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Archive for settembre 2008

Per cercarti

Con un battito d’ali
mi alzerò in volo
per cercarti tra l’immenso di questo spazio vuoto,
tra le nuvole furiose
che agitano il mio corpo
oscurando quella sfera arancione che s’intravede all’orizzonte.
Quanto sei lontano!
Quanti alberi separano i nostri cuori!
Verso te volerò
senza provviste, nè paure,
viaggerò con te
senza meta da raggiungere.
Insieme noi due, con il cuore in mano
guardiamo da lassù
le anime sole che scrutano il cielo
con una curiosa invidia
per il nostro sicuro volo
tra le intemperie della vita.
Siamo soli a metà
lontani ma insieme più forti.
Sento la fiamma danzare
nel mio cuore custodito,
non voglio aprire gli occhi
per trovarmi di nuovo con le mani vuote
che non stringono le tue
cercatrici instancabili di me.

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“Considerare il mondo come qualcosa di fondamentalmente reale è un’illusione.” – proverbio orientale –

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è la calma della notte che mi distrugge
non posso sopportare la vista di questo luogo familiare
è la calma della notte che mi ferisce
come tanti tagli sottili che solo io posso intravedere.
tutti i miei libri sono inutili ora
tutte le mie mappe mi mostreranno solo come perdermi
chiama il mio nome
tu sai il mio nome
ed in quel suono
tutto cambierà
dimmi che non sarà sempre così difficile
non sono niente senza te
ma non so chi sei
è la stanza affollata che mi distrugge
sembrano tutti così luminosi
e insolitamente giovani
è la stanza affollata che non ha mai ascoltato
nessuno sa dire una parola nella mia lingua
non posso più stare fra di loro
devo salvarmi prima che mi stordiscano
chiama il mio nome
tu sai il mio nome
e nel tuo amore
tucco cambierà
dimmi che non sarà sempre così difficile
non sono niente senza te
ma non so chi sei

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Vi ringrazierei per la stima che mi dimostrate, perchè non avete mai voluto cambiarmi, perchè non litigate mai, vi ringrazierei per tante di quelle cose…
Quando entro in casa vengo circondata da un profumo intenso di funghi che mi fa sembrare di essere in un rifugio di montagna,
in agguato mi attende un gatto con gli occhi guardinghi, sembra una pantera nascosta dietro ad un albero pronta a sferrare l’ennesimo attacco,
seguono saluti e baci accoglienti, pronti a riscaldarmi dopo il lungo viaggio.
Scambio quattro chiacchiere
ed è questo il momento più significativo: scambiare quattro chiacchiere affondati sul divano senza dover pensare di adeguarsi a un modello di comportamento ideale, senza pensare troppo alle parole, chiacchierare con una coppia che ti ascolta
e sa ascoltare
ascolta ogni sciocco avvenimento: il ritardo del treno, il lavoro inatteso, il cliente soddisfatto, il cane addestrato, il temporale passato
ascolta e facilita la conversazione che diventa sempre più intrecciata di emozioni e ricordi
e poi arriva il momento di sedersi per la cena, è tutto pronto, come al solito, ad attenderci carotine, insalata, primo, secondo e dolce con la panna montata arricchita con sorrisi e risate.
Tutto qui,
è molto semplice entrare in casa e inserirsi nei discorsi
perchè qualsiasi cosa dici va bene,
perchè lì non è mai colpa di nessuno,
esistono solo diverse prospettive e punti di vista.
Arrriva il freddo serale, il gatto appollaiato sopra al termisofone,
il buio avanza e in casa cala una calma riposante e non è difficile vedere due persone appisolarsi sul divano, ancora sedute, fingendo di guardare ancora la televisione e il gatto diventa una borsa dell’acqua calda e un ottimo sonnifero.
Forse l’ospite interrompe la quiete, per ricordare il suo ruolo di ospite e quindi degna di maggior considerazione,
ma è giunta la sera e la voglia di uscire svanisce per prendere il posto ad una passiva e rilassante serata davanti alla tv, riscaldati dalla stretta vicinanza, dopo tanto tempo.
Quella notte cittadina riserva qualche rumorosa sveglia, ma poi ci si abitua.
Il mattino inizia con un probabile sorriso e la fatidica domanda: “dormito bene?”. La colazione con lo yogurt e i biscotti diventa una prospettiva allettante, per non parlare dell’infuso speciale, portato ad ebollizione con una fiamma debole che risveglia, a suo modo, la mente dopo quei lunghi e complicati sogni.
E siamo ancora pronti a parlare
di qualsiasi cosa, di qualunque argomento
e anche il silenzio è ben accetto:
vado bene così, mi vesto di un ruolo nuovo,
non devo recitare di stare bene con loro,
non devo dimostrare di saper fare,
quel che conta è che io sia lì!

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Miss Italia 2008

Cara mamma, sono così felice che tu mi abbia iscritto a questo concorso! Ti scrivo in un momento di pausa, tra una sigaretta e l’altra, sai lo stress è tanto, grazie per aver mentito ieri sera, lo sai benissimo che ho ripreso a fumare da poco, ma cercherò in tutti i modi di smettere perchè mi fa venire le rughe. Ho un mal di piedi che non ti dico, quando devo sfilare penso solo a non cadere, mi concentro sperando che la mia ansia non mi faccia vacillare. Sai, qui ho capito tante cose, ho capito che cosa è davvero importante anche se qui tutti si ingannano a vicenda dicendo una cosa e poi subito dopo smentendola: per fortuna mamma che ho la 40, tu sai bene gli sforzi e le fatiche che mi sono costate per tornare a questo peso, dopo un periodo di grave obesità, quando avevo raggiunto i 62 Kg! Mio Dio, non so come ringraziarti che mi hai portato da quell’erborista che ha fatto miracoli, lo avrei consigliato a tutte ieri, quando mi hanno intervistato, ma poi ho pensato alla pubblicità occulta. Mamma, mi sento grande ormai, sento che potrei diventare Miss Italia, sogno quella fascia da quando avevo 5 anni e sfilavo davanti allo specchio della tua camera con un libro in testa, te lo ricordi? Così finalmente tutti potranno dire che sono la più bella d’Italia e tutte le altre possono andare a quel paese, io sarò la più bella! Non si vede in televisione, ma dietro a tutti questi sorrisi, ci sono tante rivalità: anche a questo mi è servito il concorso, per capire che il mondo del lavoro è fatto di competizione. Cara mamma, se dovessi vincere, verrebbe confermata la mia immagine di donna favolosa, se non dovessi vincere, sarei pronta ad affrontare il mondo del lavoro, con le sue insidie e difficoltà.

Ciao mamma, ti voglio bene, votami e dì a Roberto che dica agli amici di votarmi!

Prossima Miss Italia

 

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Aspettavo un tuo cenno, una risposta ai miei dubbi,
pensavo di sentirti vicino chiudendo solo gli occhi.
Forse ti ho delusa, perchè ho preso troppo seriamente le tue parole
e le ho trasformate in tradimento,
non ho paura di quello che sarà tra noi,
non ho aspettative,
vivo serena, sorridendo al temporale che è passato.
Tra il profumo dell’autunno che sta arrivando
la solitudine non mi spaventa,
è mia compagna di viaggio
anche se in realtà non sono mai sola,
sei un fantasma del passato
che mi parla in continuazione.
Se sapessi quante esperienze nuove ho fatto, se vedessi le foto, capiresti che sono felice lo stesso,
anche senza la tua presenza costante nella mia vita.
Ho imparato a sopportarlo
e a non considerarmi sbagliata
per la sensibilità e il mio cuore ferito.
Mi piacerebbe confidarmi ancora con te, come una volta,
ma ho paura che una parola possa inaspettatamente offenderti.
Sono stanca di queste lotte inutili,
voglio vivere la mia vita serenamente
e circondarmi di persone che mi amano per quella che sono
senza criticare gli aspetti di me stessa
che io considero qualità speciali.
Mi dispiace se non sono come tu mi vuoi,
ma preferisco amarmi così,
piuttosto che misurare ogni parola
per timore che diventino lame taglienti per il tuo cuore.

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Sole spento

Volevo svegliarmi e sentire il tuo respiro accanto che mi rassicurava, volevo sedermi con te dinanzi al prato appena tagliato per scrutare le sfumature del tramonto, mentre vedevo avanzare l’imbrunire con la sua luce dorata e rilassante,
volevo correre un’altra volta nella valle del gatto morto per tornare a sentire la gioia di giocare,
volevo rivedere il tuo viso sereno incantato dal mio…
ma hai chiuso la porta senza un motivo e te ne sei andato,
ogni tuo passo che si allontanava era un ricordo che emergeva in me,
ogni tua parola diveniva chiara nella mia mente
ed ogni mia emozione si scioglieva incompresibilmente,
avevamo camminato a piedi nudi nel parco per accettare le nostre diversità, ma non è bastato per riunire i nostri mondi ormai troppo lontani.
Ogni giorno che passa è un pò come morire lentamente, sempre di più, ogni notte in cui mi addormento è un pò come lasciarmi cadere nelle tenebre oscure,
senza te ogni giorno non ha senso,
anche il sole fatica a svegliarsi.

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