
sento la luna più luminosa che mai stanotte, crea luci argentare riflettendo la neve ormai gelata, nascondendo i rumori silenti di animali invisibili che si aggirano tra i boschi bui, vedo la sua luce generare ombre di cose invisibili
mi hai insegnato la differenza tra aggrapparsi a qualcuno e volere il suo bene, ad aspettare il momento per giocare e per parlare,
ho capito che tra me e te c’è una diversa strada percorsa e differenti aspettative, ora è il momento di partire per un nuovo viaggio, un nuovo anno intrecciato di vecchie amicizie da ricucire e legami scomodi da slegare
non ci sono sentimenti giusti o sbagliati, nè relazioni vere o false,
siamo fondamentalmente umani, animali sociali bisognosi l’uno dell’altro
bozze di disegni mai finiti, sempre alla ricerca di qualcuno che definisca i nostri contorni e riempia le nostre forme, dando senso al nostro essere
chi mi può dare la certezza del tuo cuore?
può la distanza renderci meno forti?
non sopporto la tua rabbia, il tuo egoismo di fronte alla mia difficoltà di capirti, la tua paura di avere fiducia
e ripeto forse gli sbagli di una me ormai rinnovata, mai più la stessa
ti cerco nuovamente mentre sfoglio i ricordi alla ricerca dei sorrisi giovani che rinfrescano i miei pensieri, rivedo la gioia e mi tranquillizzo per averti ancora al mio fianco, sei come un aquilone: ti guardo e ti lascio volare, non lo potresti fare se ti tenessi stretta tra le mie mani, ti amo per la leggerezza dei tuoi sogni che si intrecciano con i miei e ti lascio vivere libero nell’imprevedibilità delle intemperie e di quel vento forte che spero non ti porti mai via da me