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Archive for giugno 2009

e se domani

e se domani mi svegliassi senza sapere dove sono, senza una meta, senza nulla da fare di particolare,

mi basterebbero i tuoi occhi a guidarmi verso altre spiagge

e a farmi ridere perchè sono viva

e sorriderebbero anche i miei occhi accarezzate dalle palpebre

che chiudono e aprono nuovi scenari

rubando un sorriso anche all’arcobaleno.

e vivo con te

in questa vita intrecciata di relazioni incerte e perdute

dove se perdi la bussola, nessuno ti viene a chiamare

sento che la tua voce mi accompagna e mi guida,

sono felice di essere qui in questo momento

così, seduta a scrivere di te

guardando il sole fuori che riscalda l’erba,

aspettando che mi chiami per dirmi di sì,

che verrai domani con me in un luogo spensierato

aspetto…fiduciosa…

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color

Per chi vuole partire domani per scappare dalle relazioni di oggi e non si accorge di ripetere sempre gli stessi errori, come una televisione rotta che rende tutte le immagini verdi

per chi vuole comprare una macchina nuova pensando di comprare la forza e la determinazione, quando tutti sanno che non si potranno mia comprare,

per chi teme di esporsi per la paura di dire cosa pensa, pur sapendo che sta facendo torto solo a se stesso,

per chi ama così tanto, da lasciare amare anche l’altra persona, senza volerla soffocare,

per chi vive del sorriso dei bambini, della loro gioia incantevole

per chi è felice solo quando è il migliore, perchè in fondo sa benissimo di essere una schifezza

per chi non è più in grado di sognare ad occhi aperti, perchè non ha più sogni da dipingere nelle nuvole

per chi giace alla base dello scivolo, senza accorgersi di essersi gettato lui a terra,

per chi non sa proprio cosa fare, perchè in realtà ci sono così tante cose, che è inutile scegliere quella migliore

per chi mi conosce e non ha ancora capito niente di me,

auguro un giorno nuovo, di quelli mai visti, di quelli che ti svegli al mattino e non riesci a tenere gli occhi aperti dalla luce forte che entra dalla finestra, di quelli in cui ti senti un leone e sai che ce la puoi fare, di quelli in cui ti scrolli di dosso le paure e inizi a volare fuori e dentro di te

libero di esprimere tutto il tuo essere complicato e sincero in un intreccio di emozioni e contrasti che rendono la vita una macedonia di frutta squisitamente buona, tutta da gustare

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arcobaleno-selva

Sento la tua voce che accompagna questo momento, mi culla e si confonde con il mio canto

sento quella strana voglia di ascoltarti, di sentire cosa vuoi dirmi, anche se avrò difficoltà perchè c’è troppo vento per capire bene cosa stai dicendo

provo ad ascoltare in silenzio il nulla ma sento solo una voce lontana

non provo niente, mi convinco, non conti niente, ripeto, stai solo mentendo, rispondo

va bene: mi arrendo a te, alle mie emozioni, a tutto il tuo mondo dipinto nel mio, ai tuoi occhi con i quali mi relaziono agli altri, alla tua simpatia che è diventata mia, alla tua gioia per le cose, al tuo essere semplicemente quello che sei stato per me, in tutti questi anni, in tutti quei momenti in cui mi hai permesso di essere me stessa, anzi di essere tutte le mie più diverse identità

ho capito, sei come un arcobaleno, che si può osservare, si può guardare, si può anche disegnare, ma non si potrà mai catturare veramente per portarlo con sè

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ho spento la candela che mi avevi regalato, si, ieri, ho anche tolto le cornici, quelle di legno, si, quelle che erano appese, ho incorniciato il tutto di nero e ho spento i ricordi.

no no nessuna strategia, è solo la verità, quella che tu non hai mai detto, quella che neghi anche alle persone che ami.

Punti di domanda si scolpiscono sul mio cuore e non sarà il tuo lavoro che giustifica il tuo comportamento, nemmeno il mio spiega perchè ci siamo persi.

Quando la diversità diventa un problema e rimane solo aria di quella relazione che avevamo costruito gioiosamente, perde  senso l’intero mio mondo che girava intorno al tuo essermi presente, al tuo capirmi all’istante

come lo costruisci adesso?come pensi di tenertela?per quanto tempo funzionerà?poi non esisterà più neanche lei, poi tornerai al buio anche tu perchè hai seminato solo papaveri, belli rossi, ma alla fine cosa ti rimane?

le persone soddisfano i tuoi bisogni?oddio, forse qualcuno si, e gli altri? meglio perderli vero?

parlo al vento, parlo a noi, parlo a lei, parlo a chi non ha ancora capito un accidenti della costruzione di qualcosa di grande, di vero, di reale quanto il tetto che mi protegge

anni di parole sincere e poi via, bruciate come carte vecchie inutili

anni di giochi, di generosità, di ascolti perduti e di discorsi voluti per rendermi felice, per sentirti qualcuno di importante.

Ed eccoci qui, a salutarti, forse solo nella fantasia, ma la tua mente ormai è troppo impegnata, i tuoi impegni non hanno tempo per me, allora scriverò fine un milione di volte, lo scriverò anche su chi mi ha dato vere amicizie, veri istanti di pace, ma so che non basterà,

ci incontreremo presto nella mia fantasia dove è possibile rimediare a tutto, anche alle bugie

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