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Archive for the ‘interazione’ Category

Dimmi che è vero, eravamo noi due l’altro ieri, che cavalcavamo il cielo più in alto delle mie paure, dimmi che eravamo noi due, proprio io e te e nessun’altro.

Ho aspettato questo momento passando per tutte le stagioni delle mie emozioni, perdendo completamente i rapporticon la realtà precedente e i confini di me stessa. E  così ci siamo incontrati…solo lasciandomi annegare nella tua incoerenza e complessità, è solo così che mi sono lasciata affondare da te, accettandoti anche se non sei esattamente cometi vorrei.

Ancora non riesco a crederci…poi sento le cicatrici doloranti e mi rendo conto di essere proprio stata io ad attraversare il mare a nuoto per raggiungere quel traguardo assieme a te. Pensavo di averti perso molto treni fa e invece, da qualche parte, comunque, vegliavi su di me, stavi al mio fianco; mi hai aspettato ed eccomi! Ricca di nuova esperienza, ricca di te, di una nuova me e di noi.

Sento tutto quello che si può sentire, così come ho sentito l’inferno quando avevo deciso di smettere di provare così tanto… ogni nota che suoni risuona nelle mie vene e scorre a ritmo dei miei battiti d’anima.

Devo realizzare di essere ancora viva…ora esco e accarezzo i raggi del sole mentre la mia musica mi sveglia dolcemente dal sogno di averti qui con me di nuovo. E perchè oggi tutti mi cercano tra la confusione di questo sogno realizzato? cosa vogliono da me? Non cerco confronti, nè nuove amicizie, perdonami, ma cercavo di raggiungere questo obiettivo solo con te e l’ho fatto e tutto il resto del mondo non c’entra più niente.

Lascio la porta aperta, questa volta e non ho paura, se vorrai entrare nuovamente, ti accoglierò, ricca del mio passato, delle mie emozioni e della voglia di viaggiare con te al mio fianco dove tu vorrai, di volta in volta.

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Mi sono sentita una principessa, l’altra sera, mentre cantavo la canzone che abbiamo scelto assieme e scioglievo dolcemente ogni paura. Ho capito cosa cercavo. Nient’altro che quello. Era così semplice da capire: un altro essere vivente con cui condividere le esperienze di vita e trasformarle in arte, che avesse il coraggio di affrontare l’esperienza del dialogo in duo e la forza di lasciarsi assorbire nel mio mondo, senza perdersi. Punto.

Sapresti dirmi dove inizia questa nuvola e dove finisce quel raggio di sole che incontra il terreno? Sapresti prendere in mano questo vento e gettarlo via perchè non ti serve? è così che ho percepito il nostro lavoro assieme: due anime che sottovoce hanno ballato al ritmo dell’incostistente momento presente, si sono lasciate guidare da un cieco pubblico e hanno apprezzato i taciti battiti di mani, ancor prima della fine delle pazze esibizioni, senza confine alcuno tra le due parti che si sono messe in gioco, senza dover per forza cambiare colore, anche se il sole è cambiato e la sera è arrivata con le sue attese e i suoi progetti realizzati.

E ora dimmi dove ho lasciato la ricerca che prima guidava ogni mia scelta, quella costante ricerca di qualcuno che avesse la grandezza di essere al mio fianco e l’umiltà di non volere niente in cambio? Dimmi dov’è finita, visto che ora passeggio nella foresta senza meta e senza obiettivi, avendo appena raggiunto la cima della montagna più bella?

Penso che cambierò ruolo, mi siederò su quella roccia e aspetterò, ma senza paura alcuna, attenderò che tornerai per abbracciare ancora il mio desiderio di viaggiare con te, ancora una volta, in cima ad un’altra vetta, là dove nessuno ha ancora provato ad accedere e dove a noi risulta facilissimo correre assieme, ricercando le note più sublimi e immortali!

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Mi spiace ma sono così, sono preziosa così come sono, senza ma, senza forse, senza potresti…

valgo esattamente così come sono,

amica delle mie emozioni che mi comunicano come sto e cosa provo per gli altri

e vado bene così, sai?

ho smesso di fumare narcisisti da tempo ormai,

ho smesso di violentarmi con le false parole altrui,

so riconoscere uno sguardo, so capire le intenzioni

e allora tu lasciami essere quella che sono,

e allora tu accettami con le lacrime in un giorno di sole

e con il riso mentre fuori piove,

accogli la mia insicurezza, le mie paure e la mia dolcezza,

accoglimi dolcemente nella tua vita senza esitazioni

vado bene così come sono,

ho chiuso con i giudizi,

mi circondo di persone che mi amano

e sono innamorata di tante di quelle cose e persone che nemmeno immagini

innamorata di questo essere che cerca il suo sassolino, del sole nel silenzio di un pomeriggio primaverile,

del pianto della mia voce che rapido si scioglie quando ti vede, dell’invenzione quotidiana del mio lavoro, di quella incredibile delicatezza della mia anima che si affaccia alla finestra per osservare le altre anime e ridere insieme, del mare verde e azzurro con il forte vento che rapisce il mio cuore per l’eternità, di tutte le parole che altri dicono con le quali coltivo l’opinione su di me, di tutti gli sguardi che salutano l’inizio di un nuovo percorso

e se vorrai stare al mio fianco, non temere la mia ricchezza,

c’è posto per tutti in questo mondo

ed io ho deciso di viverlo così

prendimi così e cammineremo assieme sorridendo

senza domande, senza risposte, solo vivendo quel turbinio di emozioni che parlano senza tregua tra i pensieri intessuti di sensazioni nel momento presente.

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Io nei tuoi occhi

é caduta una goccia dal cielo ed è sceso il silenzio sul mio volto…

Dio quanto mi manchi…

niente intorno, solo parole scritte sulla roccia

la tua voce mi accompagna mentre osservo il mare dietro a quel freddo profilo

mi manca tutto di te:

mi manca il vento che accarezza i miei capelli e la tua pelle

mi manca il tuo sorriso che colora le barche a carnevale

mi manca la tua mano che sfiora il mio corpo senza esitazione

mi mancano i tuoi discorsi che giocano con i miei mentre ci guardiamo negli occhi per un tempo infinitamente lungo e profondo.

Ti rendo presente nella mia vita adesso, mentre rivivo dentro quello che mi hai dato e diventi mio

e sei mio adesso

sei dentro la mia mente

io sono te e tu sei me

e va bene così…

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Thank you

Non mi basta la voce per urlare grazie per essere entrato nella mia vita senza far rumore, sento la tua voce risuonare nelle mie orecchie come musica nuova, parlo di te per sentirmi importante, sento il tuo cuore battere all’unisono col mio ed è come musica quello che sento, che leggo, che mi dai, musica dolce e avvolgente come un grande abbraccio che fa dimenticare ogni problema e preoccupazione. E siamo solo noi due in quell’istante, io e te perfettamente in sintonia così come siamo, due cuori solitari che amano la vita così come viene, così come si vive. E non mi bastano le parole per ringraziarti, non so come dirtelo, che sei una persona speciale, di quelle che si incontrano poche volte perchè ti fanno sentire accolte così come sei e vado bene, vai bene, andiamo bene così come siamo senza costrizioni, doveri o perchè, semplicemente insieme per imparare l’uno dall’altro. Possa la mia musica entrare nella tua anima e riempirla di gioia giusto per ringraziarti di essermi seduto vicino, per avere giocato a nascondino, per avere cullato la mia paura e averla resa piccola di fronte alla tua grandezza. Conducimi piano piano sempre più in alto, superando me stessa e aiutami a superare ogni mio muro inventato verso le mete che voglio raggiungere.

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Chi sei stato per me in questo tempo? un fantasma che si tramuta in confusione di pensieri, un oblio costante di emozioni, un ricordo sfuggente irreale tra l’intreccio delle esperienze perdute prive di vita?

cosa sei stato in questi anni? piccolo cuore solo? temi di incontrare gli altri quando gli altri cercano te in ogni dove, in ogni perchè? Fioccano pensieri come farfalle in questo stormire di pensieri, in questo mormorare di emozioni. Volano di nuovo domande e si riposano senza posa sulle mie mani mentre osservo la nostra foto dentro me.

Ho cercato il tuo cuore nella neve dei rami di questi alberi,  ho cercato il tuo sguardo tra i raggi del sole tra le nuvole

ho sentito la tua voce mentre cantano gli alberi al ritmo dei miei pensieri,

cammino sola tra le nuvole basse di questa natura trasformata in poesia

mentre batte il mio cuore si trasforma in pianto soffocato e mi manca il respiro mentre penso a quell’angolo di paradiso, in quella panchina

e mi mancava il fiato e ti pensavo, pensavo a te, a come riesci a far risuonare dentro me orchestre ancestrali, a come riesci a far risvegliare la gioia di essere donna con le tue promesse semplicemente per la bellezza del mio volto e l’eleganza della mia passeggiata.

Sei qui vicino a me in questo istante o forse no, sei lontano come io vorrei

come un rosso tramonto riempi il cielo trasformandolo in sfumature arancee dentro il mio cuore

ricordi quando il tuo sorriso davanti alle stelle diventava una striscia di luce nei miei occhi? quando davanti a quella cima nessun tramonto era più dolce del tuo volto?

Ecco di nuovo a rispecchiarmi in te, a ripensare all’incontro dei nostri sguardi

occhi negli occhi, le distanze si annullano, io capisco chi sei ma solo nella fantasia, tornassi indietro quante domande ti farei

sei uno, sei due, sei mille ricordi tutti assieme, sei un caleidoscopio di colori

parlo a me, parlo a te, parlo a quel noi che non è mai stato costruito

che confusione, scappare e venire andare partire e tornare

sentire sentire questo sussurrare di pensieri, questo vibrare di emozioni

quanta energia c’è dentro me in questo momento

mentre rivedo il film della mia vita, quante persone, maestri o statue di ghiaccio ho incontrato…

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Quando i ricordi infrangono come le onde i terreni sabbiosi delle mie memorie,

mi sento scavare dentro come se mi portassero via una parte di me, mescolata così bene con te,

sento freddo mentre rivisito quei ricordi di noi due sulla spiaggia a guardare gli aquiloni,

mi dicevi siamo soli viaggiatori come questi aquiloni, ma legati da un filo invisibile a qualcuno che ci tiene fermi e ci impedisce di volare via;

oggi ho capito cosa provi quando dici di aver paura di perderti nel mio mondo,

quando temi di avvicinarti troppo leggendo la mia mente,

provando le mie emozioni

capisco quando mi dicevi non entro con te in quella enorme distesa di alberi,

ti aspetto fuori ok? ci vediamo dopo, quando ne sarai uscita da sola.

Sospiro e accetto di sapere che sei lì ad aspettarmi, che ci sei anche se non immediatamente presente e scivolo via dalla spiaggia, rincuorata che magari un giorno ci torneremo assieme, noi due, soli perchè si può stare bene anche senza alberi, perchè la spiaggia è immensamente grande e accogliente, anche senza tante storie, senza perchè, mah, forse,

solo noi due che ascoltiamo il silenzio dei raggi del sole che ci accarezzano e ci cullano nel momento presente.

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