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Archive for giugno 2008

Passionale come un rosso tramonto

quando ti accarezzo e con le mani sprofondo,

con le mie parole riscaldo il tuo cuore e ti sento solamente mio;

arancione è il colore che vedo nella tua dolce dimora, nei tuoi occhi quando sei sereno e non pensi al domani insicuro;

una allegria luminosa sento dentro quando gioco come una bambina, sotto un sole caldamente giallo che fa danzare i suoi raggi, suonando i tasti della felicità;

la serenità del mio sguardo che si perde tra l’immensità delle colline toscane verdi pastello, da fotografare per non dimenticare quei momenti tristi e sereni, tra la solitudine e la pace di poter dedicare un po’ di tempo a me stessa;

fiduciosa immagino di realizzare i miei sogni con te e li dipingo nelle nuvole azzurre che danzano sopra di me, a ritmo del forte vento, tra il cielo bianco che non sa che colore prenderà;

il vestito indaco mi fa sentire una principessa,

la bellezza dell’abito diventa una camminata fiera e pronta a ricever gli sguardi della gente;

viola è l’espressione della profondità delle mie emozioni,

il mio animo limpido e sfuggente da una società etichettante e semplicistica,

delicato ed elegante come un prato di lavanda,

accarezzato dalla dolce brezza del vento timido primaverile:

sono tutto questo in ogni momento dentro di me,

sono un arcobaleno di sé

dentro me

e allora chi sono se non l’incredibile armonia di colori che sfumano l’uno accanto all’altro ed emergono per adattarsi, a seconda dei contesti?

E allora non dire che non sei te stesso, non puoi non essere che te stesso

sempre,

in ogni momento.

Una parte di te lo trova il significato per quell’azione,

una parte di te voleva farlo,

ascoltati e non dire che non sei te stesso,

è come dire che vorresti vedere un arcobaleno tutto nero,

non potrai mai vederlo, non esiste.

Siamo tutti incredibilmente variopinti e imprevedibili

complicati e complessi, mai monocromatici.

Tu sei tutto quello, in ogni momento,

decidi di non parlare, di non turbare, offendere, non pronunciare i tuoi pensieri

e anche in quel momento sei te stesso:

prevale il tuo sé più tranquillo, pacifico che non vuole litigare.

Anche quando non parli, sei te stesso

sei sempre tu,

con i tuoi meravigliosi sé da conoscere e colorare.

È vero, con te mi sento più me stessa perché non ho paura

di farti conoscere la me arrabbiata, felice, offesa, triste, abbandonata, sola, sognante, poetica, non ho paura ed è questo che ti distingue dagli altri:

sei capace di rendermi magicamente arcobaleno

con la luce della tua splendida persona!

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Prendo consapevolezza di essere, proprio in quel momento, rilassata, il respiro calmo e tranquillo e nessun pensiero oscura quel cielo azzurro, nel quale danzano i giovani kitesurfisti. Il vento tiepido avvolge il mio corpo disteso al sole e fa ondeggiare i miei capelli, producendo un fiabesco tintinnio.

Sento di dover ringraziare per quel momento. Ascolto l’acqua del mare agitarsi sotto di me, dopo che le onde sono state tagliuzzate e agitate dal molo. Sembra il rumore di una cascata, anche se il suono non è regolare, nè costante.

I raggi trasformano, pian piano, la mia pelle delicata in pelle dorata e mi invitano ad un sonno lieve, forse per non accorgermi della magia che sta avvenendo dentro di me. Ascolto le storie della mia amica distesa felice al mio fianco e ammiro la sua energica voglia di vivere. Rimaniamo solo pochi minuti in silenzio perchè i suoi racconti si alternano rapidamente, desiderosi di ricevere ascolto e comprensione.

Raggiungo la spiaggia incurante degli occhi altrui, per poi entrare in acqua e sentire caldamente tra le gambe la vibrazione delle onde cadute sul mare, spinte da quel vento ormai ribelle.

Saluto con uno sguardo il mare tormentato dalle onde e percorro l’ultimo tratto con i piedi sulla tenera sabbia, per gustarmi l’ultima fetta di torta di questa giornata stupenda!

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Dolcezza

Dolce la tua presenza accanto a me

sospesa tra il mio desiderio di averti e

la paura di amarti,

ti sento danzare sull’acqua accanto a me con aria fiera ma dolce

lo sai di essere speciale,

lo si vede dal tuo fiero portamento e da quell’aria misteriosa

che pochi sanno capire.

Rimani un mistero per me,

posso solo vederti passare al mio fianco,

senza poterti ascoltare o parlare.

Sei dolce come i tuoi occhi sanno ben dire,

come i tuoi pensieri fugaci difficili da esprimere,

ti voglio bene

per tutta l’energia che mi fai nascere e

per tutta la dolcezza che esprimo quando ti incontro!

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Incompleta

“Un giorno troverò sollievo
Sarò arrivata e sarò un’amica con i miei amici che sanno come essere amici

Un giorno sarò in pace
Sarò illuminata e sarò sposata con bambini e magari li adotterò

Un giorno sarò guarita
Raccoglierò le mie ferite e forgerò la fine di una tragica commedia

Ho sempre corso tutta sudata per tutta la mia intera vita
impaziente di raggiungere la linea di traguardo
Mi è mancata l’estasi durante tutto questo tempo
in cui sono stata eternamente incompleta

Un giorno, la mia mente si ritirerà, e io conoscerò Dio e sarò constantemente una con il suo crepuscolo notturno e il suo giorno
Un giorno sarò al sicuro, come le donne che vedo nel loro 30° anniversario

Sempre esposta
Sempre in espansione
Sempre avventurosa e tortuosa
Ma mai finita

Un giorno, parlerò liberamente
Sarò meno impaurita
E misurata al di fuori delle mie poesie e dei miei testi e della mia arte
Un giorno sarò piena di fede
Avrò fiducia e sarò spaziosa autentica e con i piedi per terra e tutto

Ho sempre corso tutta sudata per tutta la mia intera vita
impaziente di raggiungere la linea di traguardo
Mi è mancata l’estasi durante tutto questo tempo
in cui sono stata eternamente incompleta”

Incomplete Alanis Morissette/ Guy Sigsworth

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Mentre fuori guardavo il cielo tingersi di sera, ho sentito un profumo di uomo sfiorare i miei ricordi e renderli presenti, un profumo intenso ma passeggero che mi ha reso consapevole di aver avuto per te una passione ineguagliabile. Per troppo tempo, partendo dal tuo profumo, mi immergevo senza esitazione nelle prime immagini di noi due, abbracciati nella notte, vivendo quel breve tempo assieme. Quando i tuoi occhi incontravano i miei per scambiarsi sguardi di amore, le stelle divenivano più belle, illuminate dal mio sorriso. Sfioravo la tua pelle dorata nell’ombra della sera e sentivo di provare un’ emozione molto forte di gioia, mista alla paura di perderti. Sognavo di credere nelle tue parole d’amore, speravo di avere ricevuto promesse di speranza realizzabili. Le mie paure erano previsioni di tristi presagi. Non ho più avuto nessun altro incontro altrettanto stimolante, le persone incontrate dopo, sono state brutte copie di te, solo brutte copie di te. Perfetto sconosciuto, perfetto nella tua incantevole bellezza e nostalgica dolcezza. Chissà per chi batte ora il tuo cuore, chissà se davvero è rimasto un posticino anche per me. Sei il ricordo più vivo e più modellante di tutta la mia storia dopo il tuo passaggio nella mia vita.

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