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Archive for the ‘destino?’ Category

delicatamente

Ripesco dall’immaginario dei ricordi il tuo sorriso, quando ancora guardandomi avevi voglia di stare vicino a me, anche solo per assaporare il calore della nostra vicinanza,

e quando, come per magia, mi guardavi ed io avevo il desiderio di parlarti, proprio in quel momento,

quando mi abbracciavi con le tue parole scherzose e ridevi di ogni cosa, anche solo per accogliermi e come mi accoglievi nella tua vita con infinita dolcezza!

ed ora delicatamente ti sento svanire e prende il posto un tacito silenzio privo di emozioni e capisco di essere solo uno strumento per i tuoi desideri e le tue finalità

solo uno strumento per i tuoi obiettivi

e strategicamente svaniamo nel nulla, io e l’amicizia che mi ero inventata, giusto per non rimanere da sola a coccolare la mia solitudine.

Quindi sorridendo, ascoltando questa musica, ti saluto da lontano e mantengo questo patto, forse condiviso, di non sentire la tua voce,  e di lasciare che la mente si svuoti di te, delicatamente, senza dolore, come mi hai insegnato tu  a fare.

Solo strumento per te e la tua vita al momento.

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ho spento la candela che mi avevi regalato, si, ieri, ho anche tolto le cornici, quelle di legno, si, quelle che erano appese, ho incorniciato il tutto di nero e ho spento i ricordi.

no no nessuna strategia, è solo la verità, quella che tu non hai mai detto, quella che neghi anche alle persone che ami.

Punti di domanda si scolpiscono sul mio cuore e non sarà il tuo lavoro che giustifica il tuo comportamento, nemmeno il mio spiega perchè ci siamo persi.

Quando la diversità diventa un problema e rimane solo aria di quella relazione che avevamo costruito gioiosamente, perde  senso l’intero mio mondo che girava intorno al tuo essermi presente, al tuo capirmi all’istante

come lo costruisci adesso?come pensi di tenertela?per quanto tempo funzionerà?poi non esisterà più neanche lei, poi tornerai al buio anche tu perchè hai seminato solo papaveri, belli rossi, ma alla fine cosa ti rimane?

le persone soddisfano i tuoi bisogni?oddio, forse qualcuno si, e gli altri? meglio perderli vero?

parlo al vento, parlo a noi, parlo a lei, parlo a chi non ha ancora capito un accidenti della costruzione di qualcosa di grande, di vero, di reale quanto il tetto che mi protegge

anni di parole sincere e poi via, bruciate come carte vecchie inutili

anni di giochi, di generosità, di ascolti perduti e di discorsi voluti per rendermi felice, per sentirti qualcuno di importante.

Ed eccoci qui, a salutarti, forse solo nella fantasia, ma la tua mente ormai è troppo impegnata, i tuoi impegni non hanno tempo per me, allora scriverò fine un milione di volte, lo scriverò anche su chi mi ha dato vere amicizie, veri istanti di pace, ma so che non basterà,

ci incontreremo presto nella mia fantasia dove è possibile rimediare a tutto, anche alle bugie

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disegni

sento la luna più luminosa che mai stanotte, crea luci argentare riflettendo la neve ormai gelata, nascondendo i rumori silenti di animali invisibili che si aggirano tra i boschi bui, vedo la sua luce generare ombre di cose invisibili

mi hai insegnato la differenza tra aggrapparsi a qualcuno e volere il suo bene, ad aspettare il momento per giocare e per parlare,

ho capito che tra me e te c’è una diversa strada percorsa e differenti aspettative, ora è il momento di partire per un nuovo viaggio, un nuovo anno intrecciato di vecchie amicizie da ricucire e legami scomodi da slegare

non ci sono sentimenti giusti o sbagliati, nè relazioni vere o false,

siamo fondamentalmente umani, animali sociali bisognosi l’uno dell’altro

bozze di disegni mai finiti, sempre alla ricerca di qualcuno che definisca i nostri contorni e riempia le nostre forme, dando senso al nostro essere

chi mi può dare la certezza del tuo cuore?

può la distanza renderci meno forti?

non sopporto la tua rabbia, il tuo egoismo di fronte alla mia difficoltà di capirti, la tua paura di avere fiducia

e ripeto forse gli sbagli di una me ormai rinnovata, mai più la stessa

ti cerco nuovamente mentre sfoglio i ricordi alla ricerca dei sorrisi giovani che rinfrescano i miei pensieri, rivedo la gioia e mi tranquillizzo per averti ancora al mio fianco, sei  come un aquilone: ti guardo e ti lascio volare, non lo potresti fare se ti tenessi stretta tra le mie mani, ti amo per la leggerezza dei tuoi sogni che si intrecciano con i miei e ti lascio vivere libero nell’imprevedibilità delle intemperie e di quel vento forte che spero non ti porti mai via da me

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Lo so che non ci crederete, ma stavo scrivendo un articolo, mezz’ora fà sull’imprevedibilità della vita e delle azioni altrui, quando una persona qui in casa ha pensato bene di togliere la corrente senza avvisare, con il risultato che ho perso tutto l’articolo. And isn’t it ironic? direbbe Alanis.

Questo è il secondo tentativo, notare come abbia trovato immediata conferma a quanto scrivevo, alcuni la interpreterebbero come un segno divino, altri come un pensiero lanciato nel futuro che è tornato come un boomerang immediatamente indietro, sotto forma di profezia che si autoavvera. Comunque, vediamo se adesso la provvidenza o semplicemente gli altri concreti attorno a me, mi permettono di scrivere questo benedetto articolo.

“Possiamo controllare la nostra vita sotto ogni aspetto tranne per quello che dicono o fanno gli altri. Le loro azioni e le loro parole ci condizionano tremendamente. Quindi non abbiamo poi questo gran controllo su noi stessi come pensiamo”. Così scrive Barbara Taylor Bradford in “Gli imprevisti del cuore”.

Siamo artefici del nostro destino o in balia degli eventi? Siamo in grado di creare il mondo attorno a noi, di influenzare il corso degli eventi, di determinare la nostra salute, il nostro lavoro o siamo come marionette alla merce della vita? Stanchi e afflitti quando un amico si rivela poi il nostro più grande nemico, quando scopriamo che le nostre convinzioni sulla onestà e integrità degli altri vanno in frantumi, quando demoliamo le nostre illusioni positive su chi ci circonda, quando eravamo aggrappati ad esse come uno scalatore è aggrappato alla roccia. Pensiamo di conoscere gli altri tanto da poterne prevedere i comportamenti e ci stupiamo se scopriamo che il nostro fisioterapista di fiducia si brucia vivo, se un nostro parente si comporta da marito e da amante, se un professore da noi stimato si rivela un pervertito!Perchè ci stupiamo?
Perchè non osiamo pensare che la vita è imprevedibile e che gli altri sono per noi imprevedibili? Perchè altrimenti vivremmo in uno stato di insicurezza continua che porterebbe un continuo stato di disagio, perchè nessuno avrebbe più fiducia nel vicino di casa che chiede di entrare perchè gli serve il sale, perchè nessuno si sposerebbe più, perchè la paura dominerebbe su qualunque altra emozione.

Quindi consiglio vivamente di custodire con tanto amore le proprie illusioni positive perchè ci fanno stare bene e non preoccupatevi perchè:
-andrà tutto bene
-quelli che ci amano non ci tradiranno
-il lavoro sarà ricco di soddisfazioni
-la nostra vita sta procedendo secondo un flusso benefico che ci garantisce un continuo miglioramento di noi stessi, in ogni momento, anche in questo

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Sono semplicemente più bella di te, abbronzata, in forma, appena sfornata da una rivista di moda, perfettamente standardizzata, ma non me ne vanto, esco con te, facendo finta di non averci messo 2 ore per prepararmi e non voglio farti sentire a disagio, sono però sicuramente più socializzata e bella di te

Io ho solo un uomo e per questo sono superiore a te, perchè tu accetti e vivi la poligamia, quando anche i sassi sanno che non è naturale, è contro natura, so che i miei valori sono superiori ai tuoi, quindi tu non vali quanto me

Le tue usanze, i tuoi balli mi fanno ridere, i vostri modi di parlare mangiandovi le parole sono ridicoli, sembra che vi sputate a vicenda, l’italiano è più normale, mi rifiuto di parlare la tua lingua, è così ridicola, quindi stammi lontano

La mia religione è quella giusta, la sola rispettabile e la fonte di ogni mia certezza e sicurezza sul destino e la mia vita

La musica che tu ascolti è musica da sfigati, la mia musica rock è più musicale, è da persone normali

Il mio lavoro è molto più impegnativo e rispettabile del tuo, il tuo lavoro è da persone umili e non colte

La mia vita è superiore alla tua, perchè rispetto gli altri e non uso le persone, perchè gli altri sono preziosi

Io sono superiore a te semplicemente perchè tu sei diverso e per questo mi spaventi, rischi di mettermi in discussione

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Dottore, vede, sento di non avere vie d’uscita, quando avevo solo pochi anni sono stata maltrattata da mio padre e da allora vedo gli uomini solo come dei tiranni, non riesco a uscire da questo schema di relazione che si ripete sempre. Questo è la causa della mia attuale depressione, vede, non trovo niente di significativo in questa vita, non so come posso trovare la felicità e l’autorealizzazione. Mia madre pensa che tutti ce l’abbiano con lei ed io di conseguenza ho imparato ad avere paura di tutti e a sviluppare una qualche forma di sindrome paranoica che mi fa pensare che anche lei in questo momento ce l’abbia con me perchè la sto stressando. Non credo che possa essere produttivo venire da lei perchè ormai sono stata traumatizzata. Dice che solo un’analisi profonda di tutte queste cause passate potrà scardinare i miei sensi di colpa, derivanti da una fissazione allo stadio anale nel terzo anno di vita che mi comporta ossessioni multiple? Capisco, ma mi sento imprigionata, sento di non poter cambiare, oppure ci vorrebbero tanti anni, lei cosa ne pensa? Sono stanca, tutti mi deludono, il mondo intero è uno schifo, questa società di merda mi provoca tanti complessi e tanta insoddisfazione con le sue influenze subdole e telematiche. La mia vita sta tramontando verso orizzonti perduti, non riesco più a capire dove devo andare. Solo ripercorrendo assieme a lei le tappe e i traumi dell’infanzia, forse posso capire chi sono e quali sbagli ho fatto nel passato. Ma quanto profondo è questo iceberg? Quanti scavi devo attuare, per quanto tempo? Credevo di conoscermi, ma in realtà inconsciamente sapevo che dovevo rivolgermi a lei per cambiare, lei che possiede le chiavi d’accesso alla comprensione delle mie difficoltà quotidiane. A proposito, questa notte ho sognato che venivano i ladri in casa, cosa vuol dire? ah, la casa rappresenta la mia femminilità, il mio corpo, dice che ho dei problemi con l’altro sesso? Potrebbe essere, forse, beh, se me lo dice lei che è esperto, sarà sicuramente così. è strano perchè vengo da lei per avere delle risposte, ma lei non parla, dice che devo avere una sorta di illuminazione interiore. Non importa se ci vorranno degli anni, anche dieci anni, io sono disposta a fare un mutuo pur di essere felice fra 10 anni, lei mi dica cosa devo fare, si va bene, 3 volte alla settimana, ce la farò, pur di essere felice, un giorno. Mi sento comunque in scampo, fottuti i miei genitori che mi hanno traumatizzato, come faccio a proseguire nello sviluppo stadiale?

Mi scusi dottore, ma mi sente? Dice che anche lei rappresenta mio padre? Ma mi sta incastrando sempre di più, ogni cosa che le racconto si ricollega a qualche avvenimento passato o a qualche desiderio inconscio, ma dottore, come faccio a uscirne?Ah, devo imparare a conviverci, lei mi darà gli attrezzi per compiere scavi archeologici, ma io le avevo solo chiesto come essere felice

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“Poi potresti capire cosa vuoi veramente, anche se non sarai proprio capace di farlo accadere.

Molto presto, tuttavia, la risposta ti colpirà in piena faccia. Proprio come quando sei a metà strada per la spiaggia e improvvisamente ricordi che hai lasciato il ferro da stiro acceso a casa.

E quando saprai, o almeno avrai il sospetto di sapere, cosa fare della tua vita, fallo!

Spicca un folle salto nel buio se è il caso,

poi, non appena tocchi il suolo, corri, perchè non hai un secondo da perdere.”

Da “Il senso della vita” di Bradley Trevor Greive

Ma stai ancora leggendo?

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