Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘camminare assieme’ Category

Cammino sui petali delle parole che non ti ho detto e mi lascio guidare dal tappeto creato dalle mie poesie, chissà dove mi porteranno…nuove emozioni da vivere con te, dolce creatura che corri dietro me, che non vedi chi ti segue, sorda di fronte a chi ti parla, immobile quando qualcuno cade a terra e non sai neppure da che parte cominciare, non hai la più pallida idea di come prendermi…ascoltati!ascoltami!ascoltami dentro di te, quando chiudendo gli occhi ti parlo sottovoce senza dire nulla, quando alzandomi di qui non vado da nessuna parte senza il tuo perchè, il tuo magnifico perchè

 

Read Full Post »

DSCF9367

Ci risiamo…ho sentito stasera l’ennesima mano che si allontanava dalla mia pancia con una dolcezza straziante e mi chiedevo: perchè te ne devi andare di nuovo?

ti sei avvicinato così a fondo ed ora so che non tornerai più, per quante volte ancora questa tortura?questa piacevole tortura di cui la mia pelle ormai periodicamente si nutre…

Chiudo un’altra porticina a chiave, ci infilo le speranze per l’occasione coltivate, ci soffio dentro un pò di delusione e faccio di nuovo il giro della chiave…un’altra dura realtà da mandare giù. ho chiuso io o hai chiuso tu questa volta?

Ma sentire quella mano che aveva afferrato il mio cuore allontanarsi dalla mia pancia, è stato troppo, mi veniva da piangere ma non potevo, in quel momento, urlare.

Un sogno cede il posto ad un altro sogno, una perdita cede il posto ad una conquista, e forse una bugia cede il posto ad una piccola verità: l’unica verità che sento ora è che tenermi lontano da te è la cosa più facile che tu riesca a fare…

potesse parlare il mio corpo con il tuo, senza parole superflue come queste, non avrebbe incertezze e saprebbe subito aprire tutte le porte con cui tieni chiuse le tue emozioni.

Piccola grande tempesta che vieni a trovarmi quando casualmente i venti si incontrano

o fai tacere questa musica per sempre,

o tieni la tua mano nella mia pancia lasciando che oscilli con il mio respiro e il mio battito,

solo così posso sentire cosa dire, a chi e come

Read Full Post »

Entra pure, è di nuovo aperta la porta, sono di nuovo io pronta ad accogliere qualunque cosa tu voglia dirmi; accoglierò i tuoi temporali e proverò a trasformarli in una pioggia pura, senza pensieri inquinanti, senza emozioni disturbanti. Sarò così vicino a quello che senti che quando ti girerai per capire chi ti ha accompagnato fuori dalle tenebre, vedrai te stesso riflesso in uno specchio e io non ci sarò più, sarò sparita; rimarrò come dolce ricordo, nient’altro.

A questo servo…mentre ti guardo negli occhi e viaggio nella tua mente cercando la prossima mossa da fare, sento di esserti utile per farti conoscere un briciolo di più di te. è strano perchè cercavi risposte e vedevi in me la soluzione e invece ora non c’è più la domanda e io non sono più qualcuno da usare.

Spariamo entrambi nella nebbia, assieme a quello che abbiamo detto al nostro primo appuntamento, non ci siamo più come prima, in qualche modo è una rinascita per entrambi la fine di quel percorso intrapreso assieme.

Sorrido ripensando a tutte queste finali felici, quando di comune accordo ci salutiamo abbracciando i nostri sogni realizzati e ne usciamo entrambi vincitori.

Ed ecco un’altra persona meravigliosa che incontro per caso, ecco di nuovo quello splendido sorriso accogliente, quegli occhi che hanno fame di me e quella voglia di parlare di chissà cosa. Che spettacolo! Pronta a far nascere una nuova imprevedibile interazione magica!

Read Full Post »

Dimmi che è vero, eravamo noi due l’altro ieri, che cavalcavamo il cielo più in alto delle mie paure, dimmi che eravamo noi due, proprio io e te e nessun’altro.

Ho aspettato questo momento passando per tutte le stagioni delle mie emozioni, perdendo completamente i rapporticon la realtà precedente e i confini di me stessa. E  così ci siamo incontrati…solo lasciandomi annegare nella tua incoerenza e complessità, è solo così che mi sono lasciata affondare da te, accettandoti anche se non sei esattamente cometi vorrei.

Ancora non riesco a crederci…poi sento le cicatrici doloranti e mi rendo conto di essere proprio stata io ad attraversare il mare a nuoto per raggiungere quel traguardo assieme a te. Pensavo di averti perso molto treni fa e invece, da qualche parte, comunque, vegliavi su di me, stavi al mio fianco; mi hai aspettato ed eccomi! Ricca di nuova esperienza, ricca di te, di una nuova me e di noi.

Sento tutto quello che si può sentire, così come ho sentito l’inferno quando avevo deciso di smettere di provare così tanto… ogni nota che suoni risuona nelle mie vene e scorre a ritmo dei miei battiti d’anima.

Devo realizzare di essere ancora viva…ora esco e accarezzo i raggi del sole mentre la mia musica mi sveglia dolcemente dal sogno di averti qui con me di nuovo. E perchè oggi tutti mi cercano tra la confusione di questo sogno realizzato? cosa vogliono da me? Non cerco confronti, nè nuove amicizie, perdonami, ma cercavo di raggiungere questo obiettivo solo con te e l’ho fatto e tutto il resto del mondo non c’entra più niente.

Lascio la porta aperta, questa volta e non ho paura, se vorrai entrare nuovamente, ti accoglierò, ricca del mio passato, delle mie emozioni e della voglia di viaggiare con te al mio fianco dove tu vorrai, di volta in volta.

Read Full Post »

Mi sono sentita una principessa, l’altra sera, mentre cantavo la canzone che abbiamo scelto assieme e scioglievo dolcemente ogni paura. Ho capito cosa cercavo. Nient’altro che quello. Era così semplice da capire: un altro essere vivente con cui condividere le esperienze di vita e trasformarle in arte, che avesse il coraggio di affrontare l’esperienza del dialogo in duo e la forza di lasciarsi assorbire nel mio mondo, senza perdersi. Punto.

Sapresti dirmi dove inizia questa nuvola e dove finisce quel raggio di sole che incontra il terreno? Sapresti prendere in mano questo vento e gettarlo via perchè non ti serve? è così che ho percepito il nostro lavoro assieme: due anime che sottovoce hanno ballato al ritmo dell’incostistente momento presente, si sono lasciate guidare da un cieco pubblico e hanno apprezzato i taciti battiti di mani, ancor prima della fine delle pazze esibizioni, senza confine alcuno tra le due parti che si sono messe in gioco, senza dover per forza cambiare colore, anche se il sole è cambiato e la sera è arrivata con le sue attese e i suoi progetti realizzati.

E ora dimmi dove ho lasciato la ricerca che prima guidava ogni mia scelta, quella costante ricerca di qualcuno che avesse la grandezza di essere al mio fianco e l’umiltà di non volere niente in cambio? Dimmi dov’è finita, visto che ora passeggio nella foresta senza meta e senza obiettivi, avendo appena raggiunto la cima della montagna più bella?

Penso che cambierò ruolo, mi siederò su quella roccia e aspetterò, ma senza paura alcuna, attenderò che tornerai per abbracciare ancora il mio desiderio di viaggiare con te, ancora una volta, in cima ad un’altra vetta, là dove nessuno ha ancora provato ad accedere e dove a noi risulta facilissimo correre assieme, ricercando le note più sublimi e immortali!

Read Full Post »

è ora di salutarti tra la pioggia e la tristezza di questa tempesta, è arrivato davvero il momento di dirti addio tra i singhiozzi e la polvere alzata da questo urlo di rassegnazione. e allora guardo il cielo grigio che cade goccie separate e lascio inumidire gli occhi con le lacrime dei ricordi che vanno scomparendo. Vanno scomparendo i ricordi di me e di te assieme, si scioglie il “noi” che avevamo costruito tra le mie mani sporche di terra. E rimane solo fango, fango che brucia, fango che rimane appiccicato ai ricordi che tentano di scappare per non soffocare. Urlo di rassegnazione per non piangere inutilmente dal dolore e mi lascio trasportare da queste onde che sommergono la mia casa, la invadono e la coccolano per l’ultimo viaggio nel passato.

Read Full Post »

Tristezza mentre sfoglio le pagine di questa sera, tra occhi di ghiaccio e graffi sulla schiena,

mi giro e vedo un burrone di speranze sgretolate come sabbia al vento

non so che dire, che fare, cosa sentire…

Semplicemente essere e sinceramente affermare è troppo pericoloso in questo gruppo di cuori delicati che piangono sfiornadoli con una piuma

ed io come faccio a starci tra questa folla di solitudini viventi?

regna il silenzio misto al pianto, solo gocce di delusioni che sciolgono le mie speranze trasformandole in cenere

bruciano le mie mani guardando cosa hanno costruito, si scioglie la mia voce in rosso sangue che scende dagli occhi ormai stanchi delle facce dure, parole soffocate e pallide illusioni.

Read Full Post »

Older Posts »