
ho spento la candela che mi avevi regalato, si, ieri, ho anche tolto le cornici, quelle di legno, si, quelle che erano appese, ho incorniciato il tutto di nero e ho spento i ricordi.
no no nessuna strategia, è solo la verità, quella che tu non hai mai detto, quella che neghi anche alle persone che ami.
Punti di domanda si scolpiscono sul mio cuore e non sarà il tuo lavoro che giustifica il tuo comportamento, nemmeno il mio spiega perchè ci siamo persi.
Quando la diversità diventa un problema e rimane solo aria di quella relazione che avevamo costruito gioiosamente, perde senso l’intero mio mondo che girava intorno al tuo essermi presente, al tuo capirmi all’istante
come lo costruisci adesso?come pensi di tenertela?per quanto tempo funzionerà?poi non esisterà più neanche lei, poi tornerai al buio anche tu perchè hai seminato solo papaveri, belli rossi, ma alla fine cosa ti rimane?
le persone soddisfano i tuoi bisogni?oddio, forse qualcuno si, e gli altri? meglio perderli vero?
parlo al vento, parlo a noi, parlo a lei, parlo a chi non ha ancora capito un accidenti della costruzione di qualcosa di grande, di vero, di reale quanto il tetto che mi protegge
anni di parole sincere e poi via, bruciate come carte vecchie inutili
anni di giochi, di generosità, di ascolti perduti e di discorsi voluti per rendermi felice, per sentirti qualcuno di importante.
Ed eccoci qui, a salutarti, forse solo nella fantasia, ma la tua mente ormai è troppo impegnata, i tuoi impegni non hanno tempo per me, allora scriverò fine un milione di volte, lo scriverò anche su chi mi ha dato vere amicizie, veri istanti di pace, ma so che non basterà,
ci incontreremo presto nella mia fantasia dove è possibile rimediare a tutto, anche alle bugie
Mi lasci senza parole per quello che hai scritto.. complimenti..
Dici “..ci incontreremo presto nella mia fantasia dove è possibile rimediare a tutto, anche alle bugie..“: ed è forse nei nostri sogni il luogo in cui cercheremo una risposta alle mille domande che ci perseguitano, forse non trovandole, forse svegliandoci tremando per la paura… ma forse, alla fine, riusciremo a trovare la chiave di volta..
forse è meglio fare sparire le domande, lasciarsi perdere tra i pensieri per poi lasciarli andare, nessuna risposta potrebbe rendere l’inquietudine meno buia e allora viviamo l’inquietudine, viviamo l’indecisione, viviamo quel che viene, tanto non possiamo prevedere quel che accadrà!
poi ogni momento può essere una chiave di volta: un incontro inaspettato, un libro strappapensieri, una passeggiata rilassante, o la rottura di qualche specchio
non so
e questo mi basta…