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Archive for the ‘canzone’ Category

Cantami ancora il ricordo di questa tortura…sembra di sentire il profumo di quella tristezza nera che ho provato dopo averti conosciuto a fondo, sembra quasi di poter tornare indietro, ma non lo potrò mai fare. Amo la tortura che mi hai dato quando ti ho incontrato per caso, assieme alla tua dolce spensierata ragazza vera del momento, quella stessa che mi ha allontanato per sempre da te. Passione annegata nel mare dei ricordi vedo sparire davanti a me, cancello con un pennello enorme tutte le inutili ribellioni d’anima che mi portano ancora a non riuscire a mandar giù niente…semplicemente inaccettabile sei e sarai sempre ai miei occhi. ed io chi sono stata per te? una spettatrice casuale delle tue dolci conquiste, giusto per ammirarti, giusto per capirti? capire cosa? le tue tendenze perverse? Dolce tortura sei ancora per me, ma perchè ti ho incontrato di nuovo e proprio con quella persona vera che se potessi annegerei anche lei tra i ricordi dei bei momenti trascorsi assieme. Acqua nera, sporca, terribilmente fangosa voglio lasciarmi scivolare via per sciogliere quel nodo che ancora mi porto dentro e che non si scioglie, non si scioglie. Non esiste cura, non avrei dovuto incontrarti ancora.

http://youtu.be/JRWox-i6aAk

 

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Mi sono sentita una principessa, l’altra sera, mentre cantavo la canzone che abbiamo scelto assieme e scioglievo dolcemente ogni paura. Ho capito cosa cercavo. Nient’altro che quello. Era così semplice da capire: un altro essere vivente con cui condividere le esperienze di vita e trasformarle in arte, che avesse il coraggio di affrontare l’esperienza del dialogo in duo e la forza di lasciarsi assorbire nel mio mondo, senza perdersi. Punto.

Sapresti dirmi dove inizia questa nuvola e dove finisce quel raggio di sole che incontra il terreno? Sapresti prendere in mano questo vento e gettarlo via perchè non ti serve? è così che ho percepito il nostro lavoro assieme: due anime che sottovoce hanno ballato al ritmo dell’incostistente momento presente, si sono lasciate guidare da un cieco pubblico e hanno apprezzato i taciti battiti di mani, ancor prima della fine delle pazze esibizioni, senza confine alcuno tra le due parti che si sono messe in gioco, senza dover per forza cambiare colore, anche se il sole è cambiato e la sera è arrivata con le sue attese e i suoi progetti realizzati.

E ora dimmi dove ho lasciato la ricerca che prima guidava ogni mia scelta, quella costante ricerca di qualcuno che avesse la grandezza di essere al mio fianco e l’umiltà di non volere niente in cambio? Dimmi dov’è finita, visto che ora passeggio nella foresta senza meta e senza obiettivi, avendo appena raggiunto la cima della montagna più bella?

Penso che cambierò ruolo, mi siederò su quella roccia e aspetterò, ma senza paura alcuna, attenderò che tornerai per abbracciare ancora il mio desiderio di viaggiare con te, ancora una volta, in cima ad un’altra vetta, là dove nessuno ha ancora provato ad accedere e dove a noi risulta facilissimo correre assieme, ricercando le note più sublimi e immortali!

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Corrono più velocemente di me i miei sentimenti, chissà come farò a fermarli, ballano tra le note di questa musica e vanno e si fondono in mille goccioline di nulla e allora cosa rimane in mano, cosa sento ora? come un giocoliere che fa sparire il coniglio, c’eri veramente o eri un’illusione? Esisti davvero sotto il cappello o ho solo immaginato di averti trovato? Sei in totale costruzione da parte mia, quindi ancora non esisti completamente, sei una dolce illusione che diventa un dolce ricordo di sensazioni, sensazioni di volerti accanto, desiderio di toccarti per sentire che esisti. Potrò fare rifermento a te quando ne avrò bisogno? Ora che una parte di me piange mentre l’altra la critica per niente, ci sarai quando avrò bisogno di perdono per non fidarmi di te? Sarai ancora con me quando scoprirai le mie debolezze, le mie paure?

Ed ora chi sei dolce costruzione della mia mente?Dove ti ho posizionato? Dove vai lontano senza di me? Scappi via come il sole in una giornata di pioggia improvvisa…cosa posso dirti per farti stare con me?

Dai abbracciami in questo giorno di paura folle, fammi sentire che non sono sola, che mi tieni tra le tue braccia, anche se non sai cosa dire…perdonami se affronto la solitudine cercando di trattenerti a me, ma voglio tenerti stretto ancora per un pò finchè il mio pianto sarà tramutato in canto…

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Torn

Mi chiedi come sto, mentre sto cantando te, mentre cerco di sentire la canzone che si fonde con l’emozione, ma la mia voce rimane spenta, perchè mi arrabbio per niente, ogni volta delusa perchè non sei come ti voglio io, quando la smetterò di volerti cambiare? quando la smetterò di sentire rancore per quello che non mi racconti?

Ma la storia continua sempre la stessa, sempre la stessa sensazione di inutilità perchè non ho ancora capito niente di te, allora chiudo la conversazione e rimango con la mia canzone che potrei cantare all’infinito, ma non sarà mai come la vorrei perchè finchè la dedico a te, le note vanno dove vogliono, dove sento che vogliono andare

e rimango lacerata, un’altra volta distesa sul pavimento, forse rassegnata perchè posso cambiare tutto, ma proprio te non ti capisco, non cambierà la sensazione di essere di nuovo lacerata

adesso la sento questa canzone, la sto respirando e ad ogni inspiro entra dentro come un profumo, senza sforzo ed ora? Non mi resta che cantarla, immaginando che tu la possa ascoltare, immaginando di averti di fronte con il tuo solito sguardo accogliente, che adoro e che nello stesso tempo mi lacera

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Ti vorrei sollevare, dolce presenza, vorrei che tu fossi felice, adesso che ti fidi della mia amicizia, adesso che siamo diventate vento che soffia via le preoccupazioni di questa vita.

Fidati di me, ho aspettato che la tua paura si sciogliesse lentamente come neve al sole, ti ho visto cambiare, i tuoi occhi ora sono desiderosi di incontrare altre anime e la mia anima aspetta ancora di prendere il volo con te…

e non sono tutti pronti a sparare la tua anima, fidati di noi, della nostra capacità di amare

ti vorrei sollevare quando sola ti senti inseguita, vorrei portarti lontano da quella strada buia in discesa, vorrei fare sparire la tua paura quando incontri quella strana sensazione di estraneità in un luogo conosciuto

viaggerei con te ovunque insieme ai tuoi sogni, alla tua grinta, alla tua gioia, ai tuoi occhi luminosi

ti vorrei sollevare dal dolore che provi ogni giorno nel vedere la violenza che diventa oscurità e tristezza

ti ho aiutato a fa sparire quelle nuvole incazzose, vero? lascia che ti sollevi di nuovo con la mia presenza rassicurante

e voleremo noi due e i tuoi occhi diventeranno i miei occhi, le tue mani le mie mani e andremo al mare che tu ami e parlando assieme non ti accorgerai neanche che stai volando sopra le tue preoccupazioni

sono qui dolce presenza, pronta a sollevarti ogni volta che vorrai

e se il vento ti farà spostare, tu lascialo fare, pensa che stai ballando al ritmo della musica, ed io sarò vicino al tuo cuore e starò ballando al ritmo dei tuoi battiti

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Zombie

Scusa, non mi ero accorto che stavo camminando sopra di te, davvero, credimi, stavo così bene qui che non pensavo ci rimanessi male…

Scusa io se non sorrido mentre ti guardo sprofondare nella mia carne, davvero, mi passerà…

perchè siamo ancora qui a parlarne, avevamo deciso che avevo ragione io, ti ricordi?

Stupida speranda di cambiarti, illusione divenuta incomprensione

speri ancora di prendermi? di catturare il mio cuore? lo sai che correrò sempre più veloce di te e stiamo ancora qua a parlarne, a scriverci canzoni.

E tu? al margine degli incontri socialmente affidabili,

al limite della tristezza

speri ancora che serva soffrirci tanto? credi che non abbia mai visto quegli occhi persi di fronte al dolore? credi di essere l’unica ad essere rimasta sola?

smarrita dici di essere,

svegliati! apri gli occhi, nessun principe azzurro verrà a baciarti, devi svegliarti da sola, aprire bene le orecchie, ma soprattutto cambiare modo di pensare

scegli tu di soffrire, scegli tu di credere che sia necessario farne una malattia,

svegliati!

svegliati prima di far passare anni a raccontare a te stessa che devi stare male

e tu? svegliati! credi di bastare a te stesso, ma ti sei visto! Cammini come uno zombie, imprigionato dai tuoi pregiudizi sugli altri, non incontri sguardi, nè idee diverse…ma cosa pensi di ottenere?

e tu? lascia stare, non prendermi le mani, raccogli le parole cadute a terra, non preoccuparti per me, ti avevo già messo in soffitta

e tu? perchè mi guardi così? so benissimo come sei fatta, ti ho visto per come sei e tu hai capito chi sono io…allontanati se non vuoi parlare con la mia anima, non ho paura di quegli occhi giudicanti

e tu? ti ho portato ovunque, nei miei vestiti quando tornavo nel posto del dolore, ti portavo nella mia voce mentre vibrava di te, ti ho sentito nei miei baci mentre l’immagine di te non c’era più, ti ho portato sempre con te…dicono che sei finito male…capisco, anche tu tramutato in zombie dopo che le tue bugie hanno trasformato il tuo mondo di carta in cenere…

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A te – Jovanotti

dedicata a te…

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