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Archive for agosto 2010

A Padre Filippo,

per avermi guidato a risvegliare l’aurora,

camminando in alta montagna mentre il silenzio della notte palpita nel cuore,

per ricordarmi di scrutare lontano dove altri non osservano, mentre i piedi sprofondano nella neve senza paura e numerose altre anime camminano davanti e dietro ai miei passi. Grazie per la statua di sale che ogni anno ci guidavi a immergere con fiducia nel nostro mare immaginato mentre distesi, ci invitavi ad ascoltare il ruscello con la tua saggia voce.

Grazie a Selva,

per avermi aperto le strade che ora sto percorrendo,

e per avermi fatto incontrare in uno psicodramma Padre Filippo

che mi ha insegnato a tenere sempre in mente la meta:

“La vita è come scalare una montagna.

Se so che sulla cima mi attende una festa preparata per me,

potrò vivere la fatica dell’ascesa con gioia e speranza”

Padre Filippo Clerici

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Corrono più velocemente di me i miei sentimenti, chissà come farò a fermarli, ballano tra le note di questa musica e vanno e si fondono in mille goccioline di nulla e allora cosa rimane in mano, cosa sento ora? come un giocoliere che fa sparire il coniglio, c’eri veramente o eri un’illusione? Esisti davvero sotto il cappello o ho solo immaginato di averti trovato? Sei in totale costruzione da parte mia, quindi ancora non esisti completamente, sei una dolce illusione che diventa un dolce ricordo di sensazioni, sensazioni di volerti accanto, desiderio di toccarti per sentire che esisti. Potrò fare rifermento a te quando ne avrò bisogno? Ora che una parte di me piange mentre l’altra la critica per niente, ci sarai quando avrò bisogno di perdono per non fidarmi di te? Sarai ancora con me quando scoprirai le mie debolezze, le mie paure?

Ed ora chi sei dolce costruzione della mia mente?Dove ti ho posizionato? Dove vai lontano senza di me? Scappi via come il sole in una giornata di pioggia improvvisa…cosa posso dirti per farti stare con me?

Dai abbracciami in questo giorno di paura folle, fammi sentire che non sono sola, che mi tieni tra le tue braccia, anche se non sai cosa dire…perdonami se affronto la solitudine cercando di trattenerti a me, ma voglio tenerti stretto ancora per un pò finchè il mio pianto sarà tramutato in canto…

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