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Archive for the ‘arcobaleno’ Category

Sarà l’arcobaleno che illumina i miei occhi di felicità, o questo silenzio che tace il dialogo interno, o il canto dell’acqua che scorre scorre scorre, sarà questo fresco di montagna che agita le mie emozioni, sarà che sono arrivata in paradiso dopo tanto tempo di ricerca di me stessa.

Sono arrivata in paradiso, qui non si scherza, si è felici seriamente, si gioca per giocare e si ride per essere se stessi, qui il tempo scorre lento lento, anzi lo puoi regolare come piace a noi, qui le distanze sono invisibili e posso essere da te anche adesso, qui si sente la pace, quella pace che svuota la mente di preoccupazioni, quella pace per essere viva e felice adesso con te

con te creatura perfetta che giaci al mio fianco con enorme saggezza, con te che non parli con le parole

e sono qui a pensare a chi mi vuole bene rendendo presenti gli assenti e facendo scomparire la paura della solitudine.

Rimango in questo paradiso di natura, emozioni, letture e note che danzano nel mio cuore e trasformano i pensieri in poesia.

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Strano ascoltare

Silenzio, tra le pagine non ancora scritte del mio diario, nell’attesa di vederti e di capirti

pace e gioia semplicemente perchè sei qui con me, un sogno vivente che si muove tra la gente

emozione nuova, non guardarmi così vicino, non lo fa nessuno

sei troppo semplicemente sopra le righe, con il tuo modo d’essere accogliente,

con i tuoi discorsi privi di ragione, con la tua personalità inventata.

Cerco di leggerti tra le pagine dei miei ricordi, ma niente,

sei completamente nuovo e inaspettato,

ancora non capisco che ci fai nella mia vita

e come fai a condirla così perfettamente da farmi sentire una regina!

Grazie dei giudizi che non mi hai dato,

delle risposte che non ho avuto

e di tutto quello che implicitamente mi hai comunicato

con i tuoi gesti, il tuo modo di fare semplice e il tuo ritmo lento,

come se vivessi in un mondo parallelo al mio,

dove si gioca e ci si diverte di più,

dove c’è tempo per rilassarsi e scherzare delle difficoltà che non lo sono più

perchè sono state sgretolate dalla tua arte oratoria

e dalla tua analisi pacata della situazione.

Ed in questo mondo dove alcuni si divertono ad entrare,

penso di aver avuto la fortuna di passare anch’io

per un’occasione, un’oppurtunità creata

anche se solo per poco tempo, anche se solo per un giorno,

ma in quello le nostre anime hanno ballato, giocato, scherzato e ancora imparato.

Grazie per essere stato presente continuamente ai miei perchè e alle mie preoccupazioni,

tu che non te ne occupi prima inutilmente, ma che apprezzi il tempo per sfruttare le risorse che hai a disposizione

adeguato a quel presente che ti costruisci e a quella platea che tra lo stupore e la confusione ti sta ad ascoltare.

Sto ad ascoltarti anch’io divertita dalla tua creatività

ed ancora sei per me un mistero, una presenza indecifrabile

come un acobaleno tra il cielo azzurro che sfoggia la sua originalità!

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arcobaleno-selva

Sento la tua voce che accompagna questo momento, mi culla e si confonde con il mio canto

sento quella strana voglia di ascoltarti, di sentire cosa vuoi dirmi, anche se avrò difficoltà perchè c’è troppo vento per capire bene cosa stai dicendo

provo ad ascoltare in silenzio il nulla ma sento solo una voce lontana

non provo niente, mi convinco, non conti niente, ripeto, stai solo mentendo, rispondo

va bene: mi arrendo a te, alle mie emozioni, a tutto il tuo mondo dipinto nel mio, ai tuoi occhi con i quali mi relaziono agli altri, alla tua simpatia che è diventata mia, alla tua gioia per le cose, al tuo essere semplicemente quello che sei stato per me, in tutti questi anni, in tutti quei momenti in cui mi hai permesso di essere me stessa, anzi di essere tutte le mie più diverse identità

ho capito, sei come un arcobaleno, che si può osservare, si può guardare, si può anche disegnare, ma non si potrà mai catturare veramente per portarlo con sè

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Passionale come un rosso tramonto

quando ti accarezzo e con le mani sprofondo,

con le mie parole riscaldo il tuo cuore e ti sento solamente mio;

arancione è il colore che vedo nella tua dolce dimora, nei tuoi occhi quando sei sereno e non pensi al domani insicuro;

una allegria luminosa sento dentro quando gioco come una bambina, sotto un sole caldamente giallo che fa danzare i suoi raggi, suonando i tasti della felicità;

la serenità del mio sguardo che si perde tra l’immensità delle colline toscane verdi pastello, da fotografare per non dimenticare quei momenti tristi e sereni, tra la solitudine e la pace di poter dedicare un po’ di tempo a me stessa;

fiduciosa immagino di realizzare i miei sogni con te e li dipingo nelle nuvole azzurre che danzano sopra di me, a ritmo del forte vento, tra il cielo bianco che non sa che colore prenderà;

il vestito indaco mi fa sentire una principessa,

la bellezza dell’abito diventa una camminata fiera e pronta a ricever gli sguardi della gente;

viola è l’espressione della profondità delle mie emozioni,

il mio animo limpido e sfuggente da una società etichettante e semplicistica,

delicato ed elegante come un prato di lavanda,

accarezzato dalla dolce brezza del vento timido primaverile:

sono tutto questo in ogni momento dentro di me,

sono un arcobaleno di sé

dentro me

e allora chi sono se non l’incredibile armonia di colori che sfumano l’uno accanto all’altro ed emergono per adattarsi, a seconda dei contesti?

E allora non dire che non sei te stesso, non puoi non essere che te stesso

sempre,

in ogni momento.

Una parte di te lo trova il significato per quell’azione,

una parte di te voleva farlo,

ascoltati e non dire che non sei te stesso,

è come dire che vorresti vedere un arcobaleno tutto nero,

non potrai mai vederlo, non esiste.

Siamo tutti incredibilmente variopinti e imprevedibili

complicati e complessi, mai monocromatici.

Tu sei tutto quello, in ogni momento,

decidi di non parlare, di non turbare, offendere, non pronunciare i tuoi pensieri

e anche in quel momento sei te stesso:

prevale il tuo sé più tranquillo, pacifico che non vuole litigare.

Anche quando non parli, sei te stesso

sei sempre tu,

con i tuoi meravigliosi sé da conoscere e colorare.

È vero, con te mi sento più me stessa perché non ho paura

di farti conoscere la me arrabbiata, felice, offesa, triste, abbandonata, sola, sognante, poetica, non ho paura ed è questo che ti distingue dagli altri:

sei capace di rendermi magicamente arcobaleno

con la luce della tua splendida persona!

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tramonto

Dalle prime luci dell’alba

alle ultime del tramonto,

tra le stelle che brillano nel buio

ed i raggi di sole fra le nuvole,

ogni istante della nostra vita risplende come un DONO

prezioso per noi.

è dolce ASSAPORARE ogni momento,

con la gioia nel cuore e con il desiderio di sperimentare

l’ebbrezza delle scoperta del presente.

Con gli occhi innocenti, liberi

come quelli di un bambino

riusciamo a stupirci

per le meraviglie che ci circondano:

l’incanto di una distesa verde,

il sole che splende,

i fiori bianchi di un vecchio albero,

sorridenti tra l’azzuro del cielo che li accoglie.

Sono fortunati i bambini che vivono in un’altra dimensione dell’anima

nella quale la SPENSIERATEZZA regna suprema,

conferendo un sapore unico alla vita

e trasformando come per magia, ogni cosa,

in un arcobaleno di colori.

Se guardi bene, con occhi diversi,

oltre l’orizzonte, o anche non molto lontano da te,

sei circondato di meraviglie,

che solo una mente creativa sa cogliere

perché si lascia incantare continuamente

da particolari inosservati da altri.

Nella solitudine della propria anima che dialoga con se stessa

c’è un profondo di parole non pronunciate,

l’ascolto di se stessi, dei propri dubbi,

delle paure che ostacolano il cammino.

In compagnia della propria solitudine,

possiamo accedere a stati non ordinari di coscienza,

riflettere sul senso della propria vita,

o ammirare semplicemente la bellezza della natura.

Esistono luoghi privilegiati nei quali ritrovare se stessi

e creare un ponte con la propria interiorità,

per esplorare l’abisso di misteri che regna dentro di noi.

E si aprono porte mai aperte, verso l’infinito dentro noi stessi

alla ricerca di un equilibrio interiore,

una sintonia fra noi e il mondo

che porta una dolce e totale fusione con la natura.

In questo crocevia di strade,

con l’incontro di altri inaspettati,

ti ritrovi a camminare assieme

a chi è per te importante.

Scoprirai chi sei nello sguardo delle persone che ti vogliono bene.

Troverai te stesso nell’immagine riflessa che ti rimandano gli altri:

l’identità non appartiene esclusivamente all’individuo

ma si sviluppa sempre all’interno di una interazione e di un contesto!

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Donne

Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell’arcobaleno.”

Denis Diderot

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arcobaleno

Passionale come un rosso tramonto

quando ti accarezzo e con le mani sprofondo,

con le mie parole

riscaldo il tuo cuore e ti sento solamente mio;

arancione è il colore che vedo

nella tua dolce dimora, nei tuoi occhi quando sei sereno

e non pensi al futuro;

una allegria luminosa quando gioco come una bambina,

un sole caldamente giallo con i raggi suona i tasti

della felicità, mi fa sorridere per la gioia di vivere;

la serenità delle colline toscane, verdi pastello

da fotografare per non dimenticare

i momenti tristi e sereni

tra la solitudine e la pace di poter dedicare un po’ di tempo a me;

fiduciosa immagino di

realizzare i miei sogni con te e li dipingo nelle nuvole azzurre

che danzano sopra di me

a ritmo del forte vento

tra il cielo bianco che non sa che colore prenderà;

il vestito indaco

mi fa sentire una principessa,

la bellezza dell’abito diventa

una camminata fiera e pronta a ricever gli sguardi della gente;

viola è l’espressione della profondità delle mie emozioni,

il mio animo limpido e sfuggente

da una società etichettante e semplicistica,

delicato ed elegante come un prato di lavanda,

accarezzato dalla dolce brezza del vento timido primaverile:

sono tutto questo in ogni momento dentro di me,

sono un arcobaleno di sé

dentro me

e allora chi sono se non l’incredibile armonia di colori

che sfumano l’uno accanto all’altro

e, a seconda dei contesti, emerge un colore o un altro.

E allora non dire che non sei te stesso,

non puoi non essere che te stesso

sempre,

in ogni momento.

Una parte di te lo trova il significato per quell’azione,

una parte di te voleva farlo,

ascoltati e non dire che non sei te stesso,

è come dire che vorresti vedere un arcobaleno tutto nero,

non potrai mai vederlo, non esiste.

Siamo tutti incredibilmente variopinti e imprevedibili

complicati e complessi, mai monocromatici.

Tu sei tutto quello, in ogni momento,

decidi di non parlare, di non turbare, offendere,

non pronunciare i tuoi pensieri

e anche in quel momento sei te stesso:

prevale il tuo sé più tranquillo, pacifico che non vuole litigare.

Anche quando non parli sei te stesso

sei sempre tu,

con i tuoi meravigliosi sé da conoscere e colorare.

Ě vero, con te mi sento più me stessa

perché non ho paura

di farti conoscere la me arrabbiata, felice, offesa, triste, abbandonata,

sola, sognante, poetica,

non ho paura ed è questo che ti distingue dagli altri

sei capace di rendermi magicamente arcobaleno

con la luce della tua splendida persona!

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