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Archive for the ‘dono’ Category

Entra pure, è di nuovo aperta la porta, sono di nuovo io pronta ad accogliere qualunque cosa tu voglia dirmi; accoglierò i tuoi temporali e proverò a trasformarli in una pioggia pura, senza pensieri inquinanti, senza emozioni disturbanti. Sarò così vicino a quello che senti che quando ti girerai per capire chi ti ha accompagnato fuori dalle tenebre, vedrai te stesso riflesso in uno specchio e io non ci sarò più, sarò sparita; rimarrò come dolce ricordo, nient’altro.

A questo servo…mentre ti guardo negli occhi e viaggio nella tua mente cercando la prossima mossa da fare, sento di esserti utile per farti conoscere un briciolo di più di te. è strano perchè cercavi risposte e vedevi in me la soluzione e invece ora non c’è più la domanda e io non sono più qualcuno da usare.

Spariamo entrambi nella nebbia, assieme a quello che abbiamo detto al nostro primo appuntamento, non ci siamo più come prima, in qualche modo è una rinascita per entrambi la fine di quel percorso intrapreso assieme.

Sorrido ripensando a tutte queste finali felici, quando di comune accordo ci salutiamo abbracciando i nostri sogni realizzati e ne usciamo entrambi vincitori.

Ed ecco un’altra persona meravigliosa che incontro per caso, ecco di nuovo quello splendido sorriso accogliente, quegli occhi che hanno fame di me e quella voglia di parlare di chissà cosa. Che spettacolo! Pronta a far nascere una nuova imprevedibile interazione magica!

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my arms around you

I tuoi occhi sono i miei occhi, proprio adesso mentre i capelli si spettinano al vento forte di questa giornata di sole, proprio adesso che bevo da questo bicchiere: è come se fossi te. Forse ti ho accolto nei miei sogni per viverti ancora più intensamente o forse è bastato immaginarti tra le mie braccia in un incontro di corpi. Quale legge ha attratto le nostre strade facendoci percorrere lo stesso sentiero proprio adesso? I miei occhi sono finestre che oggi accolgono l’infinito dinanzi a me, dinanzi a questo mare che ha le stesse tonalità dei tuoi occhi. E non ci sono però, non ci sono ma, non ci sono se, forse un perchè c’è se ci siamo incontrati adesso. Non so se riuscirò mai a ricambiare il regalo che mi hai fatto, per ora ti dono il mio sguardo divertito, la mia presenza dolce e accogliente e domani…chissà ci incontreremo ancora in un altro scambio di doni.

Ho assaporato ogni tuo sguardo questa sera e ogni tuo sorriso diventava subito brivido nella mai pelle. Ho accolto per tutto il tempo la tua presenza energica e forte ed è forse questo che ti rende speciale: essere forte e dolce nello stesso tempo come il sole che deciso riscalda il mio corpo e bacia la mia pelle donandola di bellezza. Cerco di farmi bastare tutto te, cerco di non pensare a domani quando nostalgica partirò, quando abbracciando i ricordi saluterò la mia terra e saluterò te e ti lascerò andare seppur piangendo per averti assaporato troppo poco e per averti conosciuto appena. Il mio corpo avrà nostalgia del tuo corpo e le mie fantasie avranno bisogno di te per un pò, finchè il ricordo  sfumerà forse per sempre, come le onde increspate dal movimento di noi che senza sforzo ritornano acqua mescolata con acqua, gocce mescolate con le gocce. Sento ancora la tua presenza, tu seduto qui al mio fianco, sento ancora le tue braccia forti che timide mi sfiorano, ti sento ancora troppo dentro per poterti dimenticare.

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dolce sentire il silenzio della notte che sovrasta anche il canto del ruscello, mentre le mie orecchie si allungano per sentire se i tuoi passi si avvicinano o si allontanano dalla mia anima

dolce aspettarti tra il grano che cresce e l’erba che chiede di essere tagliata

dolce assaporare quell’ebrezza di essere accanto ad uno sconosciuto che vuole bere dal mio bicchiere

mi riconosco in quegli occhi, ma mi stupisco di quella voce profonda che scava dentro i miei abissi, quella voce che entra senza esitare

dolce silenzio della notte parla a quella voce che trema di fronte a quel pubblico giudicante di applausi soffocati, annulla ogni mio timore di perdere quell’ombra che vedo dietro di me

sei ancora al mio fianco? mi volto per cercarti ma non so chi sei, ancora non so chiamarti per nome, forse mi sono seduta dentro le tue mura per capire un pò meglio come ci abiti tu, forse alla fine è l’unica cosa che cerco: parlarti per parlarti, ridere per comunicare, cantare per conoscere, abbracciare per amare

amare anche solo un soffio di te che accarezza le mie braccia, amare anche solo le tue mani che si muovono mentre danzi, amare semplicemente te in quanto diverso da me, amare per amare e non ho nient’altro da dire

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Scongelamento

Avrei potuto morire in quel momento, tra le tue braccia

quando il mio pianto sentiva il tuo cuore battere veloce,

due anime sconosciute si incontravano,

sospiro pieno di pace…

non avrei voluto nient’altro

se non stare lì con te

e diventavamo punto in un foglio bianco

noi due tra il mondo di persone attorno,

la mente si svuotava di pensieri inutili

di fronte a quell’abbraccio:

chiamalo dono di Dio

o risposta ad un desiderio lanciato nell’universo e materializzato all’istante dinanzi a me.

Hai scavato dentro,

sciogliendo quel ghiaccio

che avevo solidamente costruito intorno al mio cuore,

ora non ho più paura di farmi amare

non ho paura di dirlo e soprattutto

non ho paura di aver paura di te,

di tutto quello che possiamo costruire assieme

prendendoci per mano adesso

anche se siamo distanti

e come le prime note di una canzone conosciuta

quando mi penserai,

lo sentirò e sarò subito da te

per aiutarti a stare meglio

e augurarti di realizzare quello che vuoi

intorno alle persone che sceglierai

e sarò presenza silenziosa nella tua vita

come un angelo sopra la tua spalla

che sorride

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In ogni amicizia noi siamo diversi perchè sempre nuova è la relazione che si stabilisce tra noi e l’altro, universo misterioso di pensieri ed emozioni che incontrano la nostra anima, cercatrice instancabile di animali sociali. In base a precise regole amicali che una volta stabilite non devono essere infrante pena l’offesa e la chiusura dell’amicizia, noi giochiamo in modo sempre diverso. C’è chi è appena entrato a passo felpato nella nostra vita per donarci nuovi sè da sperimentare, qui il cantiere è aperto, c’è ancora molto da definire, costruire e contrattare; chi è entrato per caso per lavorare assieme su qualcosa di grande e qui la relazione è definita su un piano più superficiale che sembra un gioco scherzoso e serioso; c’è chi ci fa sentire perfetti come siamo: io sono ok, tu sei ok, c’è sempre quando abbiamo  bisogno, ci vediamo, sentiamo e coccoliamo con le nostre parole, questa sì la sentiamo vera Amicizia; ci sono anime unite da un filo invisibile, sempre connesse, sempre insieme, non serve parlare, si comunica mentalmente, presenza sincera senza pretese, nè offese; c’è chi è presente in modo intermittente ma che alla spalle regnano anni di confidenze, dialoghi profondi e regole chiare e precise, qui la tranquillità regna suprema; ci sono persone con le quali vi è risentimento e invidia,  sospettosità e cattiveria queste non fanno che allontanarci, ma ci sentiamo ancora incomprensibilmente unite da qualcosa di incontrollabile; chi abbiamo perso per errore, per quello che non è stato detto, contatti perduti per sempre, fuori dalla nostra vita e dal nostro cuore; ci sono occhi azzurri che hanno stregato il cielo, quanto forte era il desiderio di stare accanto, ma troppo grande era il desiderio di indipendenza e il tuo essere libero in un mondo fantastico, fuori dalla società; c’è chi è disposto a donare il suo tempo senza volere niente in cambio e qui siamo in un mondo davvero strano, da conservare assolutamente e apprezzare nel momento presente, sincero ringraziamento, raro manifestarsi; quando c’è un legame di famiglia, le cose si complicano perchè le regole sono definite dalla società superiore che tutto stabilisce, ma anche qui un offesa può costarti l’affetto che prova per te.

Chi sono io per te? cosa senti che posso donarti? come pensi possa aiutarti a realizzare i tuoi desideri? Possiamo camminare assieme gentilmente senza calpestarci i piedi? io cammino qua tu cammini là, le regole le stabiliamo strada facendo, allora possiamo andare d’accordo e percorrere un pezzo di strada assieme. Ti va di camminare con me? mi accetti per quella che sono? io ti vorrò bene per quello che sei e l’amicizia che nascerà sarà qualcosa di nuovo, imprevedibilmente bello e appagante. Possiamo essere assieme quella cosa meravigliosa che molti chiamano amicizia? Io ci sarò per te e tu per me ma quel che più conta è adesso, ci sei con me?

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e se domani

e se domani mi svegliassi senza sapere dove sono, senza una meta, senza nulla da fare di particolare,

mi basterebbero i tuoi occhi a guidarmi verso altre spiagge

e a farmi ridere perchè sono viva

e sorriderebbero anche i miei occhi accarezzate dalle palpebre

che chiudono e aprono nuovi scenari

rubando un sorriso anche all’arcobaleno.

e vivo con te

in questa vita intrecciata di relazioni incerte e perdute

dove se perdi la bussola, nessuno ti viene a chiamare

sento che la tua voce mi accompagna e mi guida,

sono felice di essere qui in questo momento

così, seduta a scrivere di te

guardando il sole fuori che riscalda l’erba,

aspettando che mi chiami per dirmi di sì,

che verrai domani con me in un luogo spensierato

aspetto…fiduciosa…

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Vi ringrazierei per la stima che mi dimostrate, perchè non avete mai voluto cambiarmi, perchè non litigate mai, vi ringrazierei per tante di quelle cose…
Quando entro in casa vengo circondata da un profumo intenso di funghi che mi fa sembrare di essere in un rifugio di montagna,
in agguato mi attende un gatto con gli occhi guardinghi, sembra una pantera nascosta dietro ad un albero pronta a sferrare l’ennesimo attacco,
seguono saluti e baci accoglienti, pronti a riscaldarmi dopo il lungo viaggio.
Scambio quattro chiacchiere
ed è questo il momento più significativo: scambiare quattro chiacchiere affondati sul divano senza dover pensare di adeguarsi a un modello di comportamento ideale, senza pensare troppo alle parole, chiacchierare con una coppia che ti ascolta
e sa ascoltare
ascolta ogni sciocco avvenimento: il ritardo del treno, il lavoro inatteso, il cliente soddisfatto, il cane addestrato, il temporale passato
ascolta e facilita la conversazione che diventa sempre più intrecciata di emozioni e ricordi
e poi arriva il momento di sedersi per la cena, è tutto pronto, come al solito, ad attenderci carotine, insalata, primo, secondo e dolce con la panna montata arricchita con sorrisi e risate.
Tutto qui,
è molto semplice entrare in casa e inserirsi nei discorsi
perchè qualsiasi cosa dici va bene,
perchè lì non è mai colpa di nessuno,
esistono solo diverse prospettive e punti di vista.
Arrriva il freddo serale, il gatto appollaiato sopra al termisofone,
il buio avanza e in casa cala una calma riposante e non è difficile vedere due persone appisolarsi sul divano, ancora sedute, fingendo di guardare ancora la televisione e il gatto diventa una borsa dell’acqua calda e un ottimo sonnifero.
Forse l’ospite interrompe la quiete, per ricordare il suo ruolo di ospite e quindi degna di maggior considerazione,
ma è giunta la sera e la voglia di uscire svanisce per prendere il posto ad una passiva e rilassante serata davanti alla tv, riscaldati dalla stretta vicinanza, dopo tanto tempo.
Quella notte cittadina riserva qualche rumorosa sveglia, ma poi ci si abitua.
Il mattino inizia con un probabile sorriso e la fatidica domanda: “dormito bene?”. La colazione con lo yogurt e i biscotti diventa una prospettiva allettante, per non parlare dell’infuso speciale, portato ad ebollizione con una fiamma debole che risveglia, a suo modo, la mente dopo quei lunghi e complicati sogni.
E siamo ancora pronti a parlare
di qualsiasi cosa, di qualunque argomento
e anche il silenzio è ben accetto:
vado bene così, mi vesto di un ruolo nuovo,
non devo recitare di stare bene con loro,
non devo dimostrare di saper fare,
quel che conta è che io sia lì!

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