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nuvole

 

La primavera non arriverà

In fondo,
Arriva da lì…
Credo sia il passato che arriva
E bussa alla mia porta trasparente fatta di te

E non vedo il domani,
La primavera quest’anno non arriverà,
Solo un altro inverno che seguirà un altro inverno.
Urla forse urla di qualche persona, non solo la tua

Ma non urlare!
Non ti ascolto!
Sorridi o piangi
Non ti preoccupare, questa volta non ascolto le tue scenate.

Così non mi prendo seriamente in considerazione
Dolce ricordo che te ne vai…
non strillare
Ti ho appena spento.

Sorrido come un’omicida
Dopo averlo fatto
No, non trovo la via
E non sarai tu che mi aiuterai.

Sorrido come una conchiglia
Che sa che verrà presto portata via dal mare,
Verso dove non lo sa
Ma almeno un senso nel viaggio lo troverà

Non arriverà l’estate quest’anno
Resterà l’inverno della non consapevolezza
E sorrido ancora mentre vedo il mio viso allontanarsi
In fondo, laggiù, senza senso, senza meta, senza me e senza te, senza noi

Grazie a “Left Behind – Asaf Avidan”

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Ci risiamo…ho sentito stasera l’ennesima mano che si allontanava dalla mia pancia con una dolcezza straziante e mi chiedevo: perchè te ne devi andare di nuovo?

ti sei avvicinato così a fondo ed ora so che non tornerai più, per quante volte ancora questa tortura?questa piacevole tortura di cui la mia pelle ormai periodicamente si nutre…

Chiudo un’altra porticina a chiave, ci infilo le speranze per l’occasione coltivate, ci soffio dentro un pò di delusione e faccio di nuovo il giro della chiave…un’altra dura realtà da mandare giù. ho chiuso io o hai chiuso tu questa volta?

Ma sentire quella mano che aveva afferrato il mio cuore allontanarsi dalla mia pancia, è stato troppo, mi veniva da piangere ma non potevo, in quel momento, urlare.

Un sogno cede il posto ad un altro sogno, una perdita cede il posto ad una conquista, e forse una bugia cede il posto ad una piccola verità: l’unica verità che sento ora è che tenermi lontano da te è la cosa più facile che tu riesca a fare…

potesse parlare il mio corpo con il tuo, senza parole superflue come queste, non avrebbe incertezze e saprebbe subito aprire tutte le porte con cui tieni chiuse le tue emozioni.

Piccola grande tempesta che vieni a trovarmi quando casualmente i venti si incontrano

o fai tacere questa musica per sempre,

o tieni la tua mano nella mia pancia lasciando che oscilli con il mio respiro e il mio battito,

solo così posso sentire cosa dire, a chi e come

Havoc

Farò come se non fosse finita, fingerò di poter chiamarti per sentire come stai, magari in futuro riuscirai a perdonare quello che ho fatto e riuscirò a sciogliere la rabbia che sto sentendo per aver distrutto la nostra amicizia e tutto quello che abbiamo costruito insieme.

Non sappiamo cosa abbia fatto inziare questa lenta ed inesorabile distruzione, posso solo vederti affondare con la tua barca di speranze e parole di calore. Lascio che il mio occhio s’inondi di tristezza, un’altra volta, proprio adesso che sono felice, accetterò queste lacrime e forse aiuteranno anche te ad allontanarti più in fretta.

Non siamo più degni della vostra amicizia?Perchè nel smascherarci siamo stati noi stessi come con nessun’altro? è questa la nostra colpa?

Ma adesso saprò vincere con forza questa emozione, cercherò di non pensare a questa nuova distruzione perchè chi non riesce a capirmi nei miei sogni ed ad accettare scelte di vita diverse, come può ascoltare il mio cuore e accoglierlo vicino al suo?

Posso solo accettare e guardare da lontano questo incendio a cui abbiamo dato inizio insieme, sento l’odore della sconfitta, non siamo riusciti a capire quanto siamo preziosi con le nostre peculiarità. Non posso dare fuoco ai miei sogni, quindi per ora vi saluto mentre bruciano le foto di noi incantati dalla freschezza e giovinezza di quella che era la nostra amicizia.

Interazione magica

Entra pure, è di nuovo aperta la porta, sono di nuovo io pronta ad accogliere qualunque cosa tu voglia dirmi; accoglierò i tuoi temporali e proverò a trasformarli in una pioggia pura, senza pensieri inquinanti, senza emozioni disturbanti. Sarò così vicino a quello che senti che quando ti girerai per capire chi ti ha accompagnato fuori dalle tenebre, vedrai te stesso riflesso in uno specchio e io non ci sarò più, sarò sparita; rimarrò come dolce ricordo, nient’altro.

A questo servo…mentre ti guardo negli occhi e viaggio nella tua mente cercando la prossima mossa da fare, sento di esserti utile per farti conoscere un briciolo di più di te. è strano perchè cercavi risposte e vedevi in me la soluzione e invece ora non c’è più la domanda e io non sono più qualcuno da usare.

Spariamo entrambi nella nebbia, assieme a quello che abbiamo detto al nostro primo appuntamento, non ci siamo più come prima, in qualche modo è una rinascita per entrambi la fine di quel percorso intrapreso assieme.

Sorrido ripensando a tutte queste finali felici, quando di comune accordo ci salutiamo abbracciando i nostri sogni realizzati e ne usciamo entrambi vincitori.

Ed ecco un’altra persona meravigliosa che incontro per caso, ecco di nuovo quello splendido sorriso accogliente, quegli occhi che hanno fame di me e quella voglia di parlare di chissà cosa. Che spettacolo! Pronta a far nascere una nuova imprevedibile interazione magica!

Finchè non c’era più niente da esprimere, ho continuato a liberarmi della mia costante insoddisfazione e forse trovandole una sua giusta sistemazione…  potrebbe andarsene. Ho continuato a ballare, spegnendo con il mio movimento le fiamme della delusione. Potrebbe andarsene questa tristezza?

la realtà delle mie relazioni mi è troppo stretta, non riesco a indossarla, non fa parte di me, non si adatta alla mia  sensibilità. Chi lo sà, forse è solo stupidità, ma ho imparato ad accettarla o forse no. La realtà esterna è sempre così imprevedibile e mi congela sempre in un freddo disappunto. “Freddo disappunto”?ma cos’è?chi ha parlato?Rinuncio a capire qualcosa in questo proliferare di emozioni, sento che l’insoddisfazione sta facendo un gran casino…va beh la trasformerò di nuovo in danza!

USO – ABUSO e CONSUMO

Voglio colorare la mia vita di te, riempirla fino a non poterne più,

voglio sentire ogni improvvisa emozione che hai da esprimere,

voglio sentirti tutto e lasciarti devastare tutto come la prima volta!

Lascia che rimanga un deserto dietro te, mi lascerò sconvolgere un’altra volta per essere nuovamente NOI al ritmo delle onde musicali e dei battiti del cuore.

Entra pure, non ho più paura.

Sono stanca di segmentarmi per le altre persone che mi prendono per metà, un terzo o mi vivono totalmente per il loro piacevole uso-abuso e consumo.

Sgranchisco i sentimenti di stamattina, facendo pulizia nelle amicizie fasulle, nei miei sentimenti costruiti ad hoc per far funzionare quella o quell’altra relazione.

Mi fido, ti aspetto, vivimi per tutta quella che sono…