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Archive for marzo 2008

sei

Sei sempre il più intelligente!” e “sei un delinquente!” è la stessa cosa dal punto di vista del processo discorsivo, cambia il contenuto, ma la forza dell’etichettamento è la stessa. è strano ma usare il verbo essere può essere molto pericoloso!

Nel momento in cui dici “sei egoista, sei geloso, sei freddo, sei arrogante, sei altruista, sei sensibile, sei timido!”, stai rischiando di congelare l’altro in un abito così duro, stretto e freddo, da non riuscire più a levarselo!

In alternativa possiamo dire “come hai lavorato bene oggi!non ti sei aperto molto con quel gruppo! hai usato un tono poco appropriato! Quante cose sei disposto a dare a quella amica!Riesci a commuoverti a molti film!”

Sembra la stessa cosa, ma in un caso abbiamo costruito una gabbia di ferro dalla quale la persona può rimanere incastrata, nell’altro abbiamo fatto notare una caratteristica di un sé situazionale, commentando un vestito tra i molti vestiti del suo personale armadio di sè possibili!

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“Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano di notte soltanto.” – Edgar Allan Poe –

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mondo.jpg

La realtà è il film che tu proietti dentro te, dentro la tua mente

poi apri gli occhi al mondo e cerchi fuori di te

conferme alle scene che ti aspetti di trovare.

Ognuno configura la realtà in modo differente

e crea una versione della realtà

che talvolta crede l’unica possibile,

la più vera e giusta.

E il film preferito, così gelosamente mantenuto e segretamente coltivato

è difficile da modificare:

siamo disposti a interagire con gli altri

ma ci troviamo meglio con chi condivide

i valori, le aspettative, le regole di comportamento,

i nostri racconti con la stessa trama e la stessa conclusione

e allora condividiamo storie con altri

che confermano il nostro film.

Camminiamo per le strade del mondo

con una sfera in mano custodendo il nostro personale mondo di significati,

il modo di interpretare la realtà,

ed ognuno ha una sfera differente

che funge da principio riorganizzatore e significante

delle moltiplici esperienze che vive.

E magari qualcuno riesce a dare una sbirciatina

alla nostra preziosa sfera

e a perturbare il nostro modo di concepire la realtà,

la nostra modalità prevalente di funzionamento,

se non abbiamo sofferto così tanto

da aver costruito una parete dorata

che pietrifica la nostra sfera in una roccia

impenetrabile agli occhi esterni e

a differenti versioni della realtà.

Sei davvero pronto a perturbare il tuo mondo, le tue credenze e convinzioni?

è più semplice accusare gli altri di aver costruito una sfera sbagliata, semplicemente perchè differente dalla tua:

nessuna implosione, nessun turbamento,

meglio una desertica tranquillità

meglio tenere stretta la propria sfera tra le mani,

nasconderla alle critiche altrui

e chiudere gli occhi,

godendosi ogni giorno il proprio film preferito!

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occhio

Uno scambio continuo di ruoli tra i protagonisti, altalenante tra la vera amicizia e il più grande tradimento. Quelli che sono per un periodo i veri amici che ti accompagnano e ti danno una mano, si rivelano poi degli approfittatori. A chi credere? Qual’è la verità? Come faccio a sapere chi mi sta prendendo in giro o chi mi vuole veramente bene?

Rispecchia molto bene la difficoltà che incontriamo nel capire a colpo d’occhio se la persona che cammina al nostro fianco, ci ama o vuole approffittare di noi per i suoi interessi. E l’invidia, arma pericolosa che conduce solo alla vendetta e a un triste destino senza la persona che ami.

Il film inizia con una repentina immersione in una storia d’amore e poi in un altra, in un susseguirsi di tradimenti, doppi giochi e incertezze sul proprio valore, sulla propria relazione, sul lavoro! Non rimane niente se non la difficile realtà con le sue mille sfacettature e incertezze, con l’imprevedibilità degli altri, proprio perchè persone guidate da intenzionalità e quindi totalmente capaci, in ogni momento, di mosse inaspettate

Un film non scontato, che riflette le difficoltà quotidiane ad interagire con l’amore, dolce arma pericolosa che può portare lontano dai propri più profondi desideri…

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modella

Forse, se ti guardi un’altra volta allo specchio, sei sicura di essere perfetta, non fidarti, controlla che tutto sia come la società vuole: occhi cerbiatto incatramati di rimmel e colorati per sembrare più grandi, i capelli raccolti o lisci?non so, fai qualche prova, un altro colore di capelli potevi provarlo, sono troppo scuri!Le orecchie!hai fatto bene a mettere lo scotch così non si vede che sono a sventola, come fai a trovare il ragazzo! Si, sei abbastanza magra, no forse quei fianchi sono cambiati, come fare?Forse stai perdendo la 38, meglio rimettersi a dieta.., non vorrai essere fuori moda? E il sedere è abbastanza sodo, no, non è mai abbastanza sodo, se solo il tuo corpo non producesse estrogeni, allora saresti davvero felice, vero? Si vede il perizoma, vero? Neanche il seno è come lo vorresti, se solo li avessi più soldi, magari un interventino ci starebbe, così la tua autostima crescerebbe considerevolmente!Oddio le unghie non sono forti e lunghe come le vorresti, prova a rimediare, vedi se si può fare qualcosa…

Ma sei ancora lì davanti allo specchio, quanto ci metti?

Quelle scarpe di Gucci si, sono vere scarpe, 400 euro, scomodissime, ma chi se ne frega, sono di marca, l’importante è avere i tacchi alti e far sembrare i piedi sexy, anche se in cuor tuo, sai che sono tutto fuorchè eccitanti

Esci vestita così? Sei veramente pronta ai giudizi altrui, nonostante ti detesti e abbia fatto tutto per cambiarti? Provaci a uscire, ma se ti dicono che non vai bene così, abbi fiducia nella tua borsetta nuova, naturalmente costosa e di marca, mettila bene in mostra e cammina a testa alta, non hai nessuno da temere, solo occhi che ti ammirano e ti stimano per il suo spirito di adattamento a questa società consumistica a omogeneizzante!

Con quella jeep, o primario, garante di diagnosi mortificanti di fronte alla sofferenza umana, ti senti finalmente qualcuno, puoi guardare gli altri sempre dall’alto, così come tratti le persone in ambulatorio

Scusa, ti ho dato del fabbricato in serie, del conformista, del banale, dello scontato, del superficiale, scusa, in fondo questo è il modo migliore che tu hai trovato per adattarti al mondo e venire accettato per quello che sei veramente, complimenti per gli sforzi, un pò costosi, ma sicuramente fonte di grande felicità e gioia di vivere!

I tuoi cambi d’armadio sono un ottimo modo per far girare l’economia nel paese, peccato che non sei per niente ricco e che non potevi di certo permetterti quel macchinone, ma ciò che conta davvero nel lavoro, come nelle relazioni con il pubblico è l’apparenza: sono sempre abbronzato, muscoloso pompato e per questo forte e deciso, vai bene, non per quello che sei ma per come ti presenti, tutta la tua vita gira attorno all’apparenza, con la bellezza si attirano le persone ma non si costruiscono le relazioni serie

Pensi di essere libero, davvero libero così conciato? Sei solo il frutto dei valori dominanti della società, della moda prevalente, dei principi della società che ti modifica a suo piacimento!

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dsc00500ridbella.jpg

Lo sguardo fissa il muro,

rimango IMMOBILE

mentre la parte di me più autonoma

lotta contro la rappresentazione di te dentro me

perfetta e armoniosa,

lotta per non averti,

per dimenticarti,

battaglia inutile senza tempo,

né vincitore,

non troverò mai le armi per combatterti,

consumo solo energie

invece di amare

la parte più dolce

e bisognosa di te, dei tuoi pensieri!

Se mi pensi mi crei,

divengo più reale ai tuoi occhi

e mi sento viva,

mi abbraccio da sola se ci sono dentro te

quando cammini per la strada,

ti stringo forte tra la mia mano

ma viene il vento

e tu polvere te ne vai via lontano

ancora una volta,

lontano dal mio cuore.

Dove sei?

Sei negli occhi di quel bambino che ho incontrato,

nel sole che abbraccia con i raggi la mia terra,

nell’acqua dolce che scorreva via,

nel freddo di questi giorni,

sei sempre fugace

e in cambiamento

ci sei ma fuggi da me

come la bassa marea

che si ritira dal terreno sabbioso…

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stream

 

Tra l’immortal respiro del vento

e le nubi correnti

ascolto il continuo scrosciare del ruscello,

ipnotico il suo canto,

veloce la sua spumeggiante corsa e

intanto vola il mio sogno di viaggiare

e di non essere qui.

I sentimenti vengono e con la stessa rapidità fuggono

come quest’acqua che si ferma talvolta

e prosegue senza mai tornare indietro.

Il suo volto cambia in continuazione,

non ho il tempo di ammirare un suo sguardo

che è già cambiato

è altro, è altra acqua.

è un rumore così soffice e così deciso

che sembra sia stato creato appositamente per l’uomo,

per far calmare il suo fiume di pensieri

quando le preoccupazioni governano la sua mente.

Questo vento scherzoso mi sussurra nell’orecchio la pace,

mi alita il soffio di vita e accarezza i miei capelli,

invaghito forse della mia bellezza.

Un profumo marino si è appena alzato insieme al mio amante vento

mi porta notizie sulla corsa del fiume

e da esso mi allontana il traditore presente freddo.

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