti più chiamare al telefono,ma mi sento come in cordata e tu fai “sicura” quindi sono tranquilla,una volta su una palestra di roccia mi hai detto:lasciati andare,io ti tengo!io ci credo ancora perche tu sei un uomo di parola,ciao filippo


  85. su Aprile 22, 2008 a 10:35 pm Gaspare

    “Maestro” era il nome con cui ci prendevamo simpaticamente in giro; pronunciato con quella tua voce sottile mi riempiva di orgoglio! Sì ero orgoglioso di essere un tuo discepolo; con tutte le volte che mi rimproveravi per il mio tono di voce troppo alto in montagna o per le “caciare” che ero capace di organizzare nei rifugi o durante le passeggiate; con tutte le volte che chiudevo la fila perchè “ero lento e pesante” e tu che mi spingevi a dare di più e credere che prima o poi la salita e la discesa finivano; con tutte le volte che mi davi importanza come uomo; per quella volta che in un “gioco drammatico” sei stato “mio padre” e poi invece mio consigliere nella realtà; per quelle volte che mi chiedevi di Virginia; per quelle volte che passeggiando mi hai svelato anche alcuni tuoi segreti; per quelle volte che abbiamo arrampicato insieme e mi tenevi stretto a te con “la corda” e con “il cuore”; per quelle volte che mi dicevi “è bella e facile” e poi mi incazzavo perchè tornavo a casa puntualmente distrutto e ti incolpavo della mia stanchezza, senza capire che stavo andando oltre i miei limiti; per quelle volte in cui guardandomi mi hai detto che mi volevi bene senza dirmelo; per quelle volte che ti imitavo nelle serate e tu annuivi tra il divertito, il compiaciuto e l’esterrefatto; per quell’ultima volta che abbiamo bevuto il grappino nel bar che era chiuso e nel nostro stare soli mi hai “dichiarato” che forse ero cresciuto e mi hai trattato da uomo, amico, fratello.
    Per tutto questo ti porto dentro e non ti potrò mai dimenticare “Maestro” mio come di tanti altri; sono contento di una sola cosa; che oggi tutti gli uomini risorti come te potranno serenamente passeggiare in montagna perchè avranno una Guida sicura e forte, come lo sei stato per me!
    Arrivederci amico mio… e continua a guardarmi con quello sguardo rassicurante anche se da lontano!!!
    E poi un miracolo l’hai già fatto ed è anche riconosciuto come vero: hai portato questo “terrone napoletano” a quota 3500m…non male!!!!!
    EGO SUM PAUPER-NIHIL HABEO-ME IPSUM DABO

    Gaspare


  86. su Aprile 22, 2008 a 10:58 pm Paolo Bucella

    Non ho parole per dirti quanto mi manchi. Sono 15 anni che non ti vedevo ma ogni volta che salgo in Grigna o arrampico in qualche falesia penso a te, alla tua calata in tecnica Cassin, a quei sassi dove mi hai fatto conoscere quella che oggi è la mi passione, LA MONTAGNA.
    Filippo sei partito per la scalata più bella della sua vita, quella verso la montagna che hai raccontato a tutti noi durante la tua vita, la montagna che più di ogni altra ha voluto far conoscere a noi giovani, IL SIGNORE.
    Domenica sono salito in Grignone con il mio bimbo a ti ho immaginato li, a salire la tua montagna.
    L’ HAI TANTO AMATA DA ANDARE VIA CON LEI….
    CIAO FILIPPO
    Paolo


  87. su Aprile 23, 2008 a 12:40 pm cristina

    Leggendo tutti questi bellissimi messaggi e forse leggendo un po’ più in profondo nel mio cuore, scorgo ancora un insieme disordinato di sentimenti e allora scrivo ancora…
    c’è ancora tanto dolore, perché manchi tanto,
    c’è tanta incredulità perchè l’appuntamento d’estate e d’inverno a Selva prima ai corsi poi in segreteria era ormai fisso e fissa era la tua presenza e accoglienza e non riesco a pensarlo diversamente,
    c’è ancora tanta sete di ascolto della Parola, delle tue pillole di saggezza, dei tuoi sguardi silenziosi ma carichi di parole,
    c’è ancora tanta voglia di camminare insieme e insieme di ammirare la Natura con le sue Montagne e di questo render lode al Signore,
    ma sopra a tutto c’è tanta, tantissima gratitudine per il dono ricevuto di averti conosciuto e aver potuto fare un pezzettino di strada insieme e ora sento anche un po’ di gioia nel saperti felice nel tuo cammino più bello e anche un po’ di responsabilità perché quel dono ricevuto possa portare frutto.
    Ciao, Filippo e grazie! Sento forte il tuo profumo….


  88. su Aprile 23, 2008 a 8:03 pm marmano

    Cara Cristina, per te deve essere piuttosto dura affrontare questa forzata separazione, visto che gli sei stata molto vicina. Non sarai sola quando tornerai al Capriolo sconfortata e con l’animo sofferente, ci saremo tutti noi ad incoraggiarti!
    Ricordo il tuo sguardo dolce e il tuo atteggiamento comprensivo, come nessun altro, quando il mio malleolo subì una frattura, durante una gita con Padre Filippo. Grazie di essermi stata vicina in quel momento e grazie anche a Padre Filippo per la passeggiata, ne valeva comunque la pena!
    Ieri sono andata coi bimbi in montagna ed ho raccolto e portato un sacchetto di immondizie, chiedendomi: cosa farebbe Padre Filippo in questa situazione?
    Lo porto con me, nel mio zaino, ogni volta che vado in montagna perchè so che mi aiuterà quando dovrò fare delle scelte!


  89. su Aprile 24, 2008 a 12:35 am don bruno colosio

    caro Padre Filippo, ti ho conosciuto nell’indimenticabile esperienza di Selva nel lontano 1995 (corso maturati). tu con p. Fausti, p. cazzaniga, p. Teani, p. Casalone, mi hai testimoniato la bellezza per il creato, per il Creatore e per le creature. due ricordi di te porterò sempre nel cuore:
    1. un mottetto ci insegnasti durante una messa in montagna: ego sum pauper nihil habeo me ipsum dabo…
    2. alla partenza da Selva tu mi dicesti queste parole (riferite alla colletta della messa di San Bruno) ciao Bruno e nella dispersione della vita quotidiana cerca di trovare una continua unione con Lui…

    riposa in pace caro padre, prega per me per il mio sacerdozio e per tutte le persone che hai guidato. amen
    in te Domine Speravi…


  90. su Aprile 24, 2008 a 9:26 pm Daniela G.

    Caro Filippo,
    ti vorrei scrivere i tantissimi pensieri che in questi quindici giorni sono diventati preghiere e ringraziamenti nel mio cuore. Mi manchi moltissimo.
    Credevo di non riuscire più a sorridere dopo quel giorno terribile che ti ha allontanato fisicamente da noi: mi sentivo smarrita…un po’ come i discepoli di Emmaus. Lacrime copiose hanno segnato i primi giorni, ma poi i moltissimi ricordi di te che affollano di continuo la mia mente e la certezza che tu sei nella Comunione con il Padre, ma sempre anche tra noi, mi hanno fatto a poco a poco riconquistare il sorriso.
    Mi piace ricordarti, in particolare, alla partenza delle escursioni di Selva, con due dita in bocca e con l’indimenticabile fischio di richiamo per radunarci, l’aria fiera, pronto per guidarci a una “nuova” meta. E poi custodisco nel mio cuore l’immagine del tuo sguardo severo e attento, ma nello stesso tempo anche dolce, quando la sera, dopo cena a Selva, entravi in segreteria e ci facevi ridere con le tue speciali “battute”.
    Ringrazio di cuore Dio per averti conosciuto e per portare sempre dentro di me il tuo sguardo che sapeva leggere nell’animo di ognuno di noi. Grazie Filippo, amante della vita, della Montagna e delle bellezze del Creato, anche delle più semplici, che hai saputo farci apprezzare.
    Un fortissimo abbraccio.
    E…Arrivederci!
    con affetto
    Daniela G.


  91. su Aprile 25, 2008 a 5:14 pm Matteo Bellesi

    Una giornata in montagna per padre filippo……………tutti insieme……………..BELLISSIMO SAREBBE……….ricordo e sento ancora la tua voce filippo..le tue pause quando parlavi, alzavi lo sguardo come in attesa…sempre ottimista in montagna…sempre costante nel passo ma quando ci si doveva fermare ci si fermava. Grazie per il tuo sorriso così coinvolgente. Matteo


  92. su Aprile 26, 2008 a 12:59 pm ilde

    Mi rivolgo soprattutto a tutti voi bravi ragazzi e ragazze, che avete scritto , con tanto affetto tante e tante belle testimonianze riguardo a Padre Filippo. Ringrazio vivamente chi ha avuto questa brillante ed intelligente iniziativa.

    Sono una vecchia mamma, che ha avuto per qualche anno (dal 1973) la figlia frequentare i Corsi.

    Ora, leggendo le vostre sentite testimonianze di amore ed affetto per P Filippo, mi sento molto onorata di averlo conosciuto, non appesi ad una corda attaccati ad una ripida roccia come tanti di voi, ma tranquillamente a Reggio, mentre servivo pasticcini fatti in casa. Era il1973 e, dopo il Corso, si erano incontrati a casa nostra in amicizia tanti ragazzi e ragazze. C’erano P.Laner, P.Beck, P.Silvano. P. Gaetano, e c’era, bello fra tutti, P Filippo. Lì ebbi modo di ascoltare le sue “intelligenti” riflessioni riguardo al Corso, e poi sulle brillanti e curiose avventure successe fra le comitive in mezzo a splendidi monti. Ne ho apprezzato la gentilezza, l’intelligenza ed il delicato rapporto che aveva con tutti voi. Cari ragazzi, fatene tesoro!

    Siate felici ed orgogliosi di aver frequentato Filippo e tutti gli altri Padri

    Da parte mia io sono felice, e credo lo siano anche i vostri genitori, di avere affidato mia figlia in così solide mani.

    A ben rivederci, caro P Filippo

    Ilde


  93. su Aprile 27, 2008 a 9:25 am Emanuele

    Un commosso ricordo, una preghiera davanti al senso di sgomento per la perdita di qualcuno veramente speciale, davanti al pianto di una comunità e allo smarrimento di tante persone che avevano davanti incontri ed esperienze forti con un uomo, una guida… la sua morte ci unisca di più, ci avvicini a Dio, ci doni ancora un nuovo il senso della vita, come il seme che muore per generare milioni di frutti.
    Grazie Filippo, Uomo Felice, prega per noi!


  94. su Aprile 28, 2008 a 9:46 pm anna

    Filippo, che negli ultmi anni vedevo saltuariamente, lo ricordavo però spesso, assieme a Silvano, ogni volta che facevo il bucato perchè:”anche fare il bucato è importante se lo spirito è quello giusto”. Ora lo ricorderò anche per la corda dell’ascesa e il fazzolettone del servizio e dell’-Estote Parati- posti tra gli occhiali e la Bibbia, aperta per la lettura. Grazie


  95. su Aprile 29, 2008 a 7:31 pm Andrea Cirolla

    Ho avuto la notizia da una mia amica la mattina dopo, ma solo poi ho realizzato; nel ricordo, rifaccio mio l’evento della sua persona.
    Appena lo vidi, tra le molte presenze al Capriolo, riconobbi una forza particolare, qualcosa che andava al di là del carisma. Forse proprio quell’incontro mi ha insegnato il rispetto della fede, la dignità piena dell’uomo votato alla sua missione. In quanto laico e non credente questo non lo avrei mai aspettato, eppure è capitato e capita così: naturale come la pioggia che ci cade addosso in queste giornate falsamente primaverili.
    Ricordo di stare seduto su una panchina, nel cortile fuori dal Capriolo B, nel cercar di rubare una sua attenzione; ricordo il forte rispetto e la stima che sembrava quasi riverenza. La sicurezza del mio animo nel vederlo passare, con un sorriso, con quell’ironia delle poche parole lanciate a noi, la sua intelligenza.
    E’ stato un passaggio pieno di significato.
    E poi ricordo le risposte acchiappate in qualche ascolto furtivo, di conversazioni non mie, ma in qualche modo anche per me, per noi, donate. Le meditazioni della mattina, la sua voce sicura, tuonante, eppure calma. L’immagine: un ruscello che scorre, la roccia, la luce.
    Sarà un dono che non si estingue.

    *

    Voglio salutare gli amici che rileggo qui dopo tanto tempo, Vittorio è il primo che ho riconosciuto. Vi ricordo sempre, quell’estate al Capriolo è stata la vita nel pieno della sua bellezza.


  96. su Maggio 1, 2008 a 12:49 pm Cristina EV

    …l’altra sera mi sono ritrovata a cena con un compagno del liceo che mi aveva introdotto a Selva, entrambi non credenti abbiamo vissuto due o tre vacanze in quel meraviglioso posto che è villa capirolo
    era il 95 credo e d io ricordo quelle vacanze come tra i momenti di più alta spiritualità
    FIlippo tu sei stato il primo a farmi toccare con le mani la roccia e a farmi capire il fascino dell’arrampicata, così in quelle vacanze ho provato per la prima volta la gioia di superare un passaggio difficile e di affidarmi a chi mi faceva sicura
    anni dopo ho iniziato ad arrmapicare più seriamente avendo nel cuore sempre i ricordi di selva
    quanto tempo è passato …ora mi rimangono delle foto, le tue dediche e delle emozioni nel cuore

    probabilmente non posso neanche immaginare cosa la tua perdita rappresenti per chi ti viveva nella quotidiantià

    …ci hai riunito nuovamente
    un abbraccio…di quelli che ho imparato a dare a selva
    cristina


  97. su Maggio 1, 2008 a 7:24 pm Alessia

    Grazie Padre Filippo ho ancora in mente le barzellette che ci raccontavi per invogliarci alle tue camiminate, ho ancora in mente il tuo saluto, i tuoi momenti di riflessione mattutini ad ascoltare lo scroscio dell’acqua o semplicementre noi stessi, ho ancora in mente quando mi aiutavi nelle faticose camminate facendomi sentire una campionessa e quanto quanto ridere!! tu e Selva siete stati la mia vita e per sempre vi porterò con me


  98. su Maggio 1, 2008 a 11:55 pm Anna Matera

    mi sono unita alla freschezza dei vostri sogni sorvolando con voi cieli tersi, mari azzurri, vette bianche e altissime, cascate di acqua fresca, limpida e spumeggiante, con le sue bollicine di brezza che resteranno per sempre sul mio viso.
    grazie. arrivederci al prossimo giro. anna


  99. su Maggio 3, 2008 a 10:23 pm paola

    caro filippo,
    ti ho conosciuto un estate a Selva..per poco tempo, ero in crisi in quel periodo…ma mi ricordo bene di te….davi sicurezza, trasmettevi una luce,una luce che solo chi ha incontrato veramente il Signore sa dare….mi dispiace non averti potuto conoscere meglio….mi ricordo il corso con padre Silvano….che bello, quando c’ero non lo apprezzavo abbastanza…ma tanto nella vita è così…le cose meravigliose si riconoscono solo quando non ci sono più…mi ricordo di te filippo, la battuta pronta, sempre scattante, pronto a andare in montagna…ora sei vicino al Signore….guardaci all’alto e prega per noi….mi dispiace non averti potuto conoscere meglio,ti voglio bene
    Paola


  100. su Maggio 4, 2008 a 2:55 am Maria Giorgia A

    E’ passato quasi un mese da quando ci hai lasciato,il vuoto che c’è stato dentro di me dopo quel brutissimo 9 Aprile si sta pian piano colmando perchè ora sento sempre più il tuo sostegno e il tuo aiuto.
    Ringrazio e ringrazierò sempre il Signore per aver avuto la possibilita di gustare il tuo affetto e per aver avuto la possibilità di trascorere tante estati a Selva con te nelle quali mi hai insegnato tanto.
    Ti voglio bene Filippo
    Giorgia


  101. su Maggio 5, 2008 a 10:00 pm cristina

    Camminando tra i monti nei giorni appena trascorsi, mi è sembrato più d’una volta di sentirti…tra le nuvole del cielo, nella brezza che accarezzava i bucaneve, nello scintillio della neve al sole, nel camminare insieme.
    E quel vaso di fiori deposto sulla porta di un Capriolo insolitamente silenzioso a Selva mi ha riempito nuovamente il cuore di commozione, e soprattutto di gratitudine per averti incontrato sul mio cammino, per la guida degli anni passati, ma molto di più per la guida che sento presente anche adesso e, sono sicura, sentirò in futuro. “Un addio è necessario prima di incontrarsi ancora”: allora, arrivederci, Filippo!


  102. su Maggio 6, 2008 a 9:20 am silvana

    Cristina,

    non ci siamo mai incontrate, credo, ma un abbraccio forte, e grazie
    Silvana


  103. su Maggio 8, 2008 a 12:48 pm Luisella.::

    Filippo,
    “com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire”…
    Io sono “la donna del dubbio”. Abbiamo “litigato” per trentatre anni.A te piacevano le albe, a me i tramonti.Quando ero giovane non avevi ancora inventato le escursioni notturne a Selva.Te l’ho chiesto tante volte, ma non hai mai voluto portarmi con te a vedere un’alba, e nemmeno mi spiegavi con chiarezza perchè.Forse è perchè dovevo prima arrivare a desiderarla.Tanti anni fa, mentre salivamo il Catinaccio d’Antermoia pienodi neve, mihai urlato brutalmente: ” Muori,ma muori in cima!!” Avevi capito che ero “tosta” ‘e certo, se lo dicevi tu, sarà così. Senza di te fa freddo, si sprofonda nella neve, si alza la nebbia come quel lontano giorno.Ma io sento ancora quel tuo urlo.,verso cui mi dirigo.Aspettami, dammi tempo. Posso farcela, perchè VOGLIO ritrovarti. “Tu sei una che ce la fa”. La tua stima me la sentivo addosso come un abito troppo largo.Ma di te mi fido.Aspettami. Fammi da primo.


  104. su Maggio 8, 2008 a 7:11 pm Elena

    radio accesa..”metti in circolo il tuo amore”..
    ecco, un pensiero a te.
    ciao filippo


  105. su Maggio 8, 2008 a 9:58 pm Francesca

    …..domani è un mese…..non è passato un giorno senza che il pensiero sia corso a te…. non sei mai stato assente in questo mese… la tua presenza è palpabile…..ci sei


  106. su Maggio 9, 2008 a 10:58 am Mauro Aimetti

    Ricevo da Gianmarco ed inoltro:
    Questa sera Venerdì 9 Maggio alle ore 21,30 Messa a Villapizzone per trigesimo di Filippo

    Filippo scenderà “in corda doppia” dal monte Paradiso per regalarci un suo prezioso, indelebile sorriso alla vita…..
    Io lo vedo così……come l’ho sempre visto sul Sassolungo….

    Tuo Mauro


  107. su Maggio 9, 2008 a 11:49 am sandra

    sandra, Anche io tutti i giorni non ho smesso di pensare e di sentire filippo vicino per mezzo dei vostri pensieri,stamane ho letto della messa” per “e “con “Filippo a villapizzone,io anche se non potrò esserci fisicamente,sarò con tutti voi ,vi prego di ricordare tutti quelli come me che vorrebbero essere lì e non possono,sono certa che filippo ci perdonerà e ci saluterà con quel suo sorriso unico tra il furbo e il divertito come a dire:sono ben altre le cose importanti……ormai non vi posso più lasciare,arrivederci filippo


  108. su Maggio 9, 2008 a 9:26 pm marmano

    Mi vengono spesso i brividi, leggendo i messaggi che lasciate. è bello perchè ognuno ha un idea di Filippo che è molto condivisa e simile alle altre. Anch’io l’ho pensato molto in questo mese e mi sono sentita parte di una grandissima comunità costituita dai Selvatici, persone straordinarie che hanno incontrato una persona straordinaria.
    Grazie a tutti
    Vi abbraccio in un istante come il vento che corre di quà e di là e raggiunge tutti, vi saluto scarpantibus di ogni et